"Onde sonore": ponte musicale tra due sponde e diverse culture - Tempostretto

“Onde sonore”: ponte musicale tra due sponde e diverse culture

Emanuela Giorgianni

“Onde sonore”: ponte musicale tra due sponde e diverse culture

mercoledì 23 Gennaio 2019 - 13:28
Il bilancio finale
“Onde sonore”: ponte musicale tra due sponde e diverse culture

Si è tenuta al Palacultura, la conferenza per il bilancio finale di “Onde Sonore”, la manifestazione, organizzata dal Gruppo Caronte & Tourist, che ha portato musica, arte e cultura a bordo della “Elio”, nuova ammiraglia flotta.

Tiziano Minuti, Max Garrubba e Piera Calderone hanno raccontato, con la gioia, la simpatia e la voglia di fare che ha caratterizzato tutto il loro operato, il percorso che ha portato l’iniziativa dall’essere un semplice accompagnamento musicale per il traghettamento, durante il periodo natalizio, ad un vero e proprio evento culturale, che si è migliorato e impreziosito sempre più.

“Celebriamo la 4ª edizione di Onde Sonore, dico celebriamo perché ci inorgoglisce come quella che era semplice musica filodiffusa a bordo della nave, sia divenuta, oggi, un’opera di cultura, attesissima dal pubblico, in un contesto in cui è spesso difficile trovarne. Abbiamo compiuto un vero salto di livello” dichiara Tiziano Minuti.

Il salto di livello è stato compiuto grazie alla scelta di Max Garrubba, musicista di grandissimo pregio, come direttore artistico. Garrubba ha raccolto artisti diversi, valenti e appassionati, pronti a suonare dal vivo, accompagnati quest’anno anche dalla danza, e dinanzi a un pubblico particolare. Questo varia ogni 20 minuti ed è formato da chi sale appositamente per vedere lo spettacolo o da chi, trovandosi lì per traghettare, non vuole, poi, più scendere. “Abbiamo ridotto le serate ma abbiamo potenziato la musica” – dichiara il direttore artistico – “in un’atmosfera a tal punto magica, da far sì che gli artisti socializzassero e andassero d’accordo tra di loro, generando anche collaborazioni durature. Messinesi e calabresi, catanesi e palermitani hanno suonato insieme in un percorso che non ha, soltanto, unito le due sponde ma ha, anche, eliminato tutti gli stereotipi”.

Ulteriore valore aggiunto è dato dalla nuova nave Elio, primo traghetto alimentato a gas a solcare il Mediterraneo, gioiello invidiato in tutta Europa per qualità tecnica, che offre una location meravigliosa sul nostro, già di per sé, meraviglioso Stretto di Messina.

E a rendere il tutto ancora più speciale è la finalità benefica della manifestazione: oltre 2000 accessi hanno regalato un incasso complessivo di 3500 euro che Caronte & Tourist ha raddoppiato e consegnato all’associazione “Liberi dalla meningite”.

Una partita chiusa, quindi, con grandissima soddisfazione ma non sufficiente a fermarsi, motore d’avvio, invece, a fare sempre di più, come dimostrano i due nuovi eventi in programma.

Le feste per bambini sulla nave, organizzate da Piera Calderone, sono un appuntamento richiestissimo e, a tal motivo, domenica 3 Marzo si svolgerà per tutti i bimbi, e non solo, la festa in maschera a bordo della Elio, seguita Lunedì 4 Marzo da un nuovo concerto che avrà un tema specifico come avvenuto per tutte le altre serate: “sarà proprio 4 Marzo ‘43, data di nascita di Lucio Dalla. Si esibiranno due band, un gruppo misto cubano calabrese, mix esplosivo che metterà in scena musica latino-americana di qualità e un gruppo catanese come scelta più nazional popolare ma divertente e di prestigio” spiega Garrubba. Anche in questo caso il provento degli eventi sarà raddoppiato da Caronte & Tourist e consegnato all’associazione “Bucanave”, che assiste bimbi ricoverati in situazioni non semplici negli ospedali della città.

Una manifestazione che continuerà il suo successo nonostante i cambiamenti che la nostra città potrà vivere, “nonostante e qualora il ponte, sogno e condanna della nostra città, dovesse essere costruito, rimarrà sempre una quota per il traghettamento perchè conveniente sul rapporto qualità-prezzi” rassicura Minuti e inoltre “la musica ascoltata alla radio attraversando il ponte non sarà mai paragonabile a quella dal vivo sulla nave” aggiunge Garrubba.

L’augurio è, anzi, quello di poter crescere ancora, trattando ulteriori traversate, quali quelle per le isole più vicine, come Vulcano o Favignana, e di diventare presto non solo un evento episodico ma ciclico e presente il più possibile.

Onde sonore è un’idea unica e di grande valore perché capace di mettere insieme aspetti diversi e fondamentali per la crescita non solo della nostra città ma, prima ancora, di noi cittadini come persone, un’opera benefica a favore dell’arte, per credere in chi sa fare arte pur restando nella propria città e capace di farci sentire davvero parte dello Stretto, per renderlo non una limitazione bensì un punto di riflessione sulla necessità di congiungere culture diverse, perché il nostro è un mare che unisce non che divide.

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