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Asm Taormina, ricostruiti i Bilanci dal 2010 ad oggi. Il sindaco: “Era il cancro della città”

Carmelo Caspanello

Asm Taormina, ricostruiti i Bilanci dal 2010 ad oggi. Il sindaco: “Era il cancro della città”

domenica 22 Novembre 2020 - 07:45
Asm Taormina, ricostruiti i Bilanci dal 2010 ad oggi. Il sindaco: “Era il cancro della città”

Il liquidatore consegna la relazione: "Gestione opaca e conti confusionari". Si va va verso la fina della liquidazione iniziata 10 anni fa. Attacco della minoranza

TAORMINA – “Una gestione opaca, con una tenuta dei conti confusionaria e non veritiera, con una mancanza di diligenza che ha provocato serissimi danni alla gestione e con la conseguente necessità di rettifica dei dati relativi a tutte le annualità”. Il liquidatore dell’Asm di Taormina Antonio Fiumefreddo ha concluso la ricostruzione contabile e fiscale dal 2011 ad oggi. Un altro passo verso la fine di un lungo periodo di liquidazione, avviato il 22 settembre del 2011. L’ultimo Bilancio approvato e depositato risaliva al 31 dicembre del 2010. Poi più nulla. “Finalmente – commenta il sindaco di Taormina, Mario Blognari – si sta verificando quanto per due anni la mia Amministrazione ha perseguito con ostinazione, pur tra mille difficoltà, ancora non tutte superate. Si tratta della definizione e correzione dei bilanci dal 2011 a oggi, passaggio ineludibile per dichiarare finita la liquidatela e rimettere in pista l’Azienda servizi municipali quale strumento fondamentale per il funzionamento dei servizi della nostra città”.

“Relazione inequivocabile”

La relazione di accompagnamento, sottoscritta dal liquidatore Antonio Fiumefreddo, consente una lettura “chiara e inequivocabile della storia di questa azienda negli ultimi dieci anni. Chiare sono le cifre delle perdite registrate in alcuni anni (2011 e 2013) – sottolinea Bolognari – così come chiari sono i risultati limitati conseguiti in altri anni (2014, 2016 e 2017). Ma la sorpresa è che negli ultimi due anni (2018 e 2019) le cifre degli utili conseguiti sono straordinariamente elevate (quasi 2 milioni complessivamente), dimostrando che l’Azienda poteva produrre anche prima e non ha prodotto. Si pensi che in tutti gli anni dal 2011 al 2017 si sono totalizzati utili inferiori al solo anno 2019.

Quando nel 2018 ho detto, raccogliendo un coro di critiche – chiosa il sindaco – che l’Asm era il cancro di Taormina, evidentemente non mi sbagliavo e avevo individuato in quel contesto un grumo di interessi e di condotte scorrette che ha sottratto denaro e risorse all’intera città, nell’indifferenza quasi generale delle forze politiche, sindacali e imprenditoriali taorminesi, che non hanno saputo reagire a un evidente sperpero di pubblico denaro.

“La terapia sta dando i suoi frutti”

Il cancro è stato individuato – incalza Bolognari – sta per essere estirpato e la terapia scelta sta dando i suoi frutti. Per questa opera di bonifica abbiamo subito e subiremo la reazione di chi ha organizzato o ha mantenuto la macchina dello spreco. Ma l’opera di bonifica, appena iniziata, era necessaria e col tempo ci consegnerà grandi soddisfazioni”.

Il sindaco ha infine ringraziato l’avvocato Fiumefreddo per l’opera certosina e professionalmente mirabile di esecuzione di indirizzi che il Consiglio comunale ha dato con estrema chiarezza e sui quali la Giunta ha esercitato il controllo. Ringrazio anche il dottore Pappalardo (comandante del corpo di Polizia locale, ndr) che nel 2018 – conclude il sindaco – aveva avviato il percorso di risanamento che si concluderà nei prossimi mesi”.

L’attacco politico del consigliere D’Aveni

Alle dichiarazioni del sindaco ha fatto seguito una dura nota del consigliere di minoranza Antonio D’Aveni. “Il primo cittadino – sbotta – la smetta di fare esempi richiamando il cancro. Molte persone, compreso il sottoscritto, hanno perso affetti per queste malattie. Chieda scusa – prosegue D’Aveni – e la smetta di vantarsi del nulla. Se l’Asm è stata un problema, lo è stato a causa di feudi politici iniziati nei primi due suoi mandati. Il risanamento è iniziato nel 2011 e a desso può prenderne atto”.

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