Due scosse di magnitudo 3.0 e 2.3 sono state registrate in mattinata
Alle 09.30 un terremoto di magnitudo 6.3 richter ha scosso la città, ma nessuno l’ha avvertito perchè è una simulazione. L’esercitazione rientra nell’ambito della più vasta iniziativa dedicata alla ‘Settimana della Sicurezza’ della Protezione civile comunale per fare fronti a eventuali fenomeni sismici.
La simulazione ha tutte le sembianze di un vero e proprio terremoto: a dare l’allarme è stato proprio l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia che stima come la scossa abbia rilasciato un’energia compresa tra i 6.0 e 6,5 gradi di magnitudo Richter, con epicentro nel Comune di Messina. E’ subito stato attivato il Centro operativo comunale, e sono avvisate Prefettura, Regione e Provincia. Sono state quindi attivate le Procedure di emergenza e verificato il sistema della viabilità e della percorribilità strategica attivando i cancelli-presidi. Controlli sono eseguiti in ospedali, scuole, uffici pubblici e alle reti di distribuzione di acqua, energia elettrica e gas e infine attivati i centri di assistenza, raccolta e soccorso.
Intanto, però, due -vere- scosse di terremoto di magnitudo 3.0 e 2.3 sono state registrate, in poco meno di dieci minuti di distanza l’una dal’altra, nel Messinese, interessando paesi dei Nebrodi e della riviera del mar Tirreno Meridionale.
Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia il primo evento, di energia maggiore, è stato registrato alle 09.41 con ipocentro sui monti Nebrodi a una profondità di 5,9 chilometri; l’ipocentro del secondo sisma, di minore energia, è stato registrato alle 09.51, nella stessa zona ma più a valle, a una profondità di 10,6 chilometri. Gli eventi sono stati avvertiti in diversi comuni del Messinese, e in particolare a Santo Stefano di Camastra. La situazione è costantemente seguita dalla sala operativa del dipartimento della Protezione civile nazionale.
