L'apertura della sede rappresenta una svolta nel panorama agricolo siciliano, promettendo un'incisiva azione di tutela e sostegno per le aziende e i lavoratori, mentre il comparto affronta sfide cruciali
MESSINA – È un’inaugurazione carica di significato quella che ha avuto luogo ieri pomeriggio in via Citarella: l’Ente Bilaterale agricolo territoriale (Ebat) ha finalmente varcato la soglia di Messina. Questo evento, segna una netta “presa di posizione contro le difficoltà che caratterizzano il settore agricolo nella provincia siciliana”.
Hanno preso parte al taglio del nastro figure di spicco del mondo agricolo e sindacale locale, riuniti per celebrare un momento che si preannuncia cruciale per la tutela dei diritti e il sostegno economico dei lavoratori del comparto. Tra i presenti, il presidente dell’Ebat di Messina, Sabina Barresi (Fai Cisl Messina), il vicepresidente Graziano Scardino (Cia Sicilia), e altri membri del Comitato di Gestione, uniti nel proposito di cambiare le sorti di un settore che affronta sfide sempre più pressanti.
L’Ebat si presenta come un faro di speranza per gli operai agricoli, i florovivaisti e i piccoli coltivatori di Messina, promettendo non solo un sostegno economico in momenti di difficoltà, ma anche una vera e propria garanzia di tutela in un contesto lavorativo spesso precario e vulnerabile. L’Ebat erogherà una serie di prestazioni economiche per il sostegno a reddito agli operai agricoli, florovivaisti e piccolicoloni della provincia di Messina, oltre ad una integrazione economica in caso di maternità, malattia o infortunio sul lavoro.
“Sarà un punto di riferimento sociale non indifferente sia per le aziende che per i lavoratori del comparto agricolo – ha detto la presidente Sabina Barresi – L’Ebat si prefigge già dalla propria costituzione un’attenzione particolare alle famiglie, col sostegno al reddito, ma si potrà coordinare e controllare il mercato del lavoro cambia costantemente con una particolare attenzione alla salute e alla sicurezza sui luoghi di lavoro ed alle pari opportunità. Negli ultimi vent’anni ci sono stati grossi cambiamenti, nel 2008 c’erano circa 8000 aziende del comparto, oggi non superiamo le 2200 aziende regolarmente registrate alla Camera di Commercio. La manodopera agricola riconducibile alle aziende non supera gli 11.000 addetti”.
“L’agricoltura – ha aggiunto il vicepresidente Graziano Scardino – produce reddito ed è fondamentale per il futuro del nostro pianeta e, quindi, anche del nostro territorio. La provincia di Messina ha una caratterizzazione particolare perché va dalle zone montane dove c’è molta zootecnia, alla zona tirrenica dove è diffusa l’attività florovivaista che crea reddito e ricchezza. Affiancando l’attività turistica. Non poteva quindi mancare un punto di riferimento come quello dell’Ebat”.
