Asp Messina: "Scongiurato lo sciopero e sospeso lo stato di agitazione del personale"

Asp Messina: “Scongiurato lo sciopero e sospeso lo stato di agitazione del personale”

Redazione

Asp Messina: “Scongiurato lo sciopero e sospeso lo stato di agitazione del personale”

venerdì 28 Luglio 2023 - 19:55

La Cisl Fp: “vigileremo affinché vengano rispettati gli accordi”. La Fp Cgil chiede all'Asp di modificare la dotazione organica

MESSINA – Dà i suoi frutti il tentativo di conciliazione e raffreddamento tra l’Asp di Messina e la Cisl Fp Messina tenutosi questa mattina in prefettura. Nell’ambito dell’incontro infatti è stato siglato un accordo tra le parti per sospendere lo stato di agitazione del personale e quindi anche l’eventuale sciopero sulla base di una serie di iniziative che l’azienda metterà in campo per ovviare alle criticità più volte denunciate dal sindacato.

“Tra i temi più caldi trattati – spiega la segretaria generale Giovanna Bicchieri – quello della mancata costituzione del tavolo aziendale sindacale per il rispetto perentorio del protocollo di intesa regionale sottoscritto dall’assessorato regionale alla salute e dalla Cisl Fp per la funzione pubblica che ha stabilito i criteri atti alla stabilizzazione del personale precario. A tal fine abbiamo chiesto l’impegno da parte dell’ASP ad effettuare una ricognizione con i criteri che sono quelli del terzo, del quarto e del quinto punto del protocollo, proprio a seguito della costituzione del tavolo di concertazione, per cercare di assumere e stabilizzare il personale con apposita eventuale procedura, anche per il personale che ad oggi è rimasto escluso, tra questi infermieri ed Oss di Ircss Piemonte. Per ciò che concerne la dirigenza amministrativa invece abbiamo chiesto che l’utilizzo della graduatoria fosse sospesa, mantenendo 10 posti vacanti, per il periodo di tempo necessario a realizzare o a determinare proposte per recuperare le risorse interne, che sono anche tante all’interno dell’azienda, soprattutto tra coloro che hanno partecipato ad una procedura concorsuale e tra coloro che invece sono stati fatti cessare dal loro incarico prima del raggiungimento dei 5 anni affinché non si disperdano queste professionalità”.

“Per ciò che riguarda invece la Faro 85 – prosegue la Bicchieri – abbiamo chiesto, insieme al responsabile del terzo settore Antonio Rodio e alla segretaria aziendale Francesca Anastasi, che prontamente a seguito della nell’accreditamento appena avvenuto per la struttura del Don Orione ci possa essere il rinnovo della convenzione con Asp e l’immediato pagamento delle spettanze dovute ai lavoratori che da troppo tempo ormai non percepiscono alcuno stipendio. Per la convenzione con la Fondazione Giglio di Cefalù abbiamo poi chiesto con forza che si riconvocasse a stretto giro il tavolo per il confronto con le organizzazioni sindacali. Abbiamo poi portato all’attenzione dei vertici aziendali e del palazzo del Governo tutte le criticità presenti nei svariati reparti della provincia, le carenze di personale e sicurezza che mettono a rischio la salute di tutti i cittadini e ribadito la necessità di stabilizzare alla maturazione del requisito dei 18 mesi tutto il personale precario del ruolo tecnico, professionale, amministrativo, sanitario e sociosanitario. Adesso – conclude la Bicchieri – vigileremo sul rispetto di quanto stabilito e contro firmato insieme ad Asp dinanzi a sua eccellenza il Prefetto”.

La Fp Cgil chiede all’Asp di modificare la dotazione organica

In prefettura anche la delegazione sindacale rappresentata dal segretario generale Francesco Fucile, dal segretario provinciale con delega alla sanità Antonio Trino e dall’Rsu e segretario aziendale Giuseppe Romeo, e la delegazione Aspo composta dal Commissario straordinario Bernardo Alagna, dal capo staff Giancarlo Quattrone e dal segretario e referente delle relazioni sindacali Alessio Robberto. La Fp Cgil ha preliminarmente rappresentato che la dichiarazione dello stato di agitazione scaturiva dall’impegno del management Asp, preso in un precedente tavolo prefettizio, di incrementare i controlli e la sorveglianza, a cui però non è seguito uno sforzo organizzativo e dotazionale congruo per garantirlo.

E’ stato evidenziato come a fronte dei 17 tecnici della prevenzione in forza allo Spresal e 0 al Sia – da decreto assessoriale dovevano 24 + 9 al Sia – in pianta organica l’Asp ne ha previsti 14 allo Spresal e 5 al Sia, oltre ad aver ridotto ben 15 tecnici da tutti i servizi afferenti al Dipartimento prevenzione a fronte di un generale aumento della dotazione organica in altri settori; ciò determinerebbe potenzialmente un esubero di 3 tecnici della prevenzione. E’ stato altresì chiarito che la suddivisione nei vari servizi è legata alle specifiche competenze dei tecnici, assolutamente non interscambiabili, per cui averli “assemblati” nell’attuale pianta organica è un artefizio per nascondere le carenze. In ultimo, è stato evidenziato come i tecnici garantiscono il servizio nella giornata di sabato e nei pomeriggi senza alcuna remunerazione, stante che la pronta disponibilità non potrebbe coprire questi vuoti. Si è addivenuti, dopo dibattito, che il conflitto non è raffreddato, bensì momentaneamente sospeso, nelle more di un confronto con l’Asp dal quale deve scaturire un miglioramento organizzativo del servizio.

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