Processo a novembre per amministratori e soci dell'immobiliare al centro dell'affair di contrada Pace
Ci sarà un secondo processo sulle vicende della Imprelogi spa, la società immobiliare già al centro del caso legato alla speculazione edilizia di contrada Fortino a Pace.
Al centro di questo secondo atto giudiziario c’è il fallimento della società, dichiarata nel 2015, che secondo la Guardia di Finanza e la Procura è stato “pilotato” dai soci, che hanno via via sottratto fondi al bilancio per evitare di pagare i creditori.
Vincenzo Ceruso, socio, il dipendente della ex Provincia Giuseppe Gimillaro – considerato l’amministratore di fatto – l’amministratore societario Vittorio Lo Conti e Rosa Merlo affronteranno il processo di primo grado a partire dal prossimo 17 novembre davanti alla I sezione del Tribunale. Il Gup Monia De Francesco ha infatti analizzato le ipotesi di accusa nei loro confronti e chiuso il vaglio preliminare disponendo il loro rinvio a giudizio, per approfondire le rispettive responsabilità attraverso il dibattimento.
Sono difesi dagli avvocati Manuela Mancuso, Daniela Chillè,Alessandro Billè, Antonio Bongiorno e Alessandro Schifilliti. Parte civile è la curatela fallimentare, rappresentata dall’avvocato Angelo Vitarelli.
Gimillaro e Lo Conti hanno sulle spalle già una condanna – ancora non definitiva – per la vendita delle palazzine “fantasma” di contrada Fortino, sul litorale nord messinese. La sentenza risale al luglio scorso ed ora è atteso il processo d’appello.
