I consiglieri pentastellati: "Nessun gruppo imprenditoriale potrebbe essere interessato a rilevare oneri, responsabilità, canoni e rischio di sanzioni, senza la minima possibilità di guadagnare un euro"
MESSINA. “Dopo 10 anni terribili dal punto di vista calcistico, i sostenitori del Messina non meritano di essere illusi nuovamente a causa di decisioni frettolose e scelte politiche poco avvedute. Per questo riteniamo opportuno che la discussione in Aula in merito al bando di affidamento degli stadi venga rinviata, in attesa che vengano approvate le linee guida del piano regolatore, peraltro già approvate e oggi in fase di definitiva rielaborazione”.
È la richiesta dei consiglieri comunali del M5S, che invitano gli altri gruppi consiliari e l’Amministrazione a sollecitare le procedure del nuovo Prg, in ritardo di 7 anni e a rischio commissariamento, al fine di evitare scelte avventate che potrebbero causare altri anni senza calcio di livello dignitoso.
“I contenuti del bando sugli stadi relativi all’utilizzo commerciale, ai volumi accessori e alle attività extrasportive – specificano i consiglieri del M5S – non sono ammessi dalle norme urbanistiche dello stesso comune proponente, e la stessa bozza vincola qualunque attività al ‘rispetto di tutte le norme di legge’. Alla luce di ciò, il rischio è che il bando vada deserto, impugnato o venga aggiudicato da qualche “avventuriero” senza le necessarie competenze, che potrebbe approfittare di un’occasione ghiotta per il proprio tornaconto: una prospettiva che va scongiurata ad ogni costo, per rispetto non solo degli impagabili tifosi ma di tutti i cittadini cui gli impianti appartengono.
Vogliamo ricordare – proseguono gli esponenti pentastellati – che già nel 2008 l’attuale piano regolatore generale, ancora in vigore a causa di scelte politiche irresponsabili, ha messo il freno a un progetto di rilancio, contribuendo al disastro sportivo degli ultimi due lustri. Comprendiamo e condividiamo lo stato d’animo dei tifosi (le vere “vittime” di una lunga mala gestio) e proprio per questa ragione riteniamo sia opportuno “perdere” pochi altri mesi, ma porre le basi, in maniera oculata, per garantire alla Messina calcistica il futuro che le spetta, a partire da bandi in linea con le scelte politiche e urbanistiche.
Dopo il fermento e la propaganda elettorali, speriamo, per una volta, che le promesse non vengano mantenute, perché in questo momento storico, in mancanza di prg e di norme chiare, i bandi servirebbero solo ad alimentare inutili illusioni negli sportivi, in quanto nessun gruppo serio potrebbe essere interessato a rilevare soltanto oneri, responsabilità, obblighi, canoni, e pure rischio di sanzioni, senza la benché minima possibilità di guadagnare un solo euro. Basta prendere in giro e illudere – concludono i consiglieri – chi ha a cuore le sorti della città con castelli di sabbia”.

C’è da chiedersi se il contenuto del bando, approvato dal C.C., possa con qualche emendamento mettere una pezza alla mancanza di sintonia con il PRG e consentire in deroga agli strumenti urbanistici vigenti, lo sfruttamento a fini commerciali degl