Appalti truccati a Siracusa, perché è indagato anche il sindaco

Appalti truccati a Siracusa, perché è indagato anche il sindaco

Alessandra Serio

Appalti truccati a Siracusa, perché è indagato anche il sindaco

mercoledì 14 Ottobre 2026 - 19:30

Il commento di Francesco Italia, il ruolo degli altri indagati. Coinvolto anche un carabiniere

C’è anche il sindaco Francesco Italia tra gli indagato dalla Procura Europea (Eppo) che ha aperto un fascicolo sulla gestione degli appalti a Siracusa. L’indagine ipotizza i reati, contestati a vario titolo, di turbata libertà degli incanti, associazione per delinquere finalizzata alla commissione di delitti contro la pubblica amministrazione, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, traffico di influenze illecite, corruzione elettorale, favoreggiamento personale e rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio. Sette le misure cautelari eseguite alla fine dell’inchiesta della Digos di Siracusa, guidata dal Questore Aldo Fusco.

Sindaco indagato: “Profondamente addolorato”

Secondo l’accusa, una serie di lavori pubblici, tra cui l’ampliamento dell’ostello per i lavoratori migranti di Cassibile, sarebbero stati affidati a imprese amiche. n cambio la Carbone avrebbe avuto denaro e sostegno elettorale. “Le notizie di queste ore – ha commentato il sindaco Italia – mi hanno profondamente addolorato. Allo stato non dispongo di alcun elemento ufficiale per valutarle”. A coordinare l’inchiesta sono i PM

Chi è Concetta Carbone, andata ai domiciliari

La vice presidente del consiglio comunale Concetta Carbone, ex assessore nella Giunta dell’attuale sindaco di Siracusa Francesco Italia, è ai domiciliari. L’inchiesta è della Digos e della Squadra Mobile della Questura di Siracusa. Carbone, nel novembre 2021, fu nominata assessore alle Pari opportunità e diritti sociali, carica ricoperta per 3 anni. Nel maggio 2023 fu eletta consigliera comunale nella lista Francesco Italia Sindaco con 385 preferenze e poi nominata vicepresidente del Consiglio comunale, ruolo che ricopre attualmente.

I principali indagati

Carbone è ritenuta un personaggio chiave dell’inchiesta e risponde di corruzione e associazione a delinquere. Secondo la Procura Europea Carbone, d’accordo con l’ingegnere comunale Michele Dell’Aira, responsabile unico del procedimento per i lavori di primo ampliamento dell’Ostello per i migranti di Cassibile, e col carabiniere Salvatore Strazzulla, per cui il gip ha disposto il carcere, in cambio di 10mila euro e vantaggi elettorali, avrebbe assicurato un canale preferenziale ad alcuni imprenditori per l’aggiudicazione di appalti pubblici grazie agli affidamenti diretti. Un escamotage favorito dall’assenza di controlli da parte del Consiglio comunale all’epoca sciolto.

Quali sono i lavori sospetti

In particolare sotto la lente degli inquirenti è finito l’appalto per la realizzazione dell’ostello di Cassibile, destinato ad alloggiare i migranti occupati nell’agricoltura e finanziato anche con i fondi del Pon Legalità. Per Dell’Aira, che avrebbe ricevuto 200 euro al mese in cambio della sua complicità, il gip ha disposto, prima della decisione sulla misura cautelare, l’interrogatorio preventivo. Il carabiniere, che avrebbe fatto da tramite tra la politica locale e gli imprenditori favoriti, sarebbe stato ricompensato con una sorta di stipendio mensile. Il militare è anche indagato per rivelazione di notizie riservate: avrebbe in più occasioni informato persone di indagini a loro carico.

Le sette misure cautelari, coinvolti anche un carabiniere e un tecnico comunale

Per uno degli indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per due gli arresti domiciliari e, nei confronti di quattro il divieto per dodici mesi di esercitare le attività imprenditoriali che consentano di presentare istanze per contributi comunitari o statali.

Come è nata l’inchiesta

Gli accertamenti hanno preso le mosse dalla realizzazione e dal successivo ampliamento dell’ostello per lavoratori migranti di Cassibile, struttura destinata all’accoglienza dei lavoratori stagionali impiegati in agricoltura. Il progetto di ampliamento è stato finanziamento con fondi europei, nell’ambito del Pon “Legalità” Fesr/Fse 2014-2020, con 1,67 milioni di euro destinati al Comune di Siracusa. L’attività d’indagine ha ricostruito le procedure riguardanti lavori, forniture, moduli abitativi e attrezzature.

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