Gli operatori danneggiati erano stati esentati a febbraio. Il caso a Cefalù
Un imprenditore turistico di Cefalù, danneggiato dal maltempo dello scorso inverso, si è visto recapitare la richiesta di pagamento del canone demaniale malgrado la sospensione disposta dalla Regione come misura adottata dopo il ciclone Harry.
Imprese esentate, cosa dice il decreto
Il caso è raccontato da Ansa Sicilia. Il decreto dello stesso assessorato esenta le imprese aventi finalità, tra le altre cose, turistico-ricreativa che ricadono nei comuni colpiti dal ciclone e inseriti in una lista nell’ordinanza di gennaio della protezione civile, sono esenti dal pagamento per tutto il 2026. Tra questi c’è Cefalù. La cartella è però stata notificata ugualmente all’imprenditore, forse per un errore.
Il caso a Cefalù
L’imprenditore si è visto così recapitare la richiesta del canone concessori del 2026 per 1.151,44 euro, da pagare entro dieci giorni. Immediata la reazione e, carte alla mano, l’albergatore ha inviato una email certificata alla Regione, con tanto di allegati, per interrompere i termini di pagamento. Ma dalla Regione non è ancora arrivata risposta.

