1,3 miliardi di euro di fondi Fsc, non spesi nel 2025, erano stati riprogrammati per Zes, caro materiali e Transizione 5.0
L’Assemblea regionale siciliana ha approvato oggi l’ordine del giorno presentato dai deputati di Sud Chiama Nord Cateno De Luca, Giuseppe Lombardo e Matteo Sciotto, che impegna il governo regionale a procedere alla riprogrammazione delle risorse Fsc destinate al Ponte sullo Stretto di Messina per fronteggiare l’emergenza provocata dal ciclone “Harry” e dagli eventi calamitosi che hanno colpito il Comune di Niscemi.
Il provvedimento, con il parere contrario del Governo, è stato approvato con 32 voti favorevoli e 24 contrari, sancendo una presa di posizione dell’Aula a favore della tutela del territorio e della sicurezza dei cittadini colpiti dai recenti eventi calamitosi.
L’Ordine del Giorno chiede in particolare di destinare 1,4 miliardi di euro Fsc previsti come cofinanziamento regionale per il Ponte sullo Stretto a un programma straordinario di interventi per la ricostruzione, il risanamento ambientale, la messa in sicurezza del territorio e il ripristino delle infrastrutture pubbliche e private danneggiate dal ciclone Harry, oltre a individuare le risorse necessarie per gli interventi urgenti nel Comune di Niscemi.
L’ordine del giorno chiede anche le risorse Fsc 2021-2027, che ammontano a 3.9 miliardi di euro, per un totale di 5.3 miliardi di euro.
“L’approvazione di questo ordine del giorno – dichiara Cateno De Luca – rappresenta un segnale di responsabilità verso i territori colpiti dal ciclone Harry e dall’evento calamitoso di Niscemi. Con 32 voti favorevoli contro 24 contrari, l’Assemblea regionale siciliana ha scelto di mettere al centro la sicurezza dei cittadini e la tutela del territorio, indicando una priorità chiara: prima la ricostruzione, prima la messa in sicurezza, prima le comunità ferite da questa emergenza.”
“Non si tratta di una battaglia ideologica contro le grandi opere – conclude De Luca – ma di una scelta di buonsenso. In una fase così delicata, le risorse disponibili devono essere orientate verso ciò che è urgente e indifferibile: proteggere le persone, ripristinare i servizi essenziali e garantire la continuità economica e sociale dei territori colpiti.”

Un eroe nasce tra cento, un saggio si trova tra mille, ma un uomo compiuto potrebbe non essere trovato nemmeno tra centomila uomini… tu non sei né un eroe, né un saggio!
Analoga iniziativa dovrebbe essere fatta a livello nazionale.
Ma a roma i ns rappresentanti……….
Spalmati sulle stesse posizioni delle associazioni no ponte che predicano da anni un utilizzo diverso dei fondi.
Se la politica è inseguire gli eventi subendi, allora questi ne sono i campioni, loro e chi li vota ad oltranza.
Tutti i deputati di maggioranza che stanno al giuoco dell’opposizione e viceversa che vadano tutti e dico tutti a quel paese……….
Ma prendete tutti i soldi destinati al Ponte ,……. il risultato sarà sempre di una classe dirigente farlocca ed incapace , con zero risultati per il Popolo Siciliano, l’unico loro beneficio è garantirsi lo stipendio e poi la futura pensione alla faccia dei Siciliani. E’ UNA VERGOGNA
Di certo , tutti gli addetti che ricevono soldi dalla politica Siciliana, già chissà quanto avranno versato sul conto destinato alla ricostruzione dei danni prodotti dalla mareggiata, perché sono tutti veri Siciliani, a difesa del Popolo .
Di Certo non ci avranno messo un Euro.
Vergogna.
Alessandro Stracuzzi
Non è strano che nessuna agenzia di stampa e solo tempopostretto dà questa ottima notizia per tutti i siciliani.
. siamo seri, avete letto hanno solo apprvato un ODG , che chiaramente sarebbe l’unica cosa buona e giusta per NOI SICILIANI TUTTI…ma il GOVERNO SICULO e la Maggioranza serva sono contrari…..vedremo come va a finire…poi pero ricordartevi quando andiamo a votare
Elencateci i contrari.
questo è l’ inizio della campagna elettorale …
solo un odg … nessun valore se non approvato dal governo
e poi perchè mai si dovrebbero usare questi fondi quando in tutti gli altri casi è sempre intervenuto il governo centrale
dirottare fondi FSC per le grandi opere invece che esigere dallo Stato le risorse previste per emergenze ambientali così gravi, è da giocatori di poker prestati alla politica.
Spiace che De Luca faccia usi questi sotterfugi ad uso elettorale senza mettere in chiaro che qualora dovessero essere utilizzati i FSC nell’immediato, contestualmente si richieda la stessa copertura dalle casse statali.
Questo ODG non avrà seguito senza clausole di salvaguardia.