Il consigliere del Pd Russo solleva dei dubbi sulla gestione delle cinque corse. E scrive ua nota indirizzata al vicesindaco Mondello
MESSINA – “Le cinque corse di Atm a favore del Comune di Villafranca Tirrena. Servono chiarimenti sugli aspetti gestionali, economici e amministrativi”. Così scrive, in una nota rivolta al vicesindaco Salvatore Mondello e per conoscenza alla presidente della partecipata Carla Grillo, Alessandro Russo. Il consigliere comunale del Partito democratico ricorda il ricorso al Tar contro il provvedimento di sospensione da parte dell’assessorato regionale ai Trasporti. La Giunta Basile ha deciso infatti di proporre ricorso, con richiesta di sospensiva, contro il decreto del direttore generale numero 3402 del 14 ottobre 2025 emesso dall’assessorato regionale.
Russo: “Dubbi sugli aspetti gestionali, il Comune di Messina faccia luce sull’accordo con Villafranca”
Chiede ora Russo: “Nella nota che Atm inviò al Comune di Villafranca Tirrena, quali furono le
proposte che l’Azienda trasporti fece al Comune tirrenico? In secondo luogo: una volta che le linee furono attivate, dopo un iter autorizzativo tutto interno al Comune di Messina — col Dipartimento Servizi Manutentivi – Servizio Mobilità Urbana competente che lo autorizzava solo successivamente al riscontro di accettazione della proposta di Atm da parte Comune di Villafranca Tirrena — quali sono stati i rapporti giuridici di regolamentazione del servizio tra il Comune di Villafranca e il Comune di Messina o la sua Atm
S.p.A.? E’ stata sottoscritta una convenzione — o qualsivoglia analogo provvedimento
amministrativo — tra gli enti interessati che disciplinasse i rapporti giuridico – amministrativi tra di
loro, la disciplina dei costi di esercizio e della loro copertura, la disciplina dei contributi al servizio
che la partecipata avrebbe dovuto ricevere eventualmente dal Comune di Villafranca Tirrena?”.
“C’è il rischio di una sospensione del rimborso chilometrico da parte della Regione”
Continua il consigliere del Pd: “Ancora, a leggere le carte autorizzative del provvedimento, Atm quantifica in 100.000 km aggiunti annui i percorsi effettuati dalle cinque linee da Messina per Villafranca
Tirrena. Ebbene: questi ulteriori 100.000 km annui da effettuare sono coperti dal costo del biglietto
(peraltro, con prezzo per tratta urbana) acquistato dai fruitori del servizio di Tpl (Trasporto pubblico locale) da e per Villafranca Tirrena? Specificamente: è stato elaborato un business plan che analizzi costi e benefici economici di tale servizio offerto da Atm e quanto queste linee fossero economicamente
sostenibili? A tal proposito, in considerazione del fatto che annualmente la Regione siciliana effettua un
rimborso chilometrico a favore della nostra Atm sulla base delle percorrenze chilometriche
delle linee effettuate, e che tali linee — con relative percorrenze — sono autorizzate e riconosciute
dalla Regione siciliana, è interesse sapere se la Regione stessa sia stata preventivamente informata,
all’atto dell’avvio del servizio di trasporto tra Messina e Villafranca Tirrena, con la modifica di ben
cinque linee urbane da far arrivare fino al Comune tirrenico”.
Per Russo, c’è un “rischio legato alla sospensione del rimborso chilometrico da parte della Regione per tali cinque linee che sarebbero state unilateralmente variate in percorrenze, destinazioni e chilometraggi da parte di Atm e del Comune di Messina. E’ inoltre interesse conoscere se le spese connesse all’allungamento delle linee da Messina a Villafranca Tirrena siano state sostenute da Atm (o dal Comune di Messina) oppure dal Comune di Villafranca Tirrena. Le strisce orizzontali, i segnali stradali, le eventuali fermate collocate e i segnali indicatori: chi ha dovuto effettuare le spese di realizzazione?”.
Infine, “se l’autorizzazione all’effettuazione del servizio di cinque linee fino a Villafranca Tirrena è stato autorizzato dal Comune su richiesta espressa dell’azienda, per quale motivazione il ricorso al Tar di Catania, avverso al provvedimento di sospensione della Regione siciliana, è stato poi proposto dal Comune di Messina e non dall’Azienda Trasporti, che pure sarebbe il soggetto passivo gravato dal provvedimento di sospensione che era stato emanato dal dirigente regionale?”.

Come sempre il PD non riesce a fare gli interessi dei cittadini. Spero che i quesiti non siano stati fatti x spalleggiare le compagnie private 😉
È interesse del cittadino sapere come sono stati spesi questi soldi e se mai verranno riconosciuti dalla regione, altrimenti sempre il cittadino dovrà pagare il danno con tasse sempre più alte. Questa ‘amministrazione del fare’ spesso fa male, lo vediamo ogni giorno fra spazzatura ovunque, piste ciclabili pericolose, parcheggi occupati dehors, acqua un giorno di si e tre no, infine, sagre di paese spacciate per cultura e promozione del territorio (per loro la cultura è solo cibo e vino).
Anni fa mi occupai di una situazione simile nel comune di Gravina di Catania. Ovviamente fra politica, burocrazia e realtà aziendali, allora il comune fece una gara d’appalto, escludendo l’allora Amt dai giochi (ora Amts). La procedura per richiedere un servizio urbano tramite l’azienda di trasporto di un comune limtofrofo, detto di prima fascia, è totalmente a carico del comune richiedente, Ogni singolo euro deve essere versato dal comune richiedente all’azienda di trasporto. In questo caso il comune di Messina non può “pagare” l’Atm per il servizio e non ne è responsabile.Quest’anno alcuni servizi sono passati in mano alla città metropolitana, che può “pagare” per il comune. La Regione non rimborsa i costi di un servizio fuori comune, a meno, di averne dato l’assenso, come azienda TPL esclusiva di quel comune…
DICE GIUSTO IL CONSIGLIERE RUSSO…..CHE POI FACEVO UNA RIFLESSIONE 🤔….VILLAFRANCA HA COMUNQUE IL SUO SERVIZIO DI TRASPORTI CON LE SUE LINEE DI PERCORRENZA, CHE C ENTRA L’ ATM A INTROMETTERSI CON I SUOI BUS VISTO CHE HA MANCANZA DI AUTISTI E BUS PER SERVIRE ADEGUATAMENTE I VILLAGGI MESSINESI????? MI SA CHE TUTTO È FATTO NELL’ INTERESSE DI AUMENTARE I KILOMETRI DI PERCORRENZA E NON PER UN AIUTO AI MESSINESI CHE LAVORANO A VILLAFRANCA,….A MIO AVVISO, LE DOMANDE DI RUSSO ESIGONO RISPOSTE CHIARE PER DISSIPARE GLI INTERROGATIVI.