E' stato il noto ufologo ad inaugurare il ciclo di conferenze esperienziali dell'associazione Anthurium Rosa riscuotendo il consenso del pubblico al Teatro Annibale di Francia e degli appassionati dei fenomeni paranormali.
Teatro Annibale di Francia affollato per la presentazione del libro “Ufo nella Mente” di Corrado Malanga ricercatore e docente di chimica organica presso l’università di Pisa, considerato fra i principali esperti al mondo sui fenomeni ufologici .
Per iniziativa dell’Associazione “Anthurium Rosa ”in collaborazione con libreria Bonanzinga è stato inaugurato il nuovo ciclo delle “conferenze esperienziali” con l’evento di Corrado Malanga .
Nel libro ci si sofferma sul caso di Valerio Lonzi, il primo in cui Malanga indaga il fenomeno dell’abduction i cosiddetti rapimenti alieni sottoponendo il giovane a sedute di regressione ipnotica.
" Chi crede o non crede a qualcosa non può essere definito studioso nè tanto meno scienziato , chi studia e ricerca e trova o non trova riscontri può esserlo perché sta comunque superando il condizionamento emozionale e allora è nel percorso iniziatico anche se spesso non sa ancora di esserv” ha spiegato Mirella Restuccia Presidente dell'associazione Anthurium Rosa.
Corrado Malanga ha affascinato i presenti con il suo intervento approfondito e di spessore, permeato anche di una grande simpatia con la quale ha catturato l'attenzione del pubblico.
L'autore ha parlato di tanti punti importanti durante il programma e sottolineato il concetto di Adduzione, fenomeno che accade quando un alieno vuol ottenere qualcosa dall’uomo e che l’alieno non possiede. Si tratta di un’energia vitale che renderebbe l’alieno immortale. L’uomo, infatti, secondo la tesi di Malanga, altro non sarebbe che un contenitore di tre sorgenti vitali che chiamiamo: anima, mente e spirito. Queste tre coscienze sarebbero rappresentabili come gruppi di vettori o, per alcuni versi, descrivibili come gruppi di quark colore. Agli alieni interesserebbe solo la specie animica poiché priva dell’asse del tempo e dunque immortale.
“Essa, ha spiegato Malanga, si sarebbe annidata all’interno dei corpi umani per effettuare esperienza del mondo solido ed, in particolare, esperienza riguardo l’inizio e la fine delle cose. Tra queste esperienze ci sarebbe dunque anche quella della morte ed è per questo che attualmente l’uomo, contenitore di queste tre entità coscienti, muore”.
L’alieno, in base a questa teoria, non sopporta l’idea di terminare la sua esperienza nell’universo tridimensionale attuale ed ha deciso di impadronirsi di questa parte animica.
Ha spiegato Malanga che" la parte animica mentale e spirituale può essere identificata come un gruppo di vettori e di tensori. La parte animica ha l'asse dell'energia, l asse dello spazio ma non ha l'asse del tempo. La parte spirituale ha l'asse del tempo ha l'asse dell'energia ma non ha l'asse dello spazio. Agli alieni manca un’asse, quella del tempo. L'alieno vuole l'immortalità ,ha paura di morire e prende la tua parte animina per tentare di bloccarla dentro di se legarla al suo DNA e fare cosi in modo che lei non muoia.L' alieno però per fare questo fa un errore e non si rende conto che proprio perché non ha la parte animica, nell'istante in cui dovesse vincere e la parte animica dovesse entrare dentro di lui diventerebbe uomo e quindi finirebbe con il diventare mortale”.
Malanga ha anche affrontato l'argomento ,Il Triade Color Test "una simulazione mentale, in cui le persone sottoposte al test, immaginavano uno spazio dentro al quale costruivano la presenza di tre sfere colorate, che rappresentavano la parte animica , quella mentale e quella spirituale." Si è poi soffermato sull'’Universo dentro di noi "Noi siamo i creatori dell'universo ma devi avere la consapevolezza di poterlo fare, l'universo è nato perché noi l'abbiamo creato "
Letizia Barbera
