Sarà ospitato a Palazzo Costantino, nel cuore del borgo, e si articolerà in 3 livelli. Il 6 agosto l'inaugurazione
TUSA – Il nuovo Museo della fotografia e delle Arti visive “Angelino Patti” sarà inaugurato nel cuore di Tusa giovedì 6 agosto. Si tratta di un luogo di custodia, ricerca e trasformazione della memoria visiva, che sarà ospitato nella dimora seicentesca di via San Giuseppe, il Palazzo Costantino.
Il progetto
Il progetto scientifico ed espositivo del museo ruota attorno all’incontro tra due superfici sensibili apparentemente distanti ma intimamente legate: la lastra fotografica e la lastra dell’incisione. Entrambe sono luoghi in cui il tempo lascia un’impronta e la realtà viene rielaborata.
La fotografia accoglie la luce attraverso la chimica, fissando l’apparizione e catturando l’istante. L’incisione nasce dal gesto diretto della mano dell’artista che scava la materia con il bulino, costruendo l’immagine attraverso il tempo del fare.
In questo parallelismo tra aggiungere e sottrarre, la fotografia del maestro Angelino Patti e la grafica d’arte si fondono nel territorio comune della traccia, dimostrando come ogni rappresentazione non sia una semplice riproduzione, ma un’interpretazione profonda del mondo.
Il museo è stato finanziato con i fondi del PNRR, un progetto fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Tusa guidata da Angelo Tudisca. Con questa inaugurazione il Comune aggiunge una gemma fondamentale al proprio percorso di rinascita culturale.
“Questo Museo – dichiara il primo cittadino – è nato da una visione coraggiosa e si è concretizzato nel tempo grazie a un impegno costante: prima con la sua creazione, e oggi, grazie alle risorse del Bando Borghi, con un allestimento moderno, accogliente e all’altezza dell’inestimabile valore artistico che custodisce. Dalle immagini di Angelino Patti, capace di catturare la luce e l’anima del nostro territorio, al dialogo ideale con i segni incisi dei Maestri dell’Associazione Incisori Siciliani e le opere dei Maestri che si susseguiranno nell’esposizione, questo luogo diventa uno spazio vivo. Un laboratorio di memoria e di futuro dove la storia incontra le nuove generazioni”.
I tre livelli del nuovo museo
A partire dal suo rientro dall’America nel 1927, Patti ha documentato per decenni la vita quotidiana, i riti religiosi, le trasformazioni sociali e gli aspetti antropologici della comunità tusana. Oggi il suo archivio rappresenta una fonte primaria per la storia della fotografia siciliana e per lo studio della cultura materiale del Novecento.
Il percorso espositivo si articola sui tre livelli di Palazzo Costantino:
Piano 0. Angelino Patti. La sezione permanente dedicata all’archivio fotografico del maestro. Attraverso stampe originali, apparati didascalici e supporti multimediali, il percorso racconta il paesaggio, il lavoro e la memoria sociale del territorio.
Piano 1. Arti Visive. Uno spazio dinamico focalizzato sui linguaggi incisori e l’arte contemporanea, destinato a mostre temporanee di artisti storici ed emergenti per un confronto continuo tra segno e luce.
Piano 2. Sala Education. Un’area laboratoriale dedicata alla didattica, ai workshop e alla formazione sulle arti visive, dove sperimentare come ogni immagine nasca dall’intreccio tra occhio, materia e pensiero.
Il lavoro di allestimento è stato realizzato al team milazzese di Hi-Fly reduce dalla preparazione del Museo delle Arti Marinare della Città del Capo che ha affidato la gestione artistica a Giuseppe La Spada mentre la raccolta permanente di Grafica d’Arte Contemporanea di opere cartacee in originali di maestri incisori Siciliani è stato ideato da Enzo Napoli e Aurora Mastroeni.
Il Museo ospiterà anche le opere grafiche del maestro Tano Santoro, uno dei più importanti incisori viventi d’Italia. Incisore siciliano di una dolcezza segnica di grande rigore ha contribuito nel tempo a scrivere un importante capitolo della storia della Grafica. Ogni segno compone una linea di lettura nuova e diversa. Segni che raccontano emozioni, celebrano la bellezza della Sicilia e custodiscono storie millenarie.

