I testi di Gramellini e le tavole di Pininfarina raccontano il "servizio" dell'Arma alla comunità. Anche a Messina
MESSINA – La poetica incisiva della penna di Massimo Gramellini e il tratto di matita evocativo del designer Pininfarina firmano l’edizione 2024 del calendario storico dell’Arma dei Carabinieri, presentato ieri anche a Messina, in contemporanea alla presentazione nazionale, ad opera di Amadeus, all’Auditorium del Parco della Musica di Roma. In dodici tavole, il cui ricavato come di consueto è destinato alla beneficienza, vengono raccontati episodi rappresentativi di quella “straordinaria ordinarietà” che connota il servizio nell’Arma. Un servizio appunto e non un lavoro, come sottolinea il Comandante provinciale Marco Carletti, perché “chi appartiene all’Arma vive il suo come un servizio, un dare senza ricevere”.
Dalla carabiniera che ha strappato al suicidio una donna dialogandoci a lungo,” alla coppia di militari, insieme in servizio, che hanno assicurato alla giustizia in pochissimo l’autore di un accoltellamento alla stazione Termini, passando per il soccorso degli abitanti di un paesino in montagna bloccati nella neve alta. Poi gli episodi, solo apparentemente “piccoli” e più frequenti di quanto si crede che vedono i carabinieri avvicinarsi al quotidiano della gente e aiutarli come farebbe l’unico medico di un piccolo paese, il parroco o il farmacista: l’aiuto al padre che prova a rimettere un figlio “disordinato” sulla retta via, i servizi nei quartieri più a rischio delle grandi città.
“Una edizione, questa del 2024, che interpreta bene le tre parole chiave che interpretano al meglio il “plus” del servizio dell’Arma: dialogo, vicinanza, ascolto“, ribadisce il comandante Carletti, che ieri ha presentato il calendario insieme al comandante del Reparto operativo provinciale Francesco Falcone e alla responsabile della stazione di Messina centrale-piazza Cairoli – maresciallo capo Stella Calì. “Ho voluto lei, spiega Carletti – proprio perché quel presidio è un esempio di come a volte la nostra semplice presenza, questo nostro modo di stare accanto ai cittadini anche al di fuori delle eclatanti operazioni, aiuti a risolvere molti problemi. Come appunto quelli del disordine creato da alcuni giovani in centro città. In 101 comuni della provincia messinese su 108 siamo l’unica presenza dello Stato. In quei piccoli centri, su tutto il territorio, per la comunità siamo spesso davvero quello che è il parroco o il farmacista, uno dei pochi “presidi” su cui sanno di poter sempre contare”.

Complimenti all’ARMA DEI CARABINIERI,
per avere il calendario, come posso richiederlo.