Sardo d'adozione, il miglior cannoniere dell'Italia è morto in seguito a complicazioni cardiache
Un mito del calcio. Memorabili la sua potenza d’attaccante, le sue rovesciate con la maglia numero 11, il suo spirito libero. Gigi Riva è morto oggi, all’età di 79 anni, nel reparto di Cardiologia del Brotzu di Cagliari in seguito a complicazioni cardiache. Era nato nel 1944 a Leggiuno, in Lombardia (fonte Ansa).
Il celebre “rombo di tuono” è il capocannoniere della Nazionale con 35 reti e vinse un scudetto davvero speciale con il Cagliari del 1970. Campione d’Europa con l’Italia nel 1968, vicecampione del mondo nel 1970, con un gol nella partita della storia Italia-Germania 4-3, arrivò secondo dietro Rivera nella classifica del Pallone d’oro. Ed è famoso pure per il rapporto speciale con la Sardegna, tanto da rinunciare al miliardo della Juve.
Come Fabrizio De André, silenzioso e riflessivo, Riva aveva scelto come sua “patria” l’isola. Tanti i gol e le prestazioni eccezionali, gli infortuni e i ritorni in campo. Fu dirigente e presidente della squadra cagliaritana ma anche team manager della nazionale, dal 1990 al 2013. Dal 2019 era presidente onorario sempre del Cagliari.
Foto tratta dalla pagina Facebook del Cagliari calcio.
