Comunicato dei calciatori del Messina: “A vuoto i colloqui con la società per il saldo delle spettanze. Chiediamo solo ciò che ci spetta”

Comunicato dei calciatori del Messina: “A vuoto i colloqui con la società per il saldo delle spettanze. Chiediamo solo ciò che ci spetta”

Comunicato dei calciatori del Messina: “A vuoto i colloqui con la società per il saldo delle spettanze. Chiediamo solo ciò che ci spetta”

venerdì 26 Giugno 2009 - 17:30

Gli atleti che hanno portato la squadra alla salvezza la scorsa stagione, non hanno avuto le risposte che aspettavano: “Nessuno di noi vuole fuggire da questa splendida città, ma prima di parlare di futuro bisogna chiudere la partita del passato”

La questione degli stipendi arretrati spettanti ai calciatori dell’Fc Messina, ora Acr, non accenna a risolversi. Anzi. Arriva un comunicato ufficiale, firmato dagli atleti che la scorsa stagione hanno vestito la maglia giallorosa, con il quale si spiega il fallimento della ricerca di un accordo con la nuova proprietà.

“I componenti tutti della squadra di calcio del Messina fanno presente, – si legge – che sono andati a vuoto i colloqui, susseguitisi nelle giornate di ieri e oggi, nella sede dell’Acr, con gli esponenti della nuova proprietà, relativi al saldo delle spettanze”. Rimborsi spese dei mesi di aprile, maggio e

giugno 2009.

“Ore di inutile attesa per le scale dell’isolato che ospita la sede sociale – continuano i calciatori -, prima di incontrare un paio di consulenti che avevano il compito di fare, o meglio riportare, le offerte predisposte dalla proprietà. In tutto questo contesto, il presidente Alfredo Di Lullo è rimasto per gran parte del tempo nell’auto, parcheggiata in via del Vespro, sotto la sede. A questo punto, torniamo a casa sfiduciati e delusi”.

Infine le conclusioni: “Abbiamo onorato la gloriosa maglia giallorossa, ottenendo in una situazione più che precaria una salvezza relativamente tranquilla. Abbiamo semplicemente fatto il nostro dovere e per questo non chiediamo più di quanto ci è dovuto. Nessuno di noi vuole fuggire da questa splendida città. Ma prima di parlare del futuro occorre concludere la partita relativa al passato. Se la società non provvederà a farlo, continuando a fare proposte inaccettabili per la nostra dignità, ci troveremo, nostro malgrado, nelle condizioni di dovere procedere a tutela dei nostri diritti”.

Dunque per un rapporto con il sindaco che sembrerebbe migliorare, c’è quello con i calciatori che purtroppo non riesce ad essere risolto, saldando le mensilità arretrate. Non è stato riportato ufficialmente dai giocatori, ma sembrerebbe che la società abbia offerto un saldo parziale dei rimborsi, forse addirittura vincolato al rilascio del modello 108 per lo svincolo degli under 25 che ne hanno fatto richiesta.

La questione potrebbe anche influire sull’iscrizione al prossimo campionato, visto che entro il 30 giugno vanno firmate le liberatorie che devono essere trasmesse in Figc, prima di presentare la domanda correlata dalla certificazione già ottenuta per la disponibilità degli stadi e del saldo dei debiti sportivi pendenti, legati alla cessione del ramo sportivo dell’Fc.

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