Amam, gli incendi estivi e quel gruppo elettrogeno in affitto costato 60mila euro

Amam, gli incendi estivi e quel gruppo elettrogeno in affitto costato 60mila euro

Giuseppe Fontana

Amam, gli incendi estivi e quel gruppo elettrogeno in affitto costato 60mila euro

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mercoledì 06 Dicembre 2023 - 07:00

Il consigliere Villari ha portato in aula due determine dai contenuti differenti. E l'azienda attende un nuovo gruppo elettrogeno

MESSINA – Due determine che sembrano contrastanti. Un problema dalla risoluzione molto dispendiosa. Durante la quarta commissione in cui è stata ospite l’Amam, il consigliere di Prima l’Italia Giuseppe Villari ha sollevato una questione, citando due distinte determine dell’azienda meridionale acque Messina, la n.232 del 28 agosto 2023 e la 247 dell’11 settembre successivo.

Il danno dell’incendio a Timpazzi

La premessa, d’obbligo, è che gli incendi estivi hanno causato notevoli danni a diversi impianti, intaccando anche la “linea elettrica di alimentazione del pozzo denominato Timpazzi, che serve la zona di Sperone”. Questo è quanto si legge nel primo dei due documenti, con il quale il direttore generale Pierfrancesco Donato ha autorizzato l’affidamento diretto del servizio di noleggio di un gruppo elettrogeno, per far fronte al guasto. Ad aggiudicarselo è la ditta Cannistraci Salvatore, al prezzo di “500 euro oltre Iva al giorno, più 100 euro di rabocco, escluso gasolio”. Una cifra non indifferente, se si pensa che dal 28 agosto a oggi sono passati esattamente 100 giorni, che è stata confermata nella seconda delibera, che in oggetto annulla la determina precedente ma la ripropone con nuove autorizzazioni.

Amam si doterà di un nuovo gruppo elettrogeno

Villari ha quindi chiesto a Donato se questo affidamento diretto, e quindi il noleggio, sia ancora in corso, chiedendo anche se non fosse più economico dotarsi di un nuovo gruppo elettrogeno di proprietà, per non pagare più l’affitto. E in effetti la strada è questa. Il direttore generale ha confermato in aula che Amam si sta dotando del “gruppo elettrogeno e lo stiamo attendendo”. Ma “finché non arriva non possiamo sospendere il servizio, quindi bisogna continuare così”. Escludendo l’Iva e il gasolio, si parla di circa 60mila euro.

L’acquisto di due gruppi elettrogeni ma per un’altra finalità

Ma non è finita. In data 27 novembre 2023 una nuova determina, la 340, avvia una procedura di negoziazione per la fornitura non di uno ma di due gruppi elettrogeni da 1.265 kwa, da utilizzare con una finalità diversa, cioè all’impianto di sollevamento Torrerossa Bufardo. L’impianto è dotato di venti pompe di diversa potenza, che “provvedono al travaso tra le varie vasche per mantenere costante il livello di emungimento nella vasca principale da dove l’acqua viene sollevata a livello di piano di campagna, mentre altre quattro elettropompe di grossa potenza (KW 550), in località Torrerossa, di cui tre normalmente in funzione ed una di rispetto, unitamente ad altra pompa di media potenza (KW 250) provvedono al sollevamento dell’acqua emunta dalle gallerie fino al serbatoio di Piedimonte della capacità di mc. 5000, da dove l’acqua viene immessa nella tubazione del diametro di 1000 mm. per essere convogliata a gravità per il rifornimento idrico della città di Messina”. I due generatori andrebbero a fornire energia “in caso di interruzione della corrente”. E costeranno 430mila euro + Iva al 22 per cento.

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