Botte e stampellate al figlio, madre allontanata da casa a Messina

Botte e stampellate al figlio, madre allontanata da casa a Messina

Alessandra Serio

Botte e stampellate al figlio, madre allontanata da casa a Messina

giovedì 28 Agosto 2025 - 08:30

Vittima un bimbo di 11 anni. La storia è venuta a galla dopo che la donna ha tentato di accoltellare la suocera intervenuta in difesa del nipote

Messina – Gli occhi della madre non erano più, da anni, rifugio e consolazione di un bambino di 11 anni, ma fonte dei peggiori incubi. Perché lei, di origine straniera ma da tempo residente in Italia, lo picchiava violentemente spesso colpendolo con quel che trovava, una racchetta o una stampella. O lo insultava con le peggiori espressioni: “Non vali niente, sei posseduto, diavolo….”, poi lo segregava in casa.

Una famiglia da incubo

E’ questo lo spaccato che emerge dall’ultima storia di soprusi arrivata davanti ai giudici del Tribunale di Messina, che hanno allontanato da casa la 63enne, con provvedimento del giudice per le indagini preliminari. La donna non potrà più avvicinarsi al bambino né in casa né negli altri luoghi che lui frequentava abitualmente.

Si avventa sulla nonna

L’escalation di violenza è sfociata in una violenta aggressione anche nei confronti della suocera della donna, nonna del bambino, più volte intervenuta per difenderlo. Un giorno dello scorso luglio, all’ennesimo intervento della suocera, la 63enne ha afferrato un coltello e provato a ferirla. Quel giorno ha rischiato anche il ragazzino, presente alla scena e che ha provato a mettersi in mezzo.

A quel punto è stata la nonna ad andare alla Polizia per la denuncia dell’aggressione, mentre insieme al figlio, padre dell’undicenne, la malcapitata si è rivolta all’avvocato Francesco Ponzio per denunciare tutti i soprusi subiti anche dal bambino.

Il provvedimento del giudice

Oggi la madre violenta è fuori casa e non può più nuocere al figlio, affidato alle cure della nonna paterna e del genitore. Il padre negli anni aveva sempre cercato di contenere la compagna, che minacciava di portarsi via il piccolo, espatriando e tornando nel paese d’origine. Poi però la situazione è degenerata e alle umiliazioni e vessazioni psicologiche, sempre più pesanti, si sono aggiunte le botte. La 63enne è pronta a difendersi, difesa dall’avvocato Gaetano Gemelli. La Procura ha chiesto il giudizio immediato e la prima udienza sarà celebrata il prossimo 28 ottobre.

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