Per la prima volta una nazione del continente nero ospita la massima competizione calcistica internazionale. Occhio alle temperature, l’inverno e il freddo possono incidere. Oggi le prime gare, in campo i padroni di casa contro il Messico e la Francia contro l’Uruguay
L’attesa è finita. Da oggi parola al campo. Prenderà il via la diciannovesima edizione dei mondiali di calcio. Un appuntamento atteso e appassionante per gli sportivi di tutto il mondo. Mai come in questa occasione però, il trasporto della competizione può avere dei riflessi sociali ed economici. Il torneo infatti, per la prima volta, si disputa in uno stato africano, il Sud Africa. Un motivo d’orgoglio per tutto il continente, soprattutto per quei paesi abituati a soffrire e che lottano da decenni contro povertà, malattie e cercano di superare sanguinose guerre civili. Lo sport diventa momento di aggregazione. Da tutto il mondo si freme per le emozioni che le gare ci regaleranno, ma il primo pensiero doveroso deve andare soprattutto a tutti quei bambini che vivono in condizioni disumane: una speranza affinché in qualche modo l’indotto economico che l’evento sposterà, possa diventare un mezzo per dare una mano a tutte quelle popolazioni spesso ingiustamente dimenticate dai potenti, così come da ognuno di noi.
E poi ci saranno i sorrisi, le lacrime, le strette di mano, i festeggiamenti. Il copione sempre uguale, ma sempre inimitabile, fantastico, affascinante, che regala i mondiali. Nove le città che ospiteranno gli appuntamenti: Johannesburg, Durban, Città del Capo, Pretoria, Port Elizabeth, Bloemfontein, Nelspruit, Polokwane, Rustenburg, per un totale di dieci stadi. Corpose le squadre di polizia e vigilanza chiamate ad operare per garantire la sicurezza ad atleti ed addetti ai lavori. Ciò nonostante qualche problema si è già registrato nei giorni scorsi. E poi occhio alle temperature. Come ci hanno spiegato gli esperti infatti, il Sud Africa è una nazione attraversata da 7 differenti tipologie di climi, compresi tra le fasce tropicali o temperate. In alcuni casi l’inverno rigido potrebbe addirittura regalare la neve.
Dopo la cerimonia di apertura, Sudafrica-Messico (ore 16) e Francia-Uruguay (ore 20.30) saranno i primi due match che verranno disputati. Per assistere alla prima partita dell’Italia bisognerà attendere lunedì, quando i campioni del mondo in carica, pur se già spogliati dai pronostici, affronteranno il Paraguay alle ore 20.30. Tra le 32 protagoniste, grande attesa per Spagna, Inghilterra, Argentina e Brasile, le favorite per la vittoria finale. L’Italia, senza il genio di Totti, Miccoli e Cassano si affiderà alla compattezza del gruppo nella speranza che altri infortuni non colpiscano la rosa azzurra, dopo quelli che hanno coinvolto l’oriundo Camoranesi e Andrea Pirlo. Possibile sorpresa Fabio Quagliarella. Le partite in tv saranno trasmesse tutte sul satellite nei canali Sky, mentre la Rai offrirà in chiaro solo alcune sfide, tra le quali quelle della nostra nazionale.
Infine grande festa ieri nel concerto di apertura, rovinato però da una brutta notizia. La morte della nipote di 13anni dell’ex presidente storico sudafricano, Nelson Mandela. La piccola è stata coinvolta in un incidente stradale in cu ha perso la vita. (ER)
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