"Ambulantato selvaggio, a Taormina servono controlli e regole per non danneggiare chi paga le tasse" - Tempostretto

“Ambulantato selvaggio, a Taormina servono controlli e regole per non danneggiare chi paga le tasse”

Carmelo Caspanello

“Ambulantato selvaggio, a Taormina servono controlli e regole per non danneggiare chi paga le tasse”

venerdì 16 Settembre 2022 - 10:41

Il presidente di "Imprenditori per Taormina" Pintaudi: "Fenomeno in crescita e non solo sul Corso Umberto"

TAORMINA – “Sull’ambulantato selvaggio occorre un controllo costante, in particolare nel centro storico, ma non solo”. A sostenerlo è Carmelo Pintaudi, presidente di “Imprenditori per Taormina”, proponendo un monitoraggio costante e di predisporre per tempo un piano per la prossima estate. Il fenomeno è diffuso in diverse zone della città turistica e non solo nel “salotto buono”, il Corso Umberto. “Sono troppi i lenzuoli stesi con esposizioni improvvisate e non autorizzate”. Tra le vie preferite dagli “ambulanti” vi sono quelle che conducono al teatro Antico e, nella zona a mare, all’Isola Bella. Luoghi simboli della Perla dello Jonio. Pintaudi fa notare che “spesso questi lenzuoli vengono stesi nei pressi di vetrine di negozi i cui titolari pagano le tasse. Inoltre gli affitti sono molto onerosi. Tante firma hanno deciso di aprire a Taormina, tante altre lo faranno quanto prima. Ciò fa emergere la necessità di puntare sempre più su scelte di qualità. Ovviamente – aggiunge il presidente di Imprenditori per Taormina – va compreso lo stato di difficoltà degli ambulanti. Ma va sottolineato che spesso non dispongono di alcuna autorizzazione.

Si invocano controlli

Si invocano controlli che, ad onor del vero, vengono eseguiti con ciclica puntualità dalle forze dell’ordine. Per quanto riguarda il Comune, va evidenziato che da tempo si fanno i conti con un organico di Polizia locale che può contare su un numero di agenti risicato. Da anni si parla di rimpinguarlo ed invece si assottiglia sempre più. Ed in vista ci sono altri pensionamenti, compreso quello del comandante Agostino Pappalardo. Gli imprenditori per Taormina, attraverso Pintaudi, chiedono di agire per tempo. Adesso si va incontro ad una stagione durante la quale la città si svuota. Si chiede di non farsi trovare impreparati nelle prossime occasioni in cui il Corso tornerà a pullulare di turisti. E si chiede, in particolare, che tutti rispettino le regole.

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