Il Sindaco di Lipari, Mariano Bruno, è preoccupato e lancia l'allarme: dopo il sopralluogo a Porticello e a Acquacalda c'è stato un vertice sul rischio frane
Le drammatiche immagini di Ischia hanno risvegliato il dolore che Messina ha provato poco più di un mese fa, quando l’alluvione di Scaletta e Giampilieri provocava più di trenta vittime.
L’episodio di Ischia è stato molto simile a quello del Messinese jonico: una colata detritica e fangosa, seppur meno intensa, ha colpito Casamicciola dopo le violenti precipitazioni che hanno interessato monte Epomeo.
E le piogge torrenziali che nelle scorse ore hanno colpito la Campania, stanno continuando a insistere nel basso Tirreno e nelle ultime ore si sono concentrate sulle isole Eolie: a Lipari, infatti, la montagna di pomice sta rischiando di franare lungo la strada provinciale di Porticello: ha dato l’allarme pochi minuti fa il Sindaco Mariano Bruno nel corso vertice che si è tenuto al Comune sul rischio frane nelle Eolie.
Proprio stamani è stato effettuato un sopralluogo a Porticello e a Acquacalda, dove sono state rilevate le situazioni più a rischio.
Nella frazione di Acquacalda resta aperta pure la questione delle mareggiate che raggiungono le abitazioni di San Gaetano, e quella del pontile dell’Italpomice, spaccato in due dalla furia del mare e ancora nelle stesse condizioni, nonostante i pericoli per l’incolumità pubblica confermati dal Genio civile e dalla Guardia costiera.
Sempre nella borgata, continua l’erosione da parte del mare nel costone già crollato e i residenti temono per alcune abitazioni sovrastanti.
-La zona – rassicurano comunque i tecnici – è continuamente monitorata e ultimamente non si sono registrate particolari anomalie che possano determinare seri rischi-.
Per la strada provinciale all’altezza della cave di pomice, il capo della Protezione civile locale e i tecnici della Provincia Celi e Roccaforte hanno proposto di collocare dei cancelli che dovranno essere aperti solamente quando le condizioni meteo sono favorevoli. -Se piove – hanno puntualizzato – è preferibile tenerli chiusi come facciamo a Giampilieri. Il costone è difatti a rischio e problemi ci possono essere per tutti i cittadini che vi transitano-.
Intanto Filicudi (a Pecorini), Vulcano, Lipari e Panarea (a Drautto) continuano ad essere segnalati numerosi smottamenti. Nel corso della riunione è stato deciso di mettere a punto un documento con tutte le priorità: il documento sarà inviato al capo della Protezione civile Guido Bertolaso e alla Regione.
Mercoledì prossimo sarà effettuato un nuovo sopralluogo.
Intanto, i cittadini di Acquacalda restano sul piede di guerra: -se a breve non vi saranno interventi sostanziali – hanno scritto in un documento nel corso di un’assemblea cittadina ad Acquacalda – sarà organizzato un corteo di protesta e invieremo i certificati elettorali a Napolitano e a Berlusconi-.
Il maltempo di queste ore, inoltre, ha anche provocato l’interruzione di tutti i collegamenti tra la Sicilia e le isole minori.
I traghetti per Lampedusa e Pantelleria sono rimasti fermi nella notte, rispettivamente, a Porto Empedocle (Agrigento) e a Trapani. Sono fermi anche i mezzi della rotta Palermo-Ustica.
E il forte vento di ponente ha messo nuovamente in crisi le Eolie: sono infatti bloccati ai porti tutti gli aliscafi della Siremar e Ustica Lines per il mare forza 4-5. Nessun collegamento anche da Lipari per Milazzo e viceversa. Sono ancora una volta isolate Stromboli, Ginostra, Panarea, Filicudi e Alicudi dove, come abbiamo visto, continua a imperversare il maltempo. Da Milazzo per Vulcano, Lipari e Salina è partito solamente il traghetto della Ngi carico di passeggeri e derrate alimentari. Fermi in porto i traghetti della Siremar.
Di conseguenza non sono mancate le difficoltà. Uffici e scuole funzionano a mezzo servizio perchè i dipendenti e i docenti arrivano quasi tutti dalla terraferma. Gli studenti delle isole minori non hanno potuto raggiungere Lipari.
