Coronavirus in Calabria, a Reggio giro di vite: si teme la variante Delta - Tempostretto

Coronavirus in Calabria, a Reggio giro di vite: si teme la variante Delta

Redazione

Coronavirus in Calabria, a Reggio giro di vite: si teme la variante Delta

giovedì 05 Agosto 2021 - 15:33

Si è tenuta ieri, convocata dal Prefetto di Reggio Calabria, dott. Massimo Mariani, una riunione operativa al fine di effettuare un monitoraggio della situazione concernente l’emergenza epidemiologica in atto e di valutare l’adozione di misure volte a contrastare la diffusione del virus Covid-19.

All’incontro, che si è svolto in modalità mista, sono intervenuti Gianluigi Scaffidi e Sandro Giuffrida per l’Azienda sanitaria provinciale, Salvatore Maria Costarella per il Grande ospedale metropolitano e i sindaci di Campo Calabro, Caulonia, Cittanova, Locri, Roghudi e Scido, rappresentanti delle Associazioni dei Comuni della provincia. Ha altresì partecipato alla riunione, su delega del Sindaco Metropolitano, il consigliere delegato Antonino Zimbalatti.

I vertici sanitari hanno rappresentato, anche in ragione della diffusione della cosiddetta variante Delta, un incremento dei contagi e dei ricoveri, con un abbassamento dell’età media dei pazienti. Al riguardo, è stata manifestata forte preoccupazione per le criticità che si potrebbero verificare presso le strutture ospedaliere se, nelle prossime settimane, dovesse essere confermato questo trend.

È stato sottolineato, in particolare, come occorra assicurare il rispetto delle misure di prevenzione, soprattutto tra i più giovani e nelle occasioni dove risulta più facile la trasmissione del virus, a causa della presenza di gruppi consistenti di persone (luoghi di ritrovo, cerimonie ed eventi, locali).
In quest’ottica, il Prefetto ha assicurato la predisposizione di capillari servizi da parte delle forze di polizia, esortando i sindaci a programmare mirati controlli da parte della Polizia locale.

Nei prossimi giorni, dunque, saranno effettuate puntuali verifiche del rigoroso rispetto di quanto stabilito dalle prescrizioni normative, con particolare riferimento al possesso dei requisiti necessari ai sensi delle nuove disposizioni di settore per l’accesso, ad esempio, ad impianti sportivi o ai servizi di ristorazione.

A conclusione della riunione, il Prefetto, anche alla luce della situazione rappresentata dal personale sanitario, ha auspicato la responsabile collaborazione della cittadinanza a tutela del generale interesse della salute pubblica, al fine di evitare l’aumento della pressione sulle strutture sanitarie locali.

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