Dopo ore d'attesa non sono emerse particolari novità. Conferenza stampa per la presentazione del piano industriale rinviata a giovedì, da domani pomeriggio annunciato uno stage per 50 calciatori che verranno selezionati da due staff, uno per la D e uno per la seconda divisione. I club organizzati tentennano: è fiducia condizionata
E’ stata una giornata caldissima per i tifosi del Messina e non solo per la temperatura estiva. Una mattinata d’attesa e poi di risposte, arrivate nel pomeriggio, ma ancora una volta tutte da verificare. Una giornata iniziata nel peggiore dei modi, con la conferenza stampa fissata per le 11:00 rinviata di ora in ora, fino alla definitiva riconvocazione per giovedì. Le voci si rincorrono già dalle prime ore, poi arriva l’ufficialità: appuntamento posticipato per la cancellazione del volo Blue Panorama Airlines BV1758 delle 7:05 da Roma, che ha impedito al patron Alfredo Di Lullo e al suo staff di raggiungere Palazzo Zanca in tempo utile per lo svolgimento della conferenza di presentazione del nuovo piano industriale. I supporters giallorossi non dermodono e aspettano. Aspettano sotto un solo concente, mentre la -giornata politica- va avanti. Prima il rinvio è di un’ora, poi alle 13, poi alle 15, fino a quello definitivo. L’unico interlocutore diretto è il legale Maurilio D’Angelo, che cerca in tutti i modi di mantenere gli animi calmi e di aggiornare minuto dopo minuto anche gli addetti ai lavori. Ma perfino l’avvocato è apparso oggi un pò sfiduciato rispetto alle ultime -uscite ufficiali-. Ha parlato della questione dei calciatori, della possibilità di ripescaggio, ma alla fine non si è sbilanciato su nulla, dichiarando che la società gli ha voluto attribuire il solo ruolo di legale, nessun altro incarico. Un atteggiamento quasi orientato a defilarsi.
Quando arriva l’ufficialità del rinvio della conferenza a giovedì, i tifosi si danno appuntamento sotto la sede della società alle 15:00. Vogliono a tutti i costi parlare con Di Lullo, avere delle risposte, certezze sul futuro prossimo del club giallorosso. Il patron romano ritarda ancora, arriva intorno alle 16; ad attenderlo i soliti 100 irrudicibili. Prima si tiene uno scambio di battute davanti al portone d’ingresso dello stabile di via del Vespro, poi una delegazione viene accolta nei locali (di proprietà di Niki Patti) per un confronto al quale partecipano anche i giornalisti.
La nuova conferenza, il sindaco Buzzanca, il ripescaggio. Il motivo che ha portato Di Lullo e compagni ad aver nuovamente rinviato la data della conferenza, è legato alla presenza/assenza del sindaco Giuseppe Buzzanca, così come accaduto sabato scorso. Il primo cittadino nel pomeriggio non ci sarebbe stato, così come nei prossimi due giorni, motivo per cui l’appuntamento è stato fissato per giovedì. Queste le dichiarazioni del patron a riguardo: -Se dobbiamo fare questo matrimonio, servono tutte le componenti, i tifosi, la società e il primo cittadino. Buzzanca ha ricevuto il piano industriale la scorsa settimana. E’ giusto che anche lui ci sia alla presentazione-. E a proposito di politica, Di Lullo e la sua assistente Marcella Chierichella, rivelano che, con tutta probabilità, c’è stato un intervento a Roma per far si che le possibilità pari a zero di ripescaggio dell’Acr, siano cresciute notevolmente grazie al trasferimento dell’anzianità dell’Fc Messina alla nuova società (il riferimento è al sottosegretario allo Sport, Rocco Crimi). Possibilità che adesso sembrerebbero molto più alte. Di Lullo sgombra poi il campo da ogni dubbio su una mancata iscrizione: -Presenteremo tutto il necessario entro il 13 luglio. Abbiamo programmato il ritiro per il 20. Ma continuiamo a sperare in un’ammissione in Lega Pro-.
Organigramma e rosa. Di Lullo non fa ancora nomi, ma sembra crederci. Annuncia che sono pronti due staff tecnici, uno per la serie D e uno per la seconda divisione. I tifosi chiedono dell’ex calciatore del Messina Carmelo Mancuso, la Chierichella risponde: -L’abbiamo incontrato. Ma non ci ha convinto-. Altri nomi che circolano sono quelli di Sergio Campolo e del tecnico sardo Luigi Piras: non arrivano conferme, ma neanche smentite. La novità invece arriva sul fronte calciatori. Da domani pomeriggio infatti, secondo quanto ha rivelato Di Lullo, dovrebbe partire uno stage al quale parteciperebbero 50 calciatori provenienti dall’Italia e dall’Estero, per cercare di individuare almeno un paio d’atleti che possano fare al caso del Messina. A selezionarli dovrebbero essere proprio questi due allenatori e alcuni componenti di quello che sarà lo staff tecnico in base alla categoria. Assolutamente scartata l’ipotesi della riconferma di Ciccio La Rosa.
Una strategia complessiva che non ha convito assolutamente i rappresentanti della tifoseria, che hanno sollecitato l’individuazione di un direttore generale e di altre figure che possano far puntare l’Acr, attraverso le capacità e l’organizzazione, ad un immediato salto di categoria. Fermo restando l’acquisto di alcuni calciatori esperti in grado di garantire un campionato ai vertici. Ma gli unici componenti dello staff ufficiosamente presentati oggi sono Massimiliano Giacomini, colui che dovrebbe ricoprire il ruolo di responsabile della comunicazione, e Roberto Fiorillo, responsabile del settore web. Nessuna notizia anche sulla figura del presidente, che la piazza ancora attende dall’asta dello scorso marzo, quando si parlo di un calciatore della nazionale degli anni ’70.
La questione dei rimborsi spese. Di Lullo ha cercato di chiarire anche il pasticcio venutasi a creare con i calciatori che la scorsa stagione hanno portato il Messina alla salvezza e che ancora attendono il saldo delle spettanze di aprile, maggio e giugno. Il patron, insieme alla Chierichella, ha confermato le trattative tra le parti, ma secondo una loro versione dei fatti. -Una squadra che stava retrocedendo costa 3 milioni di euro, quanto il Siracusa che è salito – ha dichiarato. Ad alcuni abbiamo chiesto il versamento di un mese in meno per il rilascio del modello 108 per lo svincolo, ad altri, invece, è già stato rilasciato. Come si fa a pagare un mese senza che ancora sia finito? Su questa vicenda i calciatori non hanno detto tutto. Ad alcuni, come al capitano Femiano, abbiamo chiesto di rimanere e vuole 200 mila euro all’anno di ingaggio-. Poi sul comunicato: -E’ inutile rispondere, lo faremo con i fatti-. Intanto per domani è previsto un nuovo incontro tra i delegati della società e alcuni calciatori. Non è escluso che presenzino anche dei rappresentanti del tifo organizzato.
Di Lullo ha inoltre chiarito che l’intenzione della società è quella di evitare la strada della vertenza. Ma non è apparso comunque preoccupato da un’ipotesi di questo tipo, che potrebbe anche comportare dei punti di penalizzazione in classifica.
Altri programmi. Di Lullo ha poi cercato di tranquillizzare i supporters, invitandoli ad avere fiducia ancora per qualche giorno. Ha parlato anche della nascita di una scuola calcio e di altre sponsorizzazioni che presto potrebbero essere ufficializzate. Assente oggi Arturo Di Mascio, sul quale Di Lullo è tornato: -E’ solo un amico, il proprietario sono io in quanto proprietario dell’IlFord. La Irw? Solo un incompresione emersa dal primo incontro con il sindaco-. Si parla anche di altre società e di personaggi che sarebbero interessati al calcio messinese, Bonina e su tutti il Camaro Messina che tenta il salto di qualità. Marcella Chierichella si è detta poco preoccupata della -pressione- della società di Chiofalo, mentre Di Lullo rincarando la dose: -Sono venuto qua per un progetto. Non butto dei soldi e vado via ora-. Dunque il discorso è chiaro, non si vende.
I tifosi hanno fatto sentire la propria voce anche in maniera forte, hanno rinnovato la propria fiducia nella società (-siamo con l’Acr, non ci interessano altri club, ma oltre noi ci sono altri 30mila tifosi-) e adesso attendono i fatti. Di promesse ne hanno sentite fin troppe in questi mesi, dunque servono dei segnali forti ed evidenti per invertire il trend. Basta un segnale, per testare l’ambizione e la serietà della società ed avere la certezza che il prossimo anno ci siano undici giocatori in campo che vestano la maglia biancoscudata.
EMANUELE RIGANO
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