PALERMO (ITALPRESS) – Tre capolavori “viennesi” di Webern/Bach, Berg e Mahler, un grande direttore del repertorio austro-tedesco e una delle più apprezzate voci liriche della scena internazionale: si annunciano certamente da non perdere i prossimi concerti dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, in programma nella 66a Stagione 25/26 al Politeama Garibaldi venerdì 15 maggio alle ore 20.30 e sabato 16 maggio alle ore 17.30.
Sul podio salirà infatti il tedesco Lothar Koenigs, protagonista di una importante carriera internazionale nei principali teatri e sale da concerto europee e americane, mentre solista sarà il soprano Hanna-Elisabeth Müller, considerata una delle interpreti più autorevoli del repertorio vocale tedesco.
Il programma si apre con la trascrizione orchestrale realizzata da Anton Webern del Ricercare a sei voci tratto dall’Offerta musicale BWV 1079 di Johann Sebastian Bach, una delle più alte espressioni dell’arte contrappuntistica. Webern affrontò questa pagina tra il 1934 e il 1935, trasformando la scrittura di Bach in un raffinato laboratorio timbrico novecentesco.
Attraverso la tecnica della Klangfarbenmelodie, la “melodia di timbri”, ogni linea musicale passa da uno strumento all’altro, creando una trama sonora trasparente e cangiante. La severità della costruzione bachiana si unisce così alla sensibilità timbrica del Novecento, in una rilettura che rappresenta uno degli omaggi più originali mai dedicati a Bach.
Cuore della prima parte saranno i Sieben frühe Lieder di Alban Berg, ciclo liederistico orchestrale composto nel 1928 a partire da liriche giovanili scritte tra il 1905 e il 1908. Le sette poesie su testi di Hauptmann, Lenau, Storm, Rilke, Schlaf, Hartleben e Hohenberg nella loro versione musicale disegnano un percorso emotivo che attraversa notte, sogno, amore e natura, in una continua oscillazione tra malinconia e luminosità.
Berg, legato alla tradizione liederistica tedesca e al contempo proiettato verso nuovi orizzonti dell’espressone e del significato, costruisce una scrittura di straordinaria raffinatezza orchestrale.
Dalla sospensione notturna di Nacht alla sensualità di Liebesode, fino all’apertura luminosa di Sommertage, il ciclo si sviluppa come un unico arco poetico nel quale voce e orchestra dialogano con estrema delicatezza.
La partitura alterna sonorità ridotte e più ampie, creando un continuo gioco di colori e atmosfere. La seconda parte del concerto è dedicata alla Sinfonia n. 4 in sol maggiore di Gustav Mahler, una delle opere più amate del compositore austriaco. Composta tra il 1899 e il 1900, la Quarta occupa una posizione particolare nel catalogo mahleriano: rispetto alle grandi tensioni drammatiche delle sinfonie precedenti, qui il linguaggio appare più limpido, classico e quasi cameristico, pur mantenendo tutta la profondità emotiva tipica dell’autore.
Fin dal primo movimento emerge un’atmosfera di apparente serenità, attraversata però da improvvise inquietudini e da continue ambiguità espressive. Il secondo movimento introduce una dimensione ironica e visionaria, affidata anche al celebre violino “scordato”, mentre il terzo – uno degli Adagi più intensi di Mahler – si sviluppa come una lunga meditazione sospesa tra malinconia e trascendenza.
Il Finale, affidato alla voce del soprano, introduce il Lied Das himmlische Leben (“La vita celeste”), tratto dalla raccolta popolare Des Knaben Wunderhorn. Il testo descrive il paradiso con gli occhi di un bambino: un mondo semplice, luminoso, pieno di musica, danza e abbondanza, nel quale convivono innocenza e sottile ironia. Mahler conclude così la sinfonia in una dimensione rarefatta e quasi immobile, trasformando la voce umana nell’approdo naturale dell’intero percorso sinfonico.
La voce sarà quella di Hanna-Elisabeth Müller, soprano tedesco ospite regolare dei maggiori teatri del mondo, dal Metropolitan di New York alla Wiener Staatsoper, dalla Scala al Festival di Salisburgo. Apprezzata in particolare nel repertorio mozartiano, straussiano e wagneriano, collabora stabilmente con direttori come Christian Thielemann, Daniel Harding, Kirill Petrenko e Zubin Mehta e con orchestre di rilievo.
A guidare l’Orchestra Sinfonica Siciliana sarà invece Lothar Koenigs, interprete di riferimento del repertorio austro-tedesco, già direttore musicale della Welsh National Opera e ospite abituale di istituzioni come il Metropolitan Opera di New York, la Wiener Staatsoper, la Scala, la Bayerische Staatsoper e la Royal Opera House di Londra. Vincitore di premi e protagonista di molte registrazioni, si distingue per profondità analitica e attenzione alla costruzione sonora.
Prossimi concerti: Venerdì 22 (ore 20.30) e sabato 23 (ore 17.30) maggio appuntamento monografico sul compositore ottocentesco trapanese Antonio Scontrino, cui sarà dedicato anche un concerto / concorrenza alle ore 18 di venerdì 22 maggio in collaborazione con il Conservatorio di Trapani.
-Foto ufficio stampa Orchestra Sinfonica Siciliana-
(ITALPRESS).
