Abderrahmane Sissako ospite del Salina DocFest - Tempostretto

Abderrahmane Sissako ospite del Salina DocFest

Redazione cultura

Abderrahmane Sissako ospite del Salina DocFest

lunedì 30 Luglio 2018 - 14:39
Abderrahmane Sissako ospite del Salina DocFest

Il cineasta mauritano presenterà durante la kermesse il suo capolavoro Timbuktu

Abderrahmane Sissako, uno dei maestri del cinema africano, sarà l’ospite internazionale della XII edizione del Salina DocFest diretto da Giovanna Taviani che si svolgerà a Salina dal 13 al 15 settembre a partire da una riflessione sul tema della Comunità come valore portante dell’edizione 2018. Il grande regista, candidato all'Oscar con Timbuktu come miglior film straniero, ha vinto in Francia ben sette Premi César. Tra questi quello per il miglior film, miglior regista e migliore sceneggiatura originale, scritta a quattro mani con la sceneggiatrice Kessel Tall, anche lei ospite del Salina DocFest che sarà protagonista di una masterclass incentrata sulla scrittura di Timbuktu tra realtà e finzione.

Abderrahmane Sissako porterà al festival proprio Timbuktu (2014), uno dei capolavori del cinema africano, che ben si presta a essere una riflessione sull’importanza dei valori legati alla comunità. Il film, che sarà presentato dal regista in un incontro pubblico preceduto dalla masterclass di Kessen Tall è un potente grido d'allarme verso l'Occidente. Sissako racconta la vita di una piccola comunità del Mali: un villaggio oppresso dal fondamentalismo religioso. Il suo è un racconto rigoroso e al contempo ironico ma senza mai dimenticare la severità del tema legato all’integralismo islamico. Nel villaggio, in nome della Jihad è proibito tutto: musica, colori, sigarette, le tinte vivaci degli abiti e perfino il calcio. Le contraddizioni e i mille volti dell’islam emergono con forza prepotente e spiazzante in un film che rivela all’occidente la complessità di una realtà tanto vicina a noi, quanto ancora poco conosciuta nei suoi molteplici aspetti. A introdurre e moderare l’incontro con Abderrahmane Sissako e Kessen Tall i critici Fabio Ferzetti e Enrico Magrelli. A Sissako andrà il prestigioso Premio Ravesi ‘Dal testo allo Schermo’ assegnato dal Comitato d'Onore del SalinaDocFest. Giurati del XII Concorso Internazionale del Documentario narrativo – Premio Tasca D’Almerita – saranno Giorgio Gosetti (delegato Generale Giornate degli Autori di Venezia), Felice Laudadio (Direttore del Bif&st – Bari International Film Festival) e Gianfilippo Pedote (produttore – Imagofilm di Lugano), che decreteranno il film vincitore dell’edizione 2018 del festival. A concorrere saranno sette titoli di cui cinque italiani e due stranieri selezionati da Antonio Pezzuto e Giovanna Taviani con la consulenza per i titoli stranieri di Ludovica Fales e Stefano Missio.

Primo titolo italiano in concorso, in attesa degli altri titoli che a breve saranno resi noti, La strada dei Samouni di Stefano Savona che alla Quinzaine des Réalisateurs a Cannes 2018 ha vinto il Premio della Giuria Oeil d'Or come miglior film documentario. Quello di Savona è un film sperimentale e suggestivo, che vede protagonista il conflitto israelo-palestinese raccontato anche, grazie, alle animazioni di Simone Massi. Al centro il massacro di 29 membri della famiglia dei Samouni da parte dell’esercito e dell’aviazione israeliana. La storia è raccontata attraverso lo sguardo di una bambina, Amal, che è rimasta sotto le macerie creduta morta, ma che ha assistito all’uccisione della sua famiglia e alla distruzione dell’intero quartiere, allo sradicamento da parte dei carri armati degli ulivi e del grande sicomoro, simbolo del villaggio. Il film di Savona competerà alla 91a preselezione degli Oscar grazie al premio Oeil d’or che viene assegnato ogni anno a Cannes. È il primo e unico premio francese riconosciuto dall’Academy che ha permesso al film di essere inserito nell’elenco ufficiale dei premi idonei per la preselezione agli Academy Awards.

Savona e Sissako con le loro opere ci aiutano a indirizzare lo sguardo fuori dai nostri confini e fuori dai nostri orizzonti per provare a ripensare all’altro e al diverso da noi attraverso una prospettiva condivisa in cui il valore della comunità diventa centrale per la comprensione della società e dei suoi cambiamenti.

Il Salina DocFest, alla sua XII edizione è nel Calendario dei Grandi Eventi della Regione Sicilia, i film del Concorso Internazionale del Documentario narrativo concorrono per il Premio Tasca D’Almerita e Premio Signum del Pubblico, il Premio Irritec, per la grande serata di chiusura, andrà a un ospite siciliano speciale che presto sarà reso pubblico. A questi si aggiunge il Premio Lady Wilmar, una finestra sul mediterraneo assegnato a un “docu-corto” in anteprima siciliana subito dopo Venezia dove fotografia e documentario si incontrano sui fondali dei nostri mari.

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