L'alibi

Il Dna dei messinesi sepolto dalle macerie del 1908: una mutazione genetica



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Giuseppe SmedileLun, 31/12/2018 - 11:35 December 31, 2018

E' verissimo, la nostra città porta le profonde cicatrici di quel disastro: una rassegnazione generale sia dai cittadini che dalle istituzioni. Spero che un giorno un piccolo gruppo di messinesi decida di guidare questa città, al di la dei propri interessi, verso una crescita opportuna al 13° comune d'Italia per numero di abitanti.
letterio.collocaDom, 30/12/2018 - 12:41 December 30, 2018

Già negli anni '60 era evidente la "crescita demografica" SMISURATA:a pagarne il primo costo,le campagne:abbandonate dai "viddani" inurbati,hanno resistito al degrado per circa un ventennio;oggi le male conseguenze ambientali.La città -su misura della giusta densità (80000 abitanti!!!) subì più del terremoto danni in tutti sensi :si è imbarbarita a tal punto che "gli sciacalli" -calati da paesucoli dei Nebrodi e dintorni (uno per tutti,da UCRIA ),hanno ASSOGGETTATO Messina a predazioni,forme delinquenziali di MAFIA -di cui ancora oggi si occupano gli inquirenti........Per evitarmi tanto SCHIFO,mi sono trasferito LONTANO da qui in quegli anni! per ritornarci dopo 40 anni ....nel VERMINAIO,dove imperversano imbecillità ed arroganza viddana!