Ancora Shakespeare al Vittorio Emanuele. E' la volta di "Otello" - Tempo Stretto

Ancora Shakespeare al Vittorio Emanuele. E’ la volta di “Otello”

Ancora Shakespeare al Vittorio Emanuele. E’ la volta di “Otello”

lunedì 14 Gennaio 2013 - 12:41
Ancora Shakespeare al Vittorio Emanuele. E’ la volta di “Otello”

Con la regia di Nanni Garella gli interpreti saranno due importanti e famosi attori: Massimo Dapporto (Otello) e Maurizio Donadoni (Iago). Con loro reciteranno Massimo Nicolini (Cassio), Matteo Alì (Roderigo), Gabriele Tesauri (Montano), Angelica Leo (Desdemona), Federica Fabiani (Emilia)

Ancora Shakespeare per il secondo appuntamento della stagione di prosa del Teatro di Messina: dopo “Sogno di una notte di mezza estate” sarà in scena nel Vittorio Emanuele, dal 16 al 20 gennaio, “Otello”, la grande tragedia della gelosia e dell’inganno, uno dei testi teatrali più famosi di tutti i tempi. Con la regia di Nanni Garella gli interpreti saranno due importanti e famosi attori: Massimo Dapporto (Otello) e Maurizio Donadoni (Iago). Con loro reciteranno Massimo Nicolini (Cassio), Matteo Alì (Roderigo), Gabriele Tesauri (Montano), Angelica Leo (Desdemona), Federica Fabiani (Emilia).

Così Nanni Garella, che firma anche traduzione e adattamento, introduce le sue note di regia: «Un avamposto militare in un territorio di occupazione, la Repubblica veneta contro i Turchi, occidente contro oriente: una storia già vista, che ritorna e costruisce nella mente un immaginario di guerre, purtroppo, vicine e devastanti. La fibra morale di un mondo, quello occidentale, messo a dura prova dalla crudezza dello scontro, con l’inevitabile ripercussione sulle vicende private dei protagonisti: di quelli nobili e virtuosi, come di quelli meschini e
malvagi.

«Nell’Otello di Shakespeare, alla fine, perdono tutti, i nobili e i malvagi: Desdemona, Emilia, Roderigo assassinati, Otello suicida, Iago travolto dai suoi stessi inganni e dalle sue trame scellerate. Tutti fanno scelte sbagliate. Il mondo non ritrova il suo equilibrio, dopo l’atto estremo di Otello e il sacrificio di sua moglie: come dopo un’eclissi di sole e di luna – stralcio simbolico di una immagine barocca – l’uomo resta sotto un cielo vuoto».

Le scene sono di Antonio Fiorentino, le luci di Gigi Saccomandi, i costumi di Claudia Pernigotti. La Produzione è di Arena del Sole – Nuona Scena – Teatro stabile di Bologna, in collaborazione con 63° Festival Shakespeariano dell’Estate teatrale veronese.

Gli spettacolo si terranno mercoledì 16, venerdì 18 e sabato 19 gennaio alle ore 21.00; giovedì 17 e domenica 20 gennaio alle ore 17.30. Prezzi: platea 30 euro (ridotto 23), prima galleria 20 euro (15), seconda galleria 8 euro (5).

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