Il dato è emerso dalla relazione annuale della Direzione centrale per i servizi antidroga del Dipartimento della Pubblica sicurezza
GIOIA TAURO – Secondo la relazione 2023 della Direzione centrale per i servizi antidroga del dipartimento della pubblica sicurezza, l’80,35% dei sequestri di cocaina effettuati alla frontiera marittima, con un’incidenza del 61,73% sul totale nazionale, avviene nel Porto di Gioia Tauro. Nella relazione redatta per la giornata mondiale delle Nazioni Unite contro l’abuso e il traffico illecito di droga che ricorre il 26 giugno, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1987, dalla quale emerge un ruolo di “assoluta centralità” che riveste il porto calabrese, viene riportato come “nel corso del 2022, un’importante operazione di polizia giudiziaria, diretta dall’autorità giudiziaria di Reggio Calabria che ha visto il coinvolgimento di primarie agenzie europee ed internazionali, preposte al contrasto della criminalità transnazionale, ha consentito di azzerare un’agguerrita organizzazione criminale, con connivenze di operatori interni allo scalo portuale gioiese, che garantiva il recupero e l’esfiltrazione di ingenti partite di cocaina, giunta a bordo di navi cargo provenienti dal Sudamerica”.
