Ecco i divieti, per il principio di precauzione, dopo le indagini dell'Arpa
MESSINA – “Un’area potenzialmente contaminata” a Pistunina dopo l’incendio nell’isola ecologica del 9 luglio. Con un’ordinanza sindacale del 9 agosto, il Comune di Messina recepisce le indicazioni di Arpa Sicilia, Agenzia regionale per la protezione ambientale, in un rapporto che evidenzia la formazione di diossine e furani. E, sulla base del principio di precauzione, decide una serie di divieti riguardo al pascolo e alle coltivazioni.
Nelle aree individuate, in un raggio di circa un chilometro dalla zona dell’incendio, si predispone il divieto di attingere ad “acque di ruscellamento e superficiali” e il divieto “di pascolo e delle ulteriori attività silvo-pastorali; di produzione e raccolta di prodotti agroalimentari, compresi i foraggi; raccolta funghi, piante edibili e lumache”. Il tutto a tutela dell’igiene e della sanità pubblica, evitando “possibili effetti sull’ambiente e sulla salute degli esseri umani, degli animali e delle piante”.
Indagini ambientali a cura di Messina Servizi
In particolare, l’Arpa ha avviato “un’attività di campionamento dell’aria ambiente nei
luoghi di potenziale ricaduta dei prodotti di combustione, considerando che i venti spiravano da
sud. Ed è stato posizionato un campionatore ad alto volume specifico per le diossine e i
furani presso l’abitazione di un complesso”. Ora tocca a Messina Servizi Bene comune provvedere, tramite un laboratorio, alle indagini ambientali.
