Mensa scolastica, "caso chiuso" dopo il ritiro della ditta. A S. Teresa si parte ma il costo lievita INTERVISTA

Mensa scolastica, “caso chiuso” dopo il ritiro della ditta. A S. Teresa si parte ma il costo lievita INTERVISTA

Carmelo Caspanello

Mensa scolastica, “caso chiuso” dopo il ritiro della ditta. A S. Teresa si parte ma il costo lievita INTERVISTA

mercoledì 19 Ottobre 2022 - 15:00

Intervista al vicesindaco Miano. All'inizio dell'anno la decisione della "Catering Srl" di mollare, legata all'aumento dei prezzi delle materie prime. Il servizio riprende con la seconda ditta in graduatoria

L’intervista integrale al vicesindaco e assessore all’Istruzione Annalisa Miano

di Carmelo Caspanello
S. TERESA DI RIVA – La crisi internazionale che ha portato all’innalzamento dei costi delle materie prime, crea disagi anche nella quotidianità. Ne sanno qualcosa alunni e genitori delle scuole santateresine dove, per la prima volta dopo lunghi anni, il servizio ha subìto uno stop, brusco. Anzi, non è proprio partito con l’inizio del nuovo anno scolastico, come accadeva da un paio di lustri a questa parte. La corsa dell’Amministrazione per rimediare al ritiro della ditta di Bronte che aveva vinto l’appalto (per gravi problemi tecnico-organizzativi e per la mancata consegna di materie prime e scorte da parte dei fornitori dovuto al notevole aumento dei prezzi che stanno subendo) sta per finire.

Alla Primaria prenderà il via il 3 novembre, alle Medie il 4

“Il servizio alla scuola Primaria – annuncia a Tempostretto il vicesindaco e assessore all’Istruzione, Annalisa Miano – partirà il 3 novembre mentre alle Medie il giorno successivo. All’Infanzia, invece, ha preso il via il 14 ottobre”. A subentrare alla “Catering Srl” è stata la ditta giunta seconda alla gara d’appalto. Sino a dicembre il costo rimarrà invariato: 3,50 euro a pasto per chi non ha Isee ed agevolazioni per tutti gli altri in base al reddito. La rimanente parte, per coprire il prezzo pieno (7euro e 20 centesimi per primaria e Medie e 6,45 per l’Infanzia), la mette il Comune. Purtroppo da gennaio i costi della mensa sono destinati a lievitare con un importante incremento per far fronte agli aumenti delle materie prime. Il vicesindaco Miano non si sbilancia ma sembra evidente che chi non ha Isee potrebbe superare i 5 euro. Se ne saprà di più nei prossimo giorni. L’unica cosa certa, confermata da Annalisa Miano, è che i buoni acquistati “non andranno persi dopo dicembre ma potranno essere riconvertiti anche in virtù di eventuali variazioni con l’Isee”.

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