L'allarme del deputato regionale Giuseppe Lombardo mentre Messina cerca alternative fuori. Il problema è l'aumento dei costi
MESSINA – Nuova tegola sul ciclo dei rifiuti in Sicilia. L’allarme è stato lanciato dal deputato regionale di Sud chiama Nord Giuseppe Lombardo, che ha chiesto un’audizione urgente sulla chiusura dell’impianto di compostaggio Rem srl di Catania al presidente Schifani, commissario straordinario per il ciclo dei rifiuti. Spiega il parlamentare ed ex presidente di Messina Servizi: “La chiusura improvvisa dell’impianto a causa di un incendio, in contrada Milisinni – Passo Martino, ha scatenato un’ondata di preoccupazione tra i Comuni della Sicilia orientale. La decisione, comunicata dall’azienda ai circa 200 Comuni conferitori, rischia di creare un grave problema nella gestione della frazione organica della raccolta differenziata”.

Il vero problema è l’inevitabile aumento dei costi, che peserebbe sui cittadini, e a Messina si cercano alternative fuori Sicilia, così come, di recente, la chiusura dell’impianto di Lentini è stata compensata dalla scelta della Città metropolitana di portare i rifiuti a Termini Imerese.
Evidenzia Lombardo: “Di fronte a questa nuova emergenza, voglio avere subito chiarimenti e chiedo soluzioni rapide alle autorità competenti. La chiusura dell’impianto comporterà gravi problematiche operative per i Comuni coinvolti, costretti a riorganizzare la gestione della frazione organica in tempi brevissimi”. Il parlamentare di ScN ha chiesto di ascoltare in audizione anche l’assessore all’Energia Roberto Di Mauro e il dirigente generale del Dipartimento rifiuti, Arturo Vallone.
“Un’emergenza sanitaria e ambientale”
Evidenzia Lombardo: “Questa situazione richiede un intervento immediato delle autorità competenti per individuare soluzioni alternative che garantiscano la continuità del servizio e limitino i disagi per la cittadinanza. La chiusura dell’impianto Rem non solo mette a rischio la gestione della frazione organica, ma solleva anche preoccupazioni ambientali e sanitarie oltre che economici. I Comuni dovranno trovare rapidamente soluzioni alternative per evitare l’accumulo di rifiuti e i conseguenti problemi igienici. È fondamentale che le istituzioni forniscano risposte immediate e concrete,” ha concluso Lombardo. “Solo attraverso un’azione coordinata possiamo evitare che questa chiusura provochi un forte nocumento ai nostri Comuni e ai cittadini che vi risiedono. La questione della gestione dei rifiuti in Sicilia resta un tema critico, e la chiusura dell’impianto di Catania rappresenta solo l’ultimo problema in ordine cronologico che mette a nudo tutte le fragilità del sistema”.
