Inaugurato il Centro Diurno per l’autismo di Nizza di Sicilia

Capace di accogliere 20 pazienti, adolescenti e giovani adulti, rappresenta uno spartiacque nelle politiche di assistenza dei soggetti con disturbo autistico. Una struttura a valenza terapeutica e socio – riabilitativa, i cui interventi sono finalizzati all’acquisizione di competenze per il raggiungimento dei migliori risultati possibili di autonomia personale, di interazione sociale e di inserimento nel mondo del lavoro. Con una cerimonia alla quale hanno preso parte il Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, l’Assessore Regionale della Salute, Massimo Russo, il Presidente della Commissione Sanità dell’ARS, Giuseppe Laccoto, l’on. Giovanni Ardizzone, l’on. Franco Rinaldi, il Commissario Straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina, Francesco Poli, il Sindaco di Nizza di Sicilia, Giuseppe Di Tommaso, il Presidente dell’Associazione Temporanea Onlus, Pippo Calà, e il Presidente dell’Associazione “Vivere Insieme”, Ulderigo Diana, è stato inaugurato oggi pomeriggio il Centro Diurno per l’Autismo di Nizza di Sicilia, realizzato nell’ambito del progetto “Cittadella della Speranza”, e promosso dall’Associazione Temporanea di Onlus costituita da familiari di soggetti autistici.

Si tratta di una struttura distribuita su un unico piano, di circa 500 mq, priva di barriere architettoniche, nonché arricchita da campetto polivalente e da un’ampia area a verde (il Centro, tra l’altro, sorge in un’area in cui è già presente un edificio in parte adibito a residenza per diversamente abili e in parte destinato a un turismo rivolto a famiglie con diversabilità), all’interno della quale gli ospiti saranno coinvolti in diverse attività. Sono previsti, infatti, interventi individuali per lo sviluppo delle competenze comunicative; interventi psicoeducativi, individuali e di gruppo, al fine di utilizzare le funzioni residue e sviluppare attitudini emergenti verso interessi di tipo occupazionale; attività psicomotorie e labolatoriali. E ancora, saranno creati gruppi di supporto con i genitori e sarà dato spazio a discussioni con le coppie genitoriali e a riunioni periodiche con gli insegnanti sia curriculari che di sostegno. L’ASP Messina fornirà il proprio supporto attraverso l’impiego di due supervisori, uno psichiatra e un neuropsichiatra infantile, che opereranno a garanzia del corretto andamento del progetto che avrà durata di un anno nella sua realizzazione in via sperimentale, da rinnovare a seguito di verifica positiva dei risultati.

L’intervento dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina si pone in linea con quanto disposto dal Piano Sanitario Regionale “Piano della Salute 2011 – 2013”, che stabilisce «l’esigenza indifferibile di delineare percorsi diagnostici e riabilitativi – per lo spettro autistico – che si uniformino a principi e linee guida largamente condivisi dalla comunità scientifica, da proporre ed attuare nell’ambito del nostro territorio regionale», nonché l’intenzione «di avviare un processo volto a garantire un’idonea rete di servizi all’interno di ciascuna azienda sanitaria locale». Il supporto dell’ASP Messina al progetto “Cittadella della Speranza”, quindi, si inserisce in quell’ampia attività (di cui fa parte anche il progetto “Prima Pietra”, avviato nel 2011 in base all’accordo tra CNR di Roma, Fondazione Stella Maris Università di Pisa, AOU Messina e ASP Messina) rivolta ai soggetti affetti d’autismo, il cui principale obiettivo è di implementare la rete dei servizi già presenti con ulteriore offerta diagnostica e terapeutica – riabilitativa.

«Questa realtà è frutto del sacrificio, dell’impegno e del coraggio delle famiglie e dei volontari – ha affermato il Presidente Lombardo –. Ci impegneremo affinchè diventi un centro di eccellenza, modello per gli altri centri in Sicilia. Un obiettivo che raggiungeremo con la partecipazione delle associazioni e di questi meravigliosi ragazzi. È un’opera di buona sanità, che nasce dall’impegno delle famiglie e dal dovere, da parte delle istituzioni, di dare risposte al bisogno di salute – ha detto l’Assessore Russo –. Non si tratta, tuttavia, di una realtà isolata. A Messina è già presente un Centro sperimentale per la diagnosi dell’autismo grazie a un progetto di rilevanza internazionale. Abbiamo intenzione, inoltre, di creare la Fondazione “del dopo di noi”, tra la Regione, le ASP e le associazioni dei diversamente abili, che utilizzerà le proprie risorse per dare risposte, attraverso apposite strutture, ai bisogni dei ragazzi e alle esigenze delle famiglie. Vogliamo costruire, infatti, un percorso, uno specifico modello organizzativo».

«L’auspicio è che questo Centro diurno diventi centro sperimentale di riferimento per tutta la regione – ha aggiunto il Presidente della Commissione Sanità, Laccoto –. La Commissione Sanità porterà avanti entro questa legislatura, la legge per l’integrazione socio – sanitaria per unire le due branche della Famiglia e della Salute». «Il Centro nasce grazie alla tenacia delle famiglie – ha dichiarato il Commissario Straordinario Poli –. L’ASP, che a Nizza ha trovato le migliori condizioni per intervenire, ha fatto solo il proprio dovere nel dare sostegno ad associazioni la cui presenza è fondamentale per far partire progetti come questo».