Non cambia in appello la sentenza per il docente dello Jaci sotto processo dopo le denunce di alcuni genitori
Messina – Niente “sconti” in appello per Giulio Chiofalo, l’ex insegnante della scuola superiore Jaci sospeso dopo le denunce di alcuni genitori su presunti incontri sessuali con alcuni studenti. I giudici di secondo grado hanno confermato la condanna a 6 anni decisa in abbreviato nell’aprile scorso.
Il processo
Confermati anche i risarcimenti alle parti civili, ovvero i ragazzi che lo hanno denunciato, assistiti dagli avvocati Massimo Rizzo, Tancredi Traclò e Antonello Scordo. Il docente è stati difeso dall’avvocato Salvatore Silvestro che ha parlato dell’intento degli allievi di circuire il professore e del parallelo procedimento, nei loro confronti, davanti al Tribunale dei minori.
Gli incontri hot con gli studenti
L’inchiesta è partita dalla denuncia del padre di uno dei ragazzi che appena ha avuto conferma, tramite le chat telefoniche, degli incontri tra figli e docente, si è recato a scuola e poi dai carabinieri per segnalare l’accaduto. I militari del Nucleo investigativo hanno quindi avviato le indagini e ascoltato alcuni dei ragazzi per capire l’entità della vicenda. E’ così venuto fuori il coinvolgimento di più di un ragazzino, in qualche caso invitato nell’appartamento del professore, e forse “ricompensato” dopo gli incontri. Di contro, Chiofalo ha raccontato di essere stato “ricattato” da alcuni dei ragazzi. Dalla sua denuncia è scaturita una parallela indagine da parte della Procura dei minori.
