Autista bus aggredito. "Colpito perché si è rifiutato di passare col rosso"

Autista bus aggredito. “Colpito perché si è rifiutato di passare col rosso”

Redazione

Autista bus aggredito. “Colpito perché si è rifiutato di passare col rosso”

venerdì 24 Luglio 2026 - 19:00

Lo dicono i sindacati che chiedono più sicurezza per i dipendenti Atm. La condanna del sindaco Basile

MESSINA – Si sarebbe rifiutato di passare col rosso e per questo sarebbe stato aggredito l’autista Atm vittima dell’episodio avvenuto oggi a Messina, non il primo dello stesso genere. Lo rivelano i sindacati, che chiedono maggiore sicurezza. Intanto al dipendente della partecipata arriva la solidarietà del sindaco Federico Basile che condanna il gesto con fermezza.

Conducente bus aggredito, il commento del sindaco

“Un’aggressione sul posto di lavoro è sempre inaccettabile. Esprimo, a nome mio e dell’Amministrazione comunale, piena solidarietà all’autista della linea 18 di Atm Messina aggredito questa mattina nei pressi della stazione centrale mentre era impegnato nel proprio servizio. Un pensiero di vicinanza e di ringraziamento va anche all’agente della Polizia di Stato intervenuto per bloccare la colluttazione, dimostrando prontezza, senso del dovere e spirito di servizio. Come sindaco e come cittadino sono orgoglioso di avere lavoratori che scelgono ogni giorno di rispettare e far rispettare le regole, anche quando questo comporta responsabilità e coraggio. Sono loro a garantire sicurezza, legalità e dignità nei luoghi di lavoro, offrendo ai cittadini un servizio svolto con professionalità e senso del dovere. Chi sceglie la violenza non può mai avere giustificazioni. Ogni aggressione va condannata con fermezza”, dice il primo cittadino Basile.

Cisl chiede risposte immediate

Cisl Messina e la FIT CISL Messina esprimono profonda indignazione e condanna con la massima fermezza la grave aggressione subita dal conducente ATM in servizio sulla linea 18. Per il sindacato si tratta dell’ennesimo episodio di violenza ai danni di un lavoratore del trasporto pubblico locale, un fenomeno che impone risposte immediate e interventi concreti per garantire la sicurezza di chi ogni giorno assicura un servizio essenziale alla collettività. Nonostante la violenza subita, il conducente ha dimostrato grande professionalità e sangue freddo, riuscendo a fermare il mezzo in condizioni di sicurezza e a evitare ulteriori rischi per i passeggeri.

Cisl: subito le cabine protette

“Esprimiamo la nostra piena solidarietà e la più sincera vicinanza al lavoratore aggredito, al quale auguriamo una pronta guarigione – affermano il segretario generale della Cisl Messina Antonino Alibrandi e il segretario territoriale della Fit Cisl Letterio D’Amico -. È inaccettabile che un lavoratore rischi la propria incolumità per il solo fatto di svolgere il proprio dovere nel rispetto delle regole. Gli autisti del trasporto pubblico svolgono un servizio essenziale e devono poter lavorare in condizioni di assoluta sicurezza”. FIT CISL Messina rivolge inoltre un sentito ringraziamento al passeggero che è intervenuto con coraggio e senso civico, nonché alle Forze dell’Ordine per la tempestività e la professionalità dimostrate nella gestione dell’emergenza. L’ennesima aggressione conferma come il fenomeno non possa più essere affrontato con misure emergenziali. È necessario un deciso cambio di passo. Il sindacato chiede ad ATM S.p.A. di accelerare l’installazione delle cabine di protezione per i conducenti su tutti i mezzi aziendali e di adottare ogni ulteriore misura utile a rafforzare la sicurezza del personale viaggiante. Allo stesso tempo, è indispensabile che istituzioni, azienda e autorità competenti lavorino in sinergia per mettere in campo strumenti efficaci di prevenzione e contrasto delle aggressioni. “La sicurezza di chi lavora – aggiunge Letterio D’Amico – non è un costo né un optional: è un diritto fondamentale. Garantire condizioni di lavoro sicure significa tutelare non solo gli autisti, ma anche i cittadini che ogni giorno scelgono il trasporto pubblico”.

Ugl Autoferro: disponibili a tavolo di confronto

“L’episodio conferisce ulteriore urgenza al tema della sicurezza del personale viaggiante, una priorità che deve vedere sinergiche tutte le forze in campo. Gli operatori del trasporto pubblico svolgono un ruolo fondamentale per la città e devono poter operare in contesti sereni e protetti – dice UGL Autoferro, nel rinnovare l’augurio di una rapida e completa guarigione al lavoratore coinvolto, ritiene fondamentale unire le forze per prevenire il ripetersi di simili episodi. A tal fine, ci rendiamo fin da subito disponibili a un confronto costruttivo con l’Azienda, le Istituzioni locali e le Forze dell’Ordine per valutare e implementare ogni ulteriore misura utile a tutelare il personale e l’utenza nelle tratte e nei capolinea più sensibili. La tutela e la tranquillità dei lavoratori rappresentano il punto di partenza per offrire un servizio sempre più efficiente, sicuro e di qualità all’intera cittadinanza”.

(foto d’archivio, relativa ad una precedente aggressione ad un autista Atm)

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