L'uomo è arrivato a Messina da Catania, ma si è rifiutato di scendere dal treno. Da lì le minacce e lo scontro con la Polfer. Aveva con sé 3 grammi di cannabis
MESSINA – Un 23enne di origini bielorusse è stato arrestato dalla polizia ferroviaria di Messina dopo aver aggredito un capotreno e alcuni agenti. L’uomo si trovava nella stazione di Catania e ha impedito la partenza del treno per attendere un altro viaggiatore, causando un ritardo di 17 minuti. Poi, all’arrivo a Messina, si è rifiutato di scendere e ha strattonato e minacciato il capotreno.
Da qui l’intervento della Polfer, a cui l’uomo non ha fornito le generalità, continuando ad assumere atteggiamenti minacciosi e aggressivi. Nel tentativo di bloccarlo, quattro agenti hanno subito lesioni. Fermato e sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di quasi 3 grammi di cannabis. L’autorità giudiziaria ha inflitto all’aggressore la misura dell’obbligo di firma giornaliero.

Non si tratta di razzismo,ma di questi delinquenti
ne facciamo volentieri a meno 😤….da rispedire ai loro paesi ,nel momento in cui compiono atti di violenza,
rubano, spacciano, uccidono,perché ci “bastano e avanzano” i delinquenti” nostrani”😤😡😖!!!!!
Non sono un tipo repressivo, anzi tutt’altro, ma l’obbligo di firma che pena è?!?!?!!!
Ammazza che misura cautelare importante, magari poi il magistrato lo farà inginocchiare sui ceci.
Ferisce 4 agenti, strattona e minaccia il capotreno. Pena: obbligo di firma giornaliera. Mi vien da ridere, parafrasando una canzone di Battisti ” Una donna per amico” più giusto dire “Un giudice per amico”.