WWF, Lipu e Man diffidano il Comune di Messina: "Balestrucci e Gheppi sono tornati, i lavori devono fermarsi fino a settembre"
Le associazioni ambientaliste tornano a fare muro contro la demolizione degli ex Silos Granai. Con una nota inviata al commissario del Comune, alla prefetta e ai Carabinieri Forestali, WWF Sicilia Nord Orientale, Lipu Messina e Associazione Mediterranea per la Natura (MAN) hanno reiterato la diffida a procedere con i lavori nell’area portuale.
“I lavori sono stati correttamente rinviati”
“Il 31 maggio del 2025 avevamo inviato diffida a procedere per i lavori in oggetto, per la presenza di attività riproduttiva di specie di avifauna protette ai sensi della L.N. 157/92 e L.R. 33/96″.
Le sigle ambientaliste sottolineano come, in precedenza, l’Amministrazione avesse recepito l’istanza: “I lavori sono stati correttamente rinviati, senza procedere però nel periodo di assenza delle specie interessate (da fine settembre ai primi di marzo)”. Adesso, però, lo scenario è cambiato: “Si è appreso dalla stampa che sono stati avviati i lavori propedeutici (Ex Silos Granai, smantellata la struttura esterna in ferro), sempre dalla stampa che sono state avviate le demolizioni presso la casa del portuale cui dovrebbero poi seguire quelle presso gli ex Silos Granai”.
Il ritorno delle specie protette: Balestrucci e Gheppi
Secondo il monitoraggio delle associazioni, l’area è nuovamente popolata da fauna selvatica tutelata: “Si fa presente che si sono già reinsediati i Balestrucci, Delichon urbica, specie protetta dalle norme nazionali e regionali. La specie è un irundinidae, che sverna in Africa e torna in Europa per nidificare, collocando i nidi costruiti con fango, sotto i cornicioni/tetti/balconi”. Non solo: “è stato nuovamente osservato il Gheppio, Falco tinnunculus, falconidae, appartenente alle specie particolarmente protette”.
I rischi legali e le sanzioni penali
La diffida entra nel merito delle possibili conseguenze giuridiche per l’Amministrazione. Le associazioni ricordano che “la LN 157/92 art.3 e 21, comma 1, lett. O) vieta di distruggere o danneggiare deliberatamente i nidi e le uova, mentre l’articolo 635 del codice penale punisce il danneggiamento di beni altrui, compresa la fauna selvatica, considerata patrimonio indisponibile dello Stato”. Inoltre, “l’uccisione intenzionale di animali è punita dall’articolo 544 bis del codice penale, che si applica anche nel caso in cui la distruzione del nido comporti la morte di uno o più animali. Infine, l’articolo 544 ter del codice penale sanziona il maltrattamento di animali, che si verifica se la rimozione o la distruzione dei nidi causa sofferenza agli animali”.
Richiesto lo stop fino al 20 settembre
La richiesta è chiara: “si diffida nuovamente l’Amministrazione dal procedere alla demolizione dell’edificio denominato Ex Granai prima che termini il periodo riproduttivo del Balestruccio e di eventuali altre specie in esso nidificanti”.
Secondo Deborah Ricciardi (MAN), Vita Raiti (WWF) e Rosario Sardella (LIPU), il periodo interessato dalla riproduzione va “dal loro insediamento (marzo), compreso il periodo estivo, fino ad almeno il 20 settembre, fermo restando che dovranno essere effettuati sopralluoghi per verificare la reale partenza degli individui in riproduzione e la fine della stessa, prima di procedere alla demolizione”. In conclusione, le associazioni invitano il Comune a “provvedere alla verifica di eventuali attività di nidificazione ovunque essa stia procedendo a demolizioni, evitando sempre e comunque il periodo riproduttivo per non incorrere in violazione di plurime norme vigenti”.

E dei talponi che a centinaia riempioni i granai non dite nulla? Perchè se questi talpe di grosse dimensioni fuggono dai Silos rischiano di invadere la città e di diffondodere malattie pestifere. Fate un’indagine conoscitiva e avvisate la cittadinanza. Ci sono topi grossi come gatti e anche più e sono a centinaia dentro questi silos. Altro che fauna protetta che viene dall’Africa cari ambientalisti. Non dite nulla di questo?
Per piacere però, almeno coprite il murale dell’omino nudo in più posizioni ma con le chiappette molli e cadenti! E’ offensivo alla vista! Abbiamo bisogno di bellezza! Fra le chiappette cadenti ed il nulla meglio il nulla! La vista riposa e la fantasia, senza la tristezza dell’immagine può farci percepire altro. Pitturate d’azzurro! Potremo immaginare cieli e mari e non vedere altre cadute e cascami umani!