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In arrivo a Palazzo Zanca i 18 milioni dei trasferimenti statali

In arrivo a Palazzo Zanca i 18 milioni dei trasferimenti statali

sabato 27 Ottobre 2012 - 01:51

La notizia giunge al termine di una settimana in cui le tensioni sociali hanno toccati livelli massimi

Il timore che anche il governo romano riservasse a Messina la stessa delusione decretata da Palermo nel trasferimento dei fondi previsti, è stata fortunatamente scansata. In tarda serata, infatti, al termine della drammatica settimana vissuta a Palazzo Zanca, con tensioni sociali giunti a livelli massimi, è arrivata una buona notizia. Lo Stato ha infatti disposto il “versamento” dei 18 milioni di euro attesi (terza trimestralità).

Tale somma, che definire per il comune di Messina una “boccata d’ossigeno” è fin troppo riduttivo, permetterà al commissario straordinario Luigi Croce di poter prendere fiato e preocedere ad alcuni adempimenti. Prima d’ogni altro cosa, infatti, come più volte ribadito negli scorsi giorni, l’ex procuratore procederà al pagamento delle mensilità arretrate per i lavoratori delle partecipate e assicurerà lo stipendio dei comunali. Discorso a parte per i servizi sociali ai quali, negli scorsi giorni, era stato promesso il pagamento di qualche arretrato con le somme attese dalla Regione che si sono poi rivelate ben al di sotto delle aspettative (vedi correlato).

I 18 milioni stanziati dal governo risultano così suddivisi: oltre5 milioni per contributi ordinari; circa 9 milioni per contributi perequazione; 3 milioni e 500 mila per contributi consolidati. Ricordiamo che nel 2012 nazionale ha già effettuato tagli pari a 21 milioni, 14 più i 7 della sanzione imposta per lo sforamento del patto di stabilità. Sebbene quanto versato dalla Stato non riuscirà a riportare le casse comunali in condizioni di totale tranquillità, l’ arrivo dei trasferimenti nazionali consentirà di affrontare con meno apprensione la settimana che verrà.

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16 commenti

  1. Salvatore Vernaci 27 Ottobre 2012 08:25

    AIUTI GOVERNATIVI AGLI ENTI PRE-DISSESTO E NUOVO SISTEMA DI CONTROLLI PER GLI ENTI LOCALI
    La notizia di arrivo dei fondi relativi alla terza trimestralità è sicuramente portatrice di un certo rasserenamento in Città. Deve costituire, altresì, motivo di cauto ottimismo, per il futuro, anche la nuova normativa introdotta con il Decreto Legge 10. ottobre 2012 , n. 174. Il Comune ha la possibilità di chiedere un prestito di “pre-dissesto” al Governo, da restituire entro 10 anni, avviando, varando un «piano di riequilibrio finanziario pluriennale della durata massima di 5 anni». Se decide di intraprendere questa strada, potrà avere la garanzia che non vi sarà più “allegra finanza” perché è cambiato il sistema dei controlli ed accentuato quello delle responsabilità negli Enti Locali.
    Con il Decreto Legge 10 ottobre 2012 n. 174 sono state apportate nuove disposizioni sul sistema dei controlli. Le Amministrazioni sono tenute a prenderne atto ed ad adottare o modificare o integrare i propri Regolamenti autonomi ed organizzativi. Questi Regolamenti devono essere approvati dal Consiglio Comunale o Provinciale e rese operative entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del decreto legge (10 gennaio 2013), dandone comunicazione all’Assessorato Regionale alle Autonomie Locali ed alla Corte dei Conti. In caso di mancato rispetto del termine, l’Assessore regionale invita formalmente ad adempiere entro i successivi sessanta giorni, trascorsi infruttuosamente i quali si avvia la procedura per lo scioglimento del Consiglio.
    I Soggetti controllori sono bene individuati e sono: il Segretario Generale, il Direttore Generale, i Dirigenti responsabili dei servizi, le unità di controllo (controllo di gestione), Collegio dei Revisori dei Conti (la cui composizione ha una diversa disciplina). . La tipologia dei Controlli bene articolata, chiara ed esaustiva è costituita da: Controllo di Regolarità Amministrativa e Contabile (Preventivo e Successivo); Controllo Strategico; Controlli sulle Società Partecipate; Controllo sugli Equilibri Finanziari; Controllo della Corte dei Conti; Controllo della qualità dei servizi erogati. Non sarà più possibile chiedere o pretendere dal Ragioniere generale il parere di regolarità contabile, in quanto il Ragioniere gode di una tutela “rafforzata”, perché non può essere né rimosso, né trasferito ad altro servizio se non in caso di gravi irregolarità riscontrate e previo parere obbligatorio di Organismi Statali.

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  2. da cittadino mi auguro che venga scongiurato il dissesto considerate le ricadute sociali .
    se c’e’ da attingere al fondo di rotazione è bene che ciò si preso in considerazione visto che contestualmente si dovrà risanare l’ente intraprendendo un percorso virtuoso.

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  3. chiedo alla deputazione messinese e non solo di apportare con emendamenti al dl. 174 2012 variazioni in aumento per quanto riguarda il fondo.
    se andranno in default molte città italiane vedi napoli palermo, catania , siena, ancona reggio calabria, messina , milazzo e tante piccole città andrà in defautl il sistema italia!!!!!!!

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  4. Questo sfrenato interesse da parte del dr. Vernaci mi alimenta dei dubbi che potrebbero essere collegati al fatto che lo stesso è stato il braccio destro del Commissario Gaspare Sinatra che ha governato per alcuni mesi la nostra città dalla fine dell’anno 2007 alla metà del 2008. Il dr. Gaspare Sinatra ha preso il Comune di Messina già avviato verso il dissesto finanziario e lo lasciò in condizioni più aggravate avendo “tirato a campare” ricorrendo, se ricordo bene. con costanza alle “anticipazioni di tesoreria” facendoli divenire strumento finanziario strutturalmente utilizzato. Ed Inoltre il dr. Gaspare Sinatra invitato dal giornalista Lucio d’Amico a fare chiarezza sui conti del Comune lasciò la città senza adempiere a tale richiesta. Il dubbio che mi assilla, a parte le precisioni del dr. Vernaci che ritengo improprie e prive di contenuto positivo nei riguardi dell’attuale voragine finanziaria del Comune Messina, è quello che, nel caso in cui il dr. Luigi Croce o la Corte dei Conto, dovessero dichiarare lo “Stato di dissesto finanziario”il datore di lavoro del dr. Vernaci, l’ex commissario del Comune dr. Gaspare Sinatra, ci entrerebbe a pieno titolo e quindi la sua gestione dovrà formare oggetto di controllo da parte della Corte dei Conti. Ecco perché occorre ritardare il più possibile la “dichiarazione di dissesto”, puntando a superare il periodo quinquennale previsto dalla legge. che darebbe respiro ai politici che hanno governato la nostra città, e non solo- Con la dichiarazione dello stato di dissesto il dr. Luigi Croce oppure la Corte dei Conti consegnerebbero ai messinesi una città pulita e consentirebbero, altresì, una volta per tutti, risalire ai veri responsabili dei disastri provocati alla città di Messina ed ai messinese che devono, ora, pagare più tasse per risanare la cassa municipale dai debiti prodotti dalla mala gestione sia economica che finanziaria.

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  5. l’ente deve mirare ad una certa autonomia finanziaria cercando di aumentare le entrate proprie e non deve aspettare la manna… da roma o palermo che già hanno il loro grandi problemi finanziari … vedi i 6 miliardi di buco alla regione sicilia … che di fatto poi si traducono in minori trasferimenti agli enti….
    una sana gestione portando dentro i servizi essenziali trasporti ( assessorato) nettezza urbana ( assessorato ) mollando le partecipazioni esterne che di fatto hanno affossato il comune … rivisitando le piante organiche in riduzione … porterà l’ente ad essere risanato nel giro di 5 anni …

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  6. alla deputazione regionale si chiede di intervenire con fondo regionale a sostegno degli enti locali … chi si impegna in ciò abrà il mio voto …

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  7. Discorso a parte per i servizi sociali ai quali, negli scorsi giorni, era stato promesso il pagamento di qualche arretrato con le somme attese dalla Regione che si sono poi rivelate ben al di sotto delle aspettative. come al solito resteranno solo le briciole…..1 solo stipendio e chissa poi a quando gli altri così mentre per le partecipate e i dipendenti comunali non ci saranno problemi almeno fino a Dicembre i lavoratori dei servizi sociali peneranno come avviene da 25 anni a questa parte.Grazie Messina

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  8. buona nuova..?
    e poi……?
    boh……….

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  9. Sono le ore 15 del giorno 27/10/2012 e non si comprende il perché alcuni cittadini, anche se costretti a subire le conseguenze dell’attuale situazione finanziaria del Comune di Messina ( tasse ed imposte al limite massimo) sono contrari alla dichiarazione del dissesto finanziario del nostro Comune tutelando gli interessi di coloro i quali, politici e non politici che hanno avviata la nastra città ed i cittadini messinesi nella disperazione più completa. Che anche la stampa sia televisiva che della carta stampata che on line sono consensualmente d’accorso è un fatto non difficile da dimostrare, dato il fatto che da tempo si predica che i conti del Comune di Messina sono da controllare, ma nessuno ne ha recepita la motivazione, forse la ricerca di una verità che, certamente avrebbe fatto del male a qualcuno o a diversi.. Oggi, anche se i conti sono disastratosi, tutti sperano ad un miracolo che i conti del Comune possano essere sanati anche se a scapito dei cittadini costretti a pagare, tassati nei limiti massimi delle aliquote. con la benedizione del Commissario Luigi Croce e dei consiglieri di centro destra, gli errori da altri compiuti. Anche questa è Democrazia, ma quella che viene rifiutata dai cittadini messinesi.

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  10. nei servizi sociali i DIPENDENTI PRECARI che il COMUNE di MESSINA carica alle COOPERATIVE che sono delle A.R.L. devono e ripeto devono ricevere ancora gli stipendi chi da Maggio, altri da Giugno,Luglio,Agosto,Settembre. e adesso che sta terminando anche Ottobre, sono 5 mesi dico 5 mesi senza stipendio e questa storia prosegue da 25 anni a questa parte, ma nessuno ne la politica , ne i sindacati e quantomeno la stampa(si anche voi, basta vedere gli articoli e i servizi nei Tg)si sono mai chiesti e si chiedono come si affronta il quotidiano e nonostante tutto non abbiamo mai e dico mai scioperato più di un paio di ore per non lasciare gli utenti senza la nostra presenza, con tutto il nostro carico di disperazione, e mentre si vocifera di dissesto nessuno sa cosa accadrà nel settore dei servizi sociali che a voce risultano servizi essenziali ma che in realtà da come dimostrato non frega niente a nessuno,

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  11. appello al voto di mariedit. SCEGLIETE LO SCHIERAMENTO POLITICO CHE VOLETE, MA VOTATE DONNE E GIOVANI, SARA’ UNA RIVOLUZIONE DEMOCRATICA CHE lunedì 29 ottobre 2012 SPAZZERA’ VIA LA VECCHIA CLASSE POLITICA SICILIANA. La linfa che deve circolare nei vasi della DEMOCRAZIA per impedirne il mutamento in REGIME è il C A M B I A M E N T O di cui non dobbiamo avere paura. Buona domenica e un lunedì con siciliani novelli, come i nostri vini di quest’annata, nello splendido palazzo Dei Normanni

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  12. dire .” sono 5 mesi dico 5 mesi senza stipendio e questa storia prosegue da 25 anni a questa parte ” è una affermazione sbagliata, falsa ed ingenerosa, Dal 2000 al 31/12/2007, i consigli di amministrazione dell’Istituzione per i servizi sociali che nel tempo si sono succeduti, hanno curato con molta attenzione il pagamento mensile delle fatture presentate dalle cooperative per i servizi resi, e quasi mai si sono registrati ritardi se non di qualche giorno o, al massimo di qualche settimana. Nel mese di dicembre, al passaggio di consegne fa la normale gestione politica dell’Istituzione a quella commissariale nominata dal Commissario dr, Gaspare Sinatra presieduta dall’avv. Salvatore Vernaci,, le cooperative avevo già avuto pagate le fatture relative le prestazioni del mese di novembre 2007. La cattiva gestione ebbe inizio dal mese di febbbraio 2008 con la gestione dei servizi sociali che faceva riferimento ad un bilancio economico di previsione 2008, redatto dal dr, Antonio Torrisi, ragioniere generale del Comune di Messina ed approvato dalla “commissione commissariale” dell’Istituzione, falso perché non veritiero dato che conteneva entrate non certe perché non esigibbili. Questa è storia. Se ritiene di avere le prove concrete di quanto detto, sono disponibile a fornirle.

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  13. A ” ninogiro ” che manifesta preoccupazione per le sorti degli operatori dei SERVIZI SOCIALI, ricordo che TempoStretto e i suoi commentatori hanno dato l’allarme, in solitudine, per la cifra irrisoria destinata dal PEG provvisorio 2012, deliberato da Peppino BUZZANCA nel mese di febbraio, proprio a (S)favore di questi importanti servizi resi ai messinesi più deboli. Caro ” ninogiro ” faccio affidamento sulla tua memoria lunga, quando oggi depositerai la scheda nell’urna elettorale. All’arch.Maria CANALE, che dirige ad interim l’importante e costoso dipartimento AUTOPARCO, vorrei consigliare di far lavorare sodo i suoi neuroni per tentare di contenere le spese, che potremmo poi destinare ai SERVIZI SOCIALI. Voglio aiutarla con due esempi, spero a lei conosciuti, il suo ufficio con due determine recentissime, la 14 del 11/05/2012 e la 36 del 25/07/2012, ha affidato ad un ditta privata, di cui non sappiamo nulla perchè priva di un sito web ufficiale, questo depone malissimo per chi fa contratti con enti pubblici, un appalto per conferimento in discarica di materiali non pericolosi provenienti dalle demolizioni di Maregrosso, in totale sono 106.830 euro, che non sono noccioline. I link seguenti le ricorderanno le risorse umane e strumentali in dotazione al suo dipartimento, noterà che si sono 18 autocarri con portata adeguate, uno scavatore, macchine operatrici e 82 dipendenti di ogni categoria e mansione. Vada da Luigi Croce proponga una conferenza dei servizi con i dipartimenti interessati, ponendo come obiettivo di gestione, la possibilità, a mio avviso non remota, di portare in house questo servizio, dando la possibilità agli 82 messinesi di AUTOPARCO di meritarsi il contratto decentrato.
    http://img801.imageshack.us/img801/3411/autoparco1.png
    http://img109.imageshack.us/img109/7160/autoparco2.png
    http://img715.imageshack.us/img715/2682/autoparco3.png
    http://img546.imageshack.us/img546/1662/autoparco4.png
    Non ci pensi molto, si sa che i neuroni fondono quando non lavorano quotidianamente.

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  14. Siccome non mi piace lasciare le cose in tridici, devo dare la spesa corrente per il personale destinata all’AUTOPARCO, se moltiplichiamo la spesa media per il personale del 2011, pari a euro 41.989,21 per gli 82 addetti, il totale fa 3.443.115,22 ( è un valore medio, qualcuno dice che è più elevata). Questi dati spero siano utili a RESET e MOVIMENTO 5 STELLE, che ambiscono a governare nel 2013 Messina, vanno bene le belle parole dei programmi, ma se non si conosce benissimo la struttura organizzativa di palazzo Zanca, si finisce in bocca dei dirigenti e dei responsabili di unità organizzative.

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  15. ora ora arrivavu u ferry boot carico di euro.mangiamo e poi riscioperamu e a munnizza aumentamu-

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  16. Siamo anche degli sfigati, se avessimo avuto a palazzo Zanca tre persone, fra i dirigenti o dipendenti di categoria D o di altra categoria, in possesso dei requisiti professionali legati alle lauree in Ingegneria Civile, indirizzo Idraulica, in Geologia, in Giurisprudenza, ai quali affidare il coordinamento del servizio tecnico finalizzato al RINNOVO DELLE AUTORIZZAZIONI ALLO SCARICO DEGLI IMPIANTI DI DEPURAZIONE di Acqualadroni, Castanea, Massa S. Giorgio e Massa S. Lucia, si sarebbe evitato il 26 luglio 2012 l’AFFIDAMENTO DELL’INCARICO ad un bravo professionista esterno e risparmiato 43.000 euro, che non sono noccioline, inoltre dirigenti e dipendenti si sarebbero guadagnati il contratto decentrato, portando in house questo servizio, che valorizza le competenze tecniche di un Comune, infine avremmo risparmiato sulla spesa corrente, che in un periodo di vacche magrissime e di rischio dello stipendio per palazzo Zanca, di certezza del rischio per ATM,MESSINAMBIENTE,SERVIZI SOCIALI, non è cosa di poco conto. Purtroppo in questo periodo siamo degli sfigati!!!

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