Comunità alloggio per disabili, "Convenzioni firmate dopo due anni, il Comune rischia debiti fuori bilancio"

Comunità alloggio per disabili, “Convenzioni firmate dopo due anni, il Comune rischia debiti fuori bilancio”

Redazione

Comunità alloggio per disabili, “Convenzioni firmate dopo due anni, il Comune rischia debiti fuori bilancio”

venerdì 27 Marzo 2026 - 12:45

Il consigliere comunale Alessandro Russo scrive al commissario Piero Mattei sulla gestione dei servizi 2022-2023

Il caso delle comunità alloggio per disabili psichici a Messina finisce sul tavolo del commissario Pietro Mattei. A sollevare la questione è il consigliere comunale Alessandro Russo, che ha inviato una nota per fare luce sulla gestione burocratica e finanziaria dei servizi assistenziali erogati tra il 2022 e il 2023, rimasti per lungo tempo senza una copertura contrattuale formale.

Il “buco” contrattuale di due anni

Al centro della contestazione c’è una recente decisione degli uffici comunali che, solo lo scorso febbraio, hanno approvato gli schemi di convenzione per attività già svolte anni fa. “Apparirebbe che per il lasso di tempo 1 gennaio 2022 – 31 dicembre 2023 i necessari atti convenzionali tra Comune e Comunità Alloggio non siano mai stati stipulati”, spiega Russo, sottolineando come l’Amministrazione stia correndo ai ripari oggi definendo questi atti come semplici “ricognizioni” di rapporti passati.

Nonostante il servizio sia essenziale e la continuità assistenziale sia stata garantita dalle strutture, il consigliere punta il dito sulla tempistica: “Come è possibile che, dovendosi coprire due annualità sprovviste di atto convenzionale, sia necessario formalizzare solo ora i rapporti intercorsi?”.

L’ombra dei debiti fuori bilancio

L’aspetto più preoccupante riguarda la tenuta dei conti pubblici. Russo teme che questa gestione tardiva possa nascondere spese non previste che peseranno sul bilancio attuale del Comune. “Desta preoccupazione la previsione che per erogare tale servizio possano essere insorti debiti fuori bilancio a carico dei bilanci successivi”, incalza il consigliere.

Nella documentazione del Comune, infatti, si fa riferimento a un eventuale riconoscimento di debiti “ove necessario”. Secondo Russo, “è altamente probabile che siano insorte maggiori necessità di copertura finanziaria che, nel corso di quest’anno, potrebbero far insorgere dei debiti fuori bilancio” a gravare sulle casse del 2026.

Le domande

Nella sua lettera, Alessandro Russo pone una serie di interrogativi urgenti per chiarire la trasparenza dell’operazione. Chiede, innanzitutto, di conoscere “le ragioni per le quali gli atti convenzionali non siano stati stipulati con puntualità negli anni di riferimento” e quali siano i motivi che hanno impedito di regolarizzare i rapporti già dal 2022.

Il nodo resta quello economico: il consigliere chiede certezze sul fatto che “le attività di erogazione del servizio siano state coperte integralmente dai relativi stanziamenti di bilancio” o se, invece, la città dovrà pagare oggi per mancanze del passato. Infine, Russo sollecita chiarimenti sulla situazione attuale, per capire se “le previsioni del vigente bilancio assicurino integralmente e a sufficienza il costo del servizio” per evitare che l’emergenza si ripeta.

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