Conferito il premio “Donna Fidapa” a donne che ogni giorno si distinguono per intelligenza, professionalità e impegno nel sociale.
Una serata tutta dedicata alle donne, quella organizzata sabato scorso dalla Fidapa, nella sala della vecchia stazione di Barcellona. Un incontro destinato «alla letteratura femminile e per il femminile», come è stato detto per l’occasione, con un ospite speciale: Benedetta Craveri, nipote di Benedetto Croce, scrittrice e autrice di saggi, professore ordinario di letteratura francese ed esperta di civiltà e letteratura francese dei secoli XVII e XVIII. Un’occasione per discutere di un breve romanzo pubblicato nell’800, che porta la firma di una donna e ha per protagonista una donna: “Ourika”di Madame de Duras. «Un’opera straordinariamente attuale», così l’ha definita la professoressa Craveri che ne ha curato la recente riedizione con una illuminante postfazione. «Madame de Duras – ha continuato la Craveri – affronta il problema razziale. La sua protagonista è nera e il colore della sua pelle diventa per lei un ostacolo insormontabile». Ourika è infatti una schiava senegalese, donata dal governatore francese ad una dama parigina, che riceve una raffinata educazione ma è destinata a vivere il dramma della sua diversità. In anticipo di secoli, la duchessa di Duras, esponente dell’alta e colta società francese dell’epoca, affronta dunque una tematica che si impone sempre più prepotentemente nella nostra società odierna. Ma dietro il dramma della piccola schiava senegalese si nascondono le delusioni private della stessa autrice, dama nobile e ammirata, che ama ma non è amata. Intorno alle vicende della scrittrice e della protagonista del suo romanzo è così ruotata a lungo la discussione, cui sono intervenute Pina Rando, Pina Coppolino, Zina D’Amico, Mirella Genovese, Nella Mirabile e Maria Fabbiani, ma che ha visto anche la partecipazione degli alunni del liceo classico “Valli” e degli istituti tecnico-commerciale e alberghiero di Barcellona che, incuriositi dal romanzo, hanno voluto porgere delle domande alla professoressa Craveri.
La serata è stata inoltre un’occasione per premiare «donne che ogni giorno si distinguono per la loro intelligenza e professionalità o per il loro impegno nel settore del sociale, donne che in questo modo esprimono a pieno lo spirito dell’associazione», come ha sottolineato la presidente della Fidapa di Barcellona, Pina Freni. È stato dunque conferito il premio “Donna Fidapa” a Suor Francesca Bertino in rappresentanza delle suore salesiane che assistono con amore i bambini di famiglie disagiate, a Nica Calabrò, presidente dell’Angsa (Associazione nazionale genitori soggetti autistici), ad Antonella Porcino, giovane donna imprenditrice, titolare di un laboratorio di ceramica e infine a Benedetta Craveri, che nelle sue opere «ha dato espressione a quelle donne dell’ancien régime che sono riuscite ad esercitare la loro intelligenza», come ha dichiarato la professoressa Freni al momento della premiazione. Un omaggio floreale alle donne presenti in sala lo ha voluto porgere inoltre l’amministrazione comunale, rappresentata dal vicesindaco Antonietta Amoroso.
