Acr Messina. Maurilio D’Angelo ribadisce la rinuncia all’incarico: -Terzi interessati si rivolgano alla proprietà”

Acr Messina. Maurilio D’Angelo ribadisce la rinuncia all’incarico: -Terzi interessati si rivolgano alla proprietà”

Acr Messina. Maurilio D’Angelo ribadisce la rinuncia all’incarico: -Terzi interessati si rivolgano alla proprietà”

lunedì 20 Luglio 2009 - 13:54

L’ex legale del club giallorosso spiega perché ha incontrato Immacolato Bonina e l’avvocato Cavalli, confermando che l’attuale proprietà non vende più e che il suo compito è terminato

Un nuovo “tassello” si aggiunge al già lungo elenco di comunicati ufficiali di questi giorni, riguardanti l’Acr Messina. E’ quello del legale Maurilio D’Angelo, la cui posizione nelle ultime settimane ha destato un po’ di perplessità. Da avvocato del club infatti, si era passati alle sue dimissioni, poi l’autorizzazione a trattare la cessione della società, smentita in un secondo momento, durante l’ultimo contatto con il gruppo del centro-nord Italia rappresentato dall’avvocato Mauro Cavalli. Un gran caos sul quale lo stesso legale prova a mettere un po’ d’ordine.

“Le ultime vicissitudini impongono allo scrivente una ulteriore precisazione, oltre a quelle già fornite, che mi auguro possa definitivamente fugare dubbi o perplessità di chicchessia – scrive. Come noto ed evidenziato in appositi comunicati inviati ai giornalisti della carta stampata ed alle redazioni, da oltre 20 giorni ho rinunciato volontariamente all’incarico conferitomi dall’Acr sin dalla data di acquisto del ramo d’azienda. Successivamente, all’esito di una conferenza stampa della società attualmente proprietaria, nella quale lo scrivente veniva individuato quale destinatario di eventuali offerte d’acquisto, incontravo personalmente Immacolato Bonina. Riferivo l’esito del colloquio alla società che, in data 8 luglio 2009, mi dichiarava di ritenere non più praticabile una cessione”.

Fin qui tutto lineare, poi il contatto con Cavalli: “Avendo precedentemente ai fatti appena rappresentati ricevuto alcune telefonate dall’avvocato, incontravo quest’ultimo il 15 luglio 2009 perché richiestomi dallo stesso ed al fine di spiegare ai suoi interlocutori il meccanismo dell’acquisto del ramo d’azienda e la situazione societaria. Ciò al solo fine di completare una richiesta di informazioni avanzatami dal Collega in epoca antecedente. Per correttezza, fornivo i recapiti telefonici della proprietà, dichiarando espressamente che eventuali iniziative dovevano essere condotte direttamente con gli interessati. Nella piena trasparenza, comunicavo anche tale circostanza all’Acr Messina”. Dunque un semplice incontro “interlocutorio”, anche se dai toni espressi da Cavalli la volontà di fare un’offerta concreta per rilevare il club ci sarebbe stata tutta. Almeno nelle impressioni.

D’Angelo infine conferma la propria posizione attuale: “Lo scrivente allo stato attuale ha, come più volte ribadito, rinunciato all’incarico. Qualsivoglia iniziativa terzi interessati volessero condurre, la dovranno, se dagli stessi ritenuto opportuno, avanzare nei riguardi della proprietà. Non ho mai lesinato energie o sforzi in favore della mia città, e di ciò ne vado orgoglioso, anche a titolo esclusivamente personale, ma la precisazione di cui sopra ha la funzione di evitare strumentalizzazioni di qualsivoglia natura”.

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