Il comitato No ponte Capo Peloro contesta la delibera del Consiglio. "Anche lo svincolo di Giampilieri e il torrente San Filippo senza progetti"
MESSINA – “Sono già iniziati i lavori della struttura per un importo totale di circa 120 milioni di euro. Si prevedono al suo interno un acquario di 4500 mq, spazi espositivi, laboratori di biologia marina, un auditorium) come opera compensativa del ponte sullo Stretto. Caspita, ma appena l’altro giorno il Consiglio comunale di Messina ha approvato la delibera per chiedere al ministro delle Infrastrutture di prevedere un grande acquario come opera compensativa del ponte e già iniziano i lavori? Ops, no, è l’acquario che stanno costruendo a Reggio Calabria, ovvero a poco più di 10 chilometri di distanza da noi, già progettato, finanziato e avviato”. Polemica del comitato No ponte Capo Peloro con il Consiglio. Ecco il senso della provocazione: “Ma che senso ha dunque la delibera e il dibattito svolto intorno all’ipotetico acquario messinese? Sulla base di quale progetto, di quali costi, con quali prospettive? Fare un acquario poi nella zona falcata che attende da anni una bonifica?”.
Continua il comitato No ponte Capo Peloro: “Ma di fronte al disastro che si sta abbattendo sulla nostra città è proprio l’acquario quello di cui abbiamo bisogno? Non sarebbe stato meglio se il civico consesso si fosse impegnato su qualcosa di più concreto e immediato per la città come ad esempio chiedere che vengano spesi i soldi già stanziati pari a circa 500 milioni di euro per potenziare il traghettamento nell’area dello Stretto e renderlo più efficace e ambientalmente sostenibile? Hanno pure deliberato di chiedere al ministero come opere connesse al ponte lo svincolo di Giampilieri e la copertura parziale del torrente San Filippo, ovvero due idee progettuali senza progetto, senza stima dei costi, in pratica senza senso”.
