Assistenza integrata

Verso il progetto “Sprar”. Critico Perna sulla tendopoli



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imprenditore me...Dom, 23/03/2014 - 14:20 March 23, 2014

Lo SPRAR di Messina prevede l’ospitalità per 15 persone e non per 15 famiglie. Una differenza di 10 volte.. Costerà ogni anno (e per 3 anni) 248.987,13 centesimi di soldi pubblici ( il progetto ne prevedeva 321 mila ma è stato “tagliato” dal Ministero). Pertanto si spenderanno più di 16 mila euro annui per ognuno dei cittadini extracomunitari richiedenti asilo ospitati. Circa 45 euro al giorno a testa, compresi i piccoli. Quasi il doppio di quanto spende il Ministero presso il Pala Nebiolo (24,33). Lo SPRAR inoltre è caricato in parte sui cittadini messinesi in quanto il 20% ossia 51.744,88 annui dovranno essere pagati dal Comune di Messina. Lo stesso Comune che fino a qualche settimana faceva pagare ai figli dei disoccupati il pasto a scuola per carenza di fondi. Ma un Comune che si segnala anche per l’ospitalità notturna dei clochard presso i rinnovati magazzini generali, affidata direttamente e quindi senza gara a Padre Francesco Pati per 7.800 mila euro al mese per 20 posti letto. Ossia 10 euro al giorno a persona per sorvegliare dalle 20 di sera alle 08.00 di mattina gli ospiti, fornendo i prodotti che consentano ai clochard di lavarsi. E’ molto? E’ poco? Non si sa, perché il Comune ha ritenuto di non chiedere ad altri di presentare la propria offerta. Anche la Croce Rossa Italiana di Messina ha gestito per 3 mesi il Pala Nebiolo. Anche a lei la Prefettura ha effettuato un affidamento diretto, senza gara. Ma lo ha fatto gratuitamente! Ha interpellato il Comune di Messina per l’ospitalità dei clochard la Croce Rossa ? Ovviamente no.. L’Assessore Perna sta valutando – si legge nell’articolo – se denunziare la Prefettura per le condizioni d’igiene del Pala Nebiolo.. Ma Perna è un rappresentante di quell’Amministrazione che fino a ieri ha chiesto proprio alla Prefettura ed al Prefetto di poter assumere, dall’alto del suo ufficio, la responsabilità di tenere aperta la struttura comunale per anziani denominata Casa Serena perché non a norma.. Evviva la coerenza! L’esperta dei servizi sociali Clelia Marano, una che vanta notevoli esperienze in materia di migrazione, chiede chi abbia fatto l’analisi socio-economico-urbanistica che abbia fatto decidere al Comune di individuare uno SPRAR all’interno di un edificio con destinazione scolastica ubicato a Giostra. Non è l’unica a chiederselo.. e la risposta potrebbe sorprendere e forse farebbe capire anche le polemiche – si legge sempre nell’articolo della Corace – che hanno caratterizzato la procedura di selezione durante la fase della progettazione! Ma in questo caso c’è da scommettere che l’Assessore alla Cultura del Comune di Messina, Perna, candidato in Calabria anche alle elezioni europee di maggio nella lista dei comunisti europei Tsipras, non presenterà alcun esposto in procura. Rischierebbe infatti di far accendere i riflettori proprio su quella parte di associazionismo che è alla base dell’area politica che oggi rappresenta. E mentre ci siamo, qualcuno potrebbe informare l’Assessore alla Cultura, mentre è impegnato alle europee in Calabria, che è in corso un tentativo di abbattimento del teatro Vittorio Emanuele di Messina? Quando lo informate, ripetetegli la parola Messina 2 o 3 volte per favore, e informatelo che i Messinesi hanno combattuto 80 anni per riavere il teatro Vittorio Emanuele di Messina chiuso dal terremoto dell’alba del 28 dicembre del 1908, e non vorrebbero perderlo per la distrazione di un intellettuale concentrato in Calabria a cercare i voti per l’elezione alla presidenza dell’Europa del segretario del partito comunista greco, piuttosto che “volare terra-terra” accontentandosi di spendere lo stipendio di assessore che i messinesi ogni mese gli concedono lottando per non far chiudere il teatro Vittorio Emanuele.