Accordo storico nello Stretto: Bluferries e sindacati firmano per nuovi turni e aumenti

Accordo storico nello Stretto: Bluferries e sindacati firmano per nuovi turni e aumenti

Redazione

Accordo storico nello Stretto: Bluferries e sindacati firmano per nuovi turni e aumenti

martedì 17 Marzo 2026 - 08:30

Intesa raggiunta tra azienda e sigle di categoria

È stato siglato un accordo di secondo livello destinato a segnare una svolta nelle relazioni industriali dell’area dello Stretto. La società Bluferries e le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Usclac-Uncdim-Smacd e Or.s.a. Marittimi hanno sottoscritto un’intesa che introduce miglioramenti strutturali per il personale marittimo.

I punti cardine dell’accordo

L’intesa interviene su due fronti prioritari per i lavoratori impegnati nei collegamenti tra Sicilia e Calabria attraverso una profonda riorganizzazione del lavoro e un potenziamento della parte economica. Per quanto riguarda l’organizzazione, è stata implementata una nuova programmazione della turnistica, passando da cinque turni lavorativi con due giorni di riposo a tre turni lavorativi e due di riposo con servizi aggiuntivi programmati nell’arco dell’anno; la riduzione dell’impegno lavorativo e la maggiore trasparenza nella rotazione degli equipaggi favoriscono un miglior equilibrio tra vita professionale e privata, aspetto rilevante per chi opera nei servizi a ciclo continuo. Sul piano economico, l’accordo stabilisce un primo incremento della componente finanziaria, prevedendo, oltre al premio di produzione già esistente, un aumento annuo di 600 euro e un potenziamento delle misure di welfare che, complessivamente, raggiungono i 500 euro annui. Tale riconoscimento rappresenta un primo passo verso l’aumento salariale teso a valorizzare la professionalità e l’impegno quotidiano dei marittimi che assicurano lo svolgimento di un servizio essenziale.

La posizione dei sindacati e il dialogo con l’azienda

Le organizzazioni sindacali esprimono apprezzamento per il percorso di confronto avviato con l’azienda e riconoscono il contributo rilevante dell’Amministratore Delegato. La disponibilità al dialogo e l’attenzione alla valorizzazione delle risorse umane sono stati elementi determinanti per il raggiungimento del risultato ottenuto.

“In sintesi – dichiarano i sindacati – i contenuti dell’accordo comportano una diminuzione dell’orario di lavoro, un primo passo verso l’incremento salariale, favoriscono l’aumento dell’occupazione e il superamento della precarietà. Desideriamo chiarire la nostra posizione in relazione alle recenti discussioni mediatiche di natura politica che hanno interpretato in modo improprio le procedure di raffreddamento avviate da questi sindacati. Tali procedure sono state attuate esclusivamente per affrontare questioni organizzative interne all’azienda e non devono essere utilizzate per attribuire presunte responsabilità a Bluferries riguardo a eventuali interruzioni della continuità territoriale o pratiche di dumping contrattuale. Il fronte sindacale mantiene costante attenzione su queste questioni delicate e, qualora si fossero verificati illeciti, li avrebbe tempestivamente segnalati alle autorità competenti senza attendere suggerimenti.”

Le precisazioni su continuità territoriale e dumping

Per maggiore chiarezza, le sigle territoriali sottolineano che: “Bluferries, analogamente ad altri operatori privati attivi nello Stretto di Messina, non beneficia di sovvenzioni statali e opera a rischio d’impresa. Di conseguenza, non è tenuta a garantire la continuità territoriale. Relativamente al fenomeno del dumping contrattuale, si tratta di una problematica persistente che colpisce i marittimi dello Stretto e non poteva essere affrontata pienamente nell’incontro odierno con Bluferries.”

“Per contrastare le pratiche discriminatorie che insistono tra lavoratori impiegati nelle medesime mansioni – prosegue la nota – è necessario il coinvolgimento di tutte le Società Armatoriali operanti nello Stretto in un tavolo Istituzionale, al fine di raggiungere un accordo complessivo che definisca orari di lavoro e livelli salariali uniformi per tutti i marittimi dello Stretto, indipendentemente dalla società di appartenenza.”

Verso il “Contratto unico dello Stretto”

L’accordo siglato oggi presso Bluferries rappresenta un punto di avvio piuttosto che un risultato conclusivo. Esso costituisce un modello potenzialmente replicabile in altre aziende per favorire l’equità di trattamento tra gli equipaggi in forza alle diverse società armatoriali.

Le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Usclac-Uncdim-Smacd e Or.s.a. Marittimi sostengono con forza la proposta di un “Contratto Unico dello Stretto” e si impegnano a “promuovere un dialogo costruttivo tra le istituzioni, le imprese e le parti sociali, al fine di garantire omogeneità nei diritti, nelle tutele e nelle condizioni economiche per tutti i lavoratori del settore. Superare le differenze gestionali tra le Società datoriali risulta essenziale per limitare la concorrenza impropria e per incentivare le aziende a orientarsi verso la qualità del servizio, anziché competere attraverso la riduzione dei costi del lavoro.”

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