Tre categorie per un concorso giunto alla 19esima edizione e molto sentito, patrocinato dal Comune. E intanto si girerà per nosocomi e case di cura per allietare i più fragili
MESSINA – Tre diverse categorie, nove premi in totale e tutti i villaggi della sesta municipalità coinvolti in una sfida diventata ormai storica e giunta alla 19esima edizione. Torna il concorso per il miglior presepe organizzato dalla circoscrizione, aperto a privati, parrocchie e scuole. Le iscrizioni sono aperte fino al 15 dicembre, quando i consiglieri e la commissione giudicatrice inizieranno il giro dei villaggi proprio per decretare chi saranno i tre migliori presepi per ogni singola categoria. Un viaggio che porterà anche Babbo Natale e il tradizionale suono delle zampogne all’interno di ospedali, case di cura e classi, per allietare tanto i bambini quanto gli anziani e tutti coloro che sono in difficoltà, regalando un sorriso in prossimità del Natale.
Pagano e Donato illustrano il progetto
A illustrare l’iniziativa, intitolata a Ivan Pagano, scomparso prematuramente e assiduo partecipante del concorso in passato, è stato il presidente della sesta municipalità, Francesco Pagano, insieme al consigliere Giovanni Donato. Pagano ha spiegato: “Il programma della sesta Municipalità è patrocinato dal Comune e sostenuto dall’associazione Nutrimenti. Questo progetto è ludico, didattico e ricreativo. Riprenderemo le visite negli ospedali e andremo a trovare chi è in difficoltà al Papardo, dall’Ortopedico, nelle case di cura a cercare di far nascere un sorriso a chi ne ha bisogno. Il progetto punta a coinvolgere le scuole”. E Donato: “Il passaggio nelle case di cura ci permette di andare a trovare tanti anziani che spesso non hanno parenti, per dare loro un momento di gioia. Poi ospedali, scuole, sarà un’attività lunga che ci porterà poi all’8 gennaio con la premiazione del miglior presepe, deciso con da una commissione”.
Gli assessori
A dare il proprio patrocinio è stato il Comune di Messina, alla presentazione dell’iniziativa con ben quattro assessori, Minutoli, Cannata, Caruso e Currò, e le due consigliere comunali di Sud chiama Nord Antonella Feminò e Margherita Milazzo. A cominciare da Massimo Minutoli: “Grazie a tutti per la vostra attività perché ci permette di entrare in contatto anche con quei villaggi che spesso non si riescono a raggiungere in maniera agevole. I villaggi vanno riportati al centro della vita cittadina e ci riusciremo lavorando insieme”.
Poi Liana Cannata: “L’anno scorso è stato molto bello vedere i bambini emozionati alla vista di Babbo Natale e non vediamo l’ora di rifarlo quest’anno. Ricordo che questa attività è stata possibile tramite l’ottima iniziativa della circoscrizione e tramite il bando periferie, con cui abbiamo cercato di capire quali fossero le esigenze dei villaggi per andar loro incontro. Con questo finanziamento del ministero della Cultura siamo riusciti a portare avanti questa tradizione del concorso dei presepi e sottolineo come regalare un sorriso a chi non sta bene è il regalo più bello che possiamo fare a noi stessi”.
L’assessore alla Cultura Enzo Caruso, invece, ha affermato: “Il fatto che siano giunti alla 19esima edizione è un grande segnale di continuità se pensiamo a quanti consigli di Municipalità e persone si sono alternati nel portare avanti questo evento, che è molto atteso e crea identità”. E infine l’assessore al decentramento Pietro Curró: “Quando la circoscrizione si muove su due linee, la prima è l’essere frontiera con i problemi quotidiani, la seconda è quella delle attività culturali, vedo il reale valore della politica nei quartieri”.
Le associazioni
Importante il ruolo di Nutrimenti terrestri, con Maurizio Puglisi ad affermare che “volevamo capire l’esigenza del territorio senza calare dall’alto eventi. Questa è un’iniziativa che abbiamo sposato in pieno soprattutto per la tradizione, ma anche per il giro negli ospedali e nelle scuole”. Infine una particolarità, ricordata dal maestro presepista Nicolò Donato: “Era il 1223 quando è stato creato il primo presepe della storia, fu un presepe vivente creato da San Francesco. Per noi quest’anno ricade un anniversario importante”.
