I fondi saranno destinati a chi ha subìto danni
La Giunta comunale di Messina ha approvato un atto d’indirizzo finalizzato alla quantificazione dei danni subiti dalle attività economiche del territorio comunale, in particolare quelle insistenti nella fascia jonica, a seguito degli eccezionali eventi meteorologici e meteomarini che hanno colpito la Sicilia e Messina nei giorni dal 19 al 21 gennaio 2026.
Il provvedimento si inserisce nel più ampio quadro degli interventi messi in campo dall’Amministrazione comunale per fronteggiare le conseguenze dell’emergenza, già riconosciuta con la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale deliberata dal Consiglio dei Ministri.
Il provvedimento è stato definito anche attraverso un dialogo istituzionale con il presidente del Consiglio comunale, Nello Pergolizzi, nell’ambito di un’azione amministrativa condivisa.
L’atto di indirizzo impegna gli uffici competenti alla quantificazione puntuale dei danni subiti dagli operatori economici, quale presupposto per l’erogazione di ristori economici destinati a favorire la ripresa delle attività colpite.
L’Amministrazione comunale ha manifestato la volontà di compartecipare con risorse proprie, individuando in 500mila euro la somma da destinare ai ristori, ferma restando la successiva adozione di specifici atti deliberativi per la sospensione ed esenzione dei tributi e delle tariffe comunali, nell’ambito di un piano organico di aiuti alle imprese.
“Con questo atto di indirizzo – dichiara il sindaco Federico Basile – vogliamo dare un segnale concreto di vicinanza alle attività economiche che hanno subito danni significativi a causa di eventi eccezionali che hanno messo in ginocchio interi territori. La quantificazione dei danni è un passaggio fondamentale per intervenire in modo serio e responsabile, garantendo ristori che possano sostenere la ripartenza delle imprese e, allo stesso tempo, tutelare gli equilibri di bilancio dell’ente. L’Amministrazione continuerà a lavorare, in sinergia con gli altri livelli istituzionali, per non lasciare indietro nessuno”.
