Sorpresa per la squadra di ritorno da Tortorici, che ha trovato il Celeste chiuso e ha potuto sostenere solo una seduta aerobica nella palestra dell'impianto di via Oreto. Equivoco risolto in mattinata
L’Acr Messina, tramite un comunicato, ha reso noto l’impossibilità di usufruire dello Stadio “Giovanni Celeste” nella giornata di ieri, in quanto l’impianto di gioco, all’arrivo della squadra, si trovava chiuso con un catenaccio, pertanto Infantino e i suoi ragazzi hanno potuto usufruire soltanto della palestra dove è stato sostenuto un allenamento aerobico.
Secondo quanto riporta il club, sembrerebbe che ad “originare la vicenda sia la mancanza della delibera di assegnazione all’Acr Messina dell’uso del Celeste. Non si sa se ciò possa essere dipeso da un’omissione burocratica o da una scelta politica”. Ricorderete come, qualche settimana fa, Palazzo Zanca non concesse l’utilizzo della foresteria dello stadio San Filippo.
“Va sciolto il nodo della struttura presso la quale la formazione peloritana potrà continuare la preparazione in vista della imminente Coppa Italia e del Campionato di Serie D che inizierà il 6 settembre prossimo – continua il comunicato dell’Acr -. I dirigenti sono in gran fermento per assicurare alla squadra un impianto degno di ospitare la formazione biancoscudata fino a quando non si risolverà la questione Celeste-.
Proprio questa mattina l’A.C.R. Messina ha però ricevuto l’autorizzazione all’uso dell’impianto di Via Oreto.
«Solo un “qui pro quo”, quindi, all’origine della vicenda. La società ringrazia per il prontissimo intervento il Sindaco Giuseppe Buzzanca ed il Dipartimento Sport del Comune di Messina nelle persone dei dirigenti Castronovo, Andronico e Fagioli che già alle ore 9,30 avevano predisposto l’atto», si legge nel nuovo comunicato.
Intanto questa notte il nuovo acquisto Mirko Taccola è giunto in città e oggi potrà sostenere il suo primo allenamento con la maglia del Messina. Sempre in mattinata è stato ingaggiato il portiere Luigi Pirolo, classe ’87
