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Il Pd chiude la porta a Genovese e vota per l’arresto

Rosaria Brancato

Il Pd chiude la porta a Genovese e vota per l’arresto

mercoledì 07 Maggio 2014 - 23:11
Il Pd chiude la porta a Genovese e vota per l’arresto

La Giunta per le autorizzazioni a procedere vota sì all’arresto di Genovese. Determinanti i voti del Pd, che insieme a M5S e Sel boccia la proposta del relatore. Il dibattito ora si sposta sul voto alla Camera. “Basta rinvii per opportunismo politico” dice D’Uva, M5S.

A chiudere la porta a Francantonio Genovese è il suo stesso partito, il Pd.

Determinanti infatti, al momento del voto, sono stati gli esponenti del Pd che si sono espressi a favore della richiesta d’arresto nei confronti del deputato messinese.

La proposta del relatore sul caso Genovese, il deputato Antonio Leone, Ncd, che aveva invitato a respingere la richiesta della Procura di Messina è stata infatti bocciata poco dopo le 15 die ieri (vedi correlato). Contro la negazione dell’arresto hanno votato in 12 ( 8 Pd, 3 M5S e 1 Sel), mentre in 5 (Ncd, Forza Italia, Scelta Civica, PI e Psi) hanno sposato la tesi del relatore dichiarandosi contrari all’autorizzazione.

Di fatto il Pd ha sancito con i suoi voti il via libera all’autorizzazione a procedere nei confronti del parlamentare messinese, che deve rispondere di associazione a delinquere, truffa, peculato, falso in bilancio e riciclaggio nell’ambito dell’inchiesta sulla formazione “Corsi d’oro”.

Il voto definitivo adesso sarà quello della Camera e spetta alla presidente Boldrini fissare la data, mentre nel frattempo è stato nominato un nuovo relatore, il Pd Franco Vazio. Il dibattito adesso graviterà tutto intorno alla data che sarà scelta per il voto della Camera, se prima o dopo il 25 maggio, data delle elezioni Europee.

Il nuovo relatore ha chiesto alcuni giorni per esaminare i documenti e già oggi alcuni deputati si sono espressi per un rinvio del voto al dopo Europee per evitare strumentalizzazioni. Ma la stessa tesi vale per chi sostiene invece che sarebbe più opportuno votare prima delle Europee.

“Non ci sono più scuse- ha dichiarato Francesco D’Uva, deputato messinese del M5S- La Boldrini deve calendarizzare la votazione in Aula senza perdere altro tempo. Non vorrei mai che si facesse aspettare la giustizia per puro opportunismo politico. Il M5S chiede che la giustizia faccia il suo corso senza ulteriori e inutili proroghe”.

Il riferimento dell’esponente del Movimento è alla proroga di 30 giorni richiesta ed ottenuta dalla Giunta ad aprile per acquisire integrazioni alla documentazione. Il voto infatti inizialmente era previsto per il 18 aprile ed è poi slittato ad oggi.

Alla fine quindi è stato lo stesso partito del deputato ad aprire la strada all’autorizzazione a procedere, lo stesso Pd che ha visto Genovese diventare il primo segretario regionale, nonché due volte parlamentare ed essere il più votato d’Italia alle primarie del 2012 con oltre 19 mila preferenze. Gli 8 voti dei Democratici hanno fatto spostare l’ago della bilancia a favore dell’arresto, un segnale chiarissimo nei confronti dell’ex sindaco di Messina che si era già autosospeso e che nelle scorse settimane era stato cancellato dagli elenchi dei tesserati del Pd.

Ma torniamo alla riunione della Giunta. A sposare la tesi del relatore Antonio Leone e è stato Gianfranco Giovanni Chiarelli, Forza Italia, che stigmatizzando il comportamento del Pd che dopo aver candidato Genovese adesso sull’onda della risonanza mediatica adesso vota per l’autorizzazione, si dichiara contrario all’arresto perché avverte che “si è ancora una volta manifestata una volontà demolitoria nei confronti della politica di parte della magistratura, secondo uno schema ormai noto e diffuso”. Contrario all’arresto anche Marco Di Lello (Misto-Psi-Pli) che si dichiara consapevole del fatto che oggi il Paese consideri l’immunità prevista dall’art.68 un insopportabile privilegio, ma ritiene le indagini sul caso “frammentarie e incomplete. Mi chiedo cosa avrebbe fatto il giudice se Genovese non fosse stato un parlamentare. Nei confronti degli altri indagati sono state prese misure meno afflittive della custodia cautelare in carcere. Per Genovese invece si chiede il carcere solo perché è un uomo politico. Provo disagio al pensiero che qualcuno possa utilizzare questo voto nel corso della campagna elettorale: la galera in cambio del consenso è pratica solo dei peggiori regimi”.  

Contraria all’arresto si è espressa anche Gea Schirò (Per l’Italia) che però ha fatto una lunga premessa sul fatto che “le ombre su Genovese erano note già al tempo della candidatura. Alcuni meccanismi interni ai partiti hanno creato una frattura insanabile tra le Istituzioni ed i cittadini. A questo meccanismo non è certamente immune la pratica delle primarie, in cui Genovese ha raccolto numerosissimi consensi, ponendosi quasi come rappresentante negativo della ‘mala politica’ siciliana. Avrei apprezzato un gesto di dimissioni da parte del collega,a testimonianza dell'alto senso delle Istituzioni che dovrebbe muovere chiunque ne faccia parte”. Ma secondo la deputata esiste comunque un fumus persecutionis pertanto esprime voto favorevole alla tesi del relatore Leone.

Sul fronte opposto Pd, M5S e Sel, che sottolineano l’inesistenza di intenti persecutori da parte della Procura di Messina.

Non è questa la sede per accertare responsabilità penali, ma la contestazione del reato di truffa aggravata ai danni della pubblica amministrazione è di per sé sufficiente a giustificare l'applicazione della misura cautelare adottata- spiega Vincenzo Caso, M5S-. Per di più, il primo capo di accusa riguarda la partecipazione, in veste di promotore e di capo, ad un sodalizio criminale”. Secondo l’esponente dei 5Stelle inoltre non è vero che la sola cessazione di attività da parte dell’Aram e della Lumen possono escludere la reiterazione del reato, dal momento che, “in base alla documentazione trasmessa emerge che un gran numero di società possono essere ricondotte al deputato. Inoltre assume rilievo decisivo il riconoscimento a Genovese di un peculiare know-how, riferibile alle sue conoscenze politiche utilizzate per fini criminali, circostanza che rende plausibile il pericolo di reiterazione”. 

Quanto al Pd, già martedì era stata annunciata la decisione di votare a favore dell’arresto orientamento confermato oggi da Anna Rossomando, che si è soffermata sullo spirito dell’art.68 della Costituzione che “fissa una prerogativa costituzionale a tutela dell'Istituzione e non del suo singolo membro, la cui libertà personale e i cui diritti individuali devono trovare piena esplicazione nelle sedi proprie. Non spetta alla Giunta alcuna forma di giudizio parallelo rispetto a quello che si svolge nelle aule giudiziarie, ma solo di valutare se sia ravvisabile o meno il fumus persecutionis”.

La bocciatura della proposta del relatore Leone ha comportato la nomina di un nuovo relatore, il Pd Franco Vazio. Sia il Ncd che Forza Italia hanno annunciato la presentazione di due relazioni di minoranza.

La parola passa quindi alla Camera, per il voto definitivo. La Giunta, come detto, si è espressa contro l’esistenza di un fumus persecutionis nei confronti di Genovese da parte dei magistrati. E la Procura come commenta? Da parte del procuratore Sebastiano Ardita “Non commento le decisioni del Parlamento”.

Rosaria Brancato

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30 commenti

  1. Questo dimostra che il PD ha una sua serietà e che Genovese è uguale a tutti gli altri cittadini ne più ne meno, certo questo non vale per Berlusconi che sta facendo una vacanza in una casa di cura

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  2. Questo dimostra che il PD ha una sua serietà e che Genovese è uguale a tutti gli altri cittadini ne più ne meno, certo questo non vale per Berlusconi che sta facendo una vacanza in una casa di cura

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  3. puzza di bruciato 8 Maggio 2014 07:23

    Era diventato troppo ingombrante per il PD. Sicuramente transiterà nel Centro Destra.

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  4. puzza di bruciato 8 Maggio 2014 07:23

    Era diventato troppo ingombrante per il PD. Sicuramente transiterà nel Centro Destra.

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  5. Genovese è solo uno dei pochi… in tutta Italia bisogna fare pulizia… questi partiti politici sono un covo di malaffare e clientelismo. Pd che delusione!

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  6. Genovese è solo uno dei pochi… in tutta Italia bisogna fare pulizia… questi partiti politici sono un covo di malaffare e clientelismo. Pd che delusione!

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  7. hanno votato contro l’arresto in cinque: (Ncd, Forza Italia, Scelta Civica, PI e Psi),ricordatevelo al momento del voto.

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  8. hanno votato contro l’arresto in cinque: (Ncd, Forza Italia, Scelta Civica, PI e Psi),ricordatevelo al momento del voto.

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  9. Speriamo bene!!

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  10. Speriamo bene!!

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  11. Ovvio che la Camera NON voterà adesso per l’arresto!!!
    Ricordiamoci che ci sono le Europee e che al PD fanno comodo i voti che Genovese porta al partito (in media 19.000).
    Il centro-destra non voterà mai per l’arresto per solidarietà al PD, non si sa mai, potrebbe succedere un evento simile anche nello loro fila.

    E’ assurdo che onorevoli come la De Girolamo, Brunetta ecc diano l’appellativo di DISUMANI al M5S che a gran voce ne chiede l’arresto senza considerare che disumani sono stati gli atteggiamenti di xxxxxxxx & Co.

    Rimane il fatto che, forse, voteranno dopo le Europee alla faccia degli italiani, come al solito.

    W l’Italia e W i politicanti italiani

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  12. Ovvio che la Camera NON voterà adesso per l’arresto!!!
    Ricordiamoci che ci sono le Europee e che al PD fanno comodo i voti che Genovese porta al partito (in media 19.000).
    Il centro-destra non voterà mai per l’arresto per solidarietà al PD, non si sa mai, potrebbe succedere un evento simile anche nello loro fila.

    E’ assurdo che onorevoli come la De Girolamo, Brunetta ecc diano l’appellativo di DISUMANI al M5S che a gran voce ne chiede l’arresto senza considerare che disumani sono stati gli atteggiamenti di xxxxxxxx & Co.

    Rimane il fatto che, forse, voteranno dopo le Europee alla faccia degli italiani, come al solito.

    W l’Italia e W i politicanti italiani

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  13. si chiude la porta del PD ma fortunatamente di apre quella del carcere.

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  14. si chiude la porta del PD ma fortunatamente di apre quella del carcere.

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  15. IH-870 I-ITGI 8 Maggio 2014 15:28

    Il problema, giustamente è …. sottilmente politico ; con qualche incertezza, del tipo “siamo sicuri che questo valore medio di 19.000 voti, in atto, sia stimato correttamente ? O non piuttosto, in realtà, ci stiamo riferendo ad una massa che si è frantumata in tanti rivoli e rivoletti (in direzioni plurime e contrarie ) ??? Preciso : il problema resta squisitamente politico : chi sarà ADESSO l’esponente in grado di attirare sulla propria persona, non dico tutte, ma gran parte di queste migliaia di preferenze ???? In questo caso, su quale programma comune ????

    Concludendo, Io, al posto di Massimo, semplicemente, non ne sarei troppo … sicuro ; MI CONSOLA UNA COSA SOLA : IN FONDO ANCHE QUESTA INCERTEZZA SUL VOTO E’ DEMOCRAZIA, NO ?

    Nel buio dell’urna, Dio ti vede …. (1948)

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  16. IH-870 I-ITGI 8 Maggio 2014 15:28

    Il problema, giustamente è …. sottilmente politico ; con qualche incertezza, del tipo “siamo sicuri che questo valore medio di 19.000 voti, in atto, sia stimato correttamente ? O non piuttosto, in realtà, ci stiamo riferendo ad una massa che si è frantumata in tanti rivoli e rivoletti (in direzioni plurime e contrarie ) ??? Preciso : il problema resta squisitamente politico : chi sarà ADESSO l’esponente in grado di attirare sulla propria persona, non dico tutte, ma gran parte di queste migliaia di preferenze ???? In questo caso, su quale programma comune ????

    Concludendo, Io, al posto di Massimo, semplicemente, non ne sarei troppo … sicuro ; MI CONSOLA UNA COSA SOLA : IN FONDO ANCHE QUESTA INCERTEZZA SUL VOTO E’ DEMOCRAZIA, NO ?

    Nel buio dell’urna, Dio ti vede …. (1948)

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  17. nn vogliamo persone come genovese al governo

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  18. nn vogliamo persone come genovese al governo

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  19. Ma quale serietà del PD, è tutta una bufala. Hanno rimandato questo voto all’infinito, e la votazione finale sicuramente sarà dopo le europee per non parlare del risultato finale di certo non scontato.
    Genovese per il PD rimane sempre mr 20.000 preferenze, con buona pace di tutti Noi.

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  20. Ma quale serietà del PD, è tutta una bufala. Hanno rimandato questo voto all’infinito, e la votazione finale sicuramente sarà dopo le europee per non parlare del risultato finale di certo non scontato.
    Genovese per il PD rimane sempre mr 20.000 preferenze, con buona pace di tutti Noi.

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  21. puzza di bruciato 8 Maggio 2014 18:16

    Chissà se sfuggirà all’arresto fuggendo in libano!!! Cmq una bella indagine a coloro che hanno votato contro l’arresto nn sarebbe male…

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  22. puzza di bruciato 8 Maggio 2014 18:16

    Chissà se sfuggirà all’arresto fuggendo in libano!!! Cmq una bella indagine a coloro che hanno votato contro l’arresto nn sarebbe male…

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  23. letterio.colloca 8 Maggio 2014 19:04

    A leggere la cronaca dei “lavori della Giunta per le autorizzazioni” viene la pelle d’oca:in essa c’è TUTTO DEL PEGGIO INIMMAGINABILE IN UN PAESE -autoreferenzialmente- CIVILE!
    1) I xxxxxxx di partito,già da diversi anni, “conoscevano” le xxxxxx costituenti i 19000 voti che facevano assai comodo;nessuno ha osato richiamare all’ordine il “deputato più votato d’Italia”,sic!
    2) Quell’altro xxxxxx,considera “demolitori” il lavoro dei magistrati di Messina che “assaltano l’art.68 che appare come un un insopportabile privilegio” (finora é stato così,un concetto di IMPUNITA’ servito a commettere ogni DISONESTA’ -vedi i capi d’imputazione non tutti elencati!).Quindi,quasi una chiamata alle armi a difesa della cast…roneria che significano tutti costoro che PROVVEDONO esclusivamente a se stessi.
    3) Ciò che SCONCERTA é la TRASVERSALITA’ che caratterizza codesta xxxxxxxx di “politici”.Non riesco a distinguere xxxxxxxxxx “parlamentari di destra e di sinistra che,in televisione,se le cantano come i…….malviventi di Pisa autori-complici di malaffare (é una novella antica) notturni ma che ,di giorno, si accusavano vicendevolmente.
    C’é più SERIETA’ nel racconto di Alìbabà che nei “lavori della Giunta”.
    4)….ed ancora -lo SPETTACOLO INDEGNO-continuerà con l’altra votazione al Parlamento!

    MANDIAMOLI tutti A CASA:sono peggiori del lanzichenetti,hanno devastato i risultati della ricostruzione postbellica e vanificato i sacrifici di quell’operosa generazione.
    Devono legiferare nell’ambito del LAVORO,di RICERCA D’ECCELLENZA,di DARE SENSO A QUESTA ED ALLE SUCCESSIVE GENERAZIONI.
    Si preoccupano -fanno fronte comune- per ripararsi dalle sanzioni PENALI derivanti dalla loro principale occupazione: IL LADROCINIO ALL’OMBRA DEL PARTITO.

    Altro che indulto, amnistia,ecc;
    trovo molto più LEGITTIMO inviarli in un turnover con gli attuali detenuti!!!!!!!!!! che certamente delinquono per “necessita’” sociale e non -come costoro- per COSTITUZIONE E TENDENZA.
    Tanto lo dimostra il fatto che da qualche lustro,LA GENTE PERBENE SI TIENE LONTANA DA CODESTE IENE.

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  24. letterio.colloca 8 Maggio 2014 19:04

    A leggere la cronaca dei “lavori della Giunta per le autorizzazioni” viene la pelle d’oca:in essa c’è TUTTO DEL PEGGIO INIMMAGINABILE IN UN PAESE -autoreferenzialmente- CIVILE!
    1) I xxxxxxx di partito,già da diversi anni, “conoscevano” le xxxxxx costituenti i 19000 voti che facevano assai comodo;nessuno ha osato richiamare all’ordine il “deputato più votato d’Italia”,sic!
    2) Quell’altro xxxxxx,considera “demolitori” il lavoro dei magistrati di Messina che “assaltano l’art.68 che appare come un un insopportabile privilegio” (finora é stato così,un concetto di IMPUNITA’ servito a commettere ogni DISONESTA’ -vedi i capi d’imputazione non tutti elencati!).Quindi,quasi una chiamata alle armi a difesa della cast…roneria che significano tutti costoro che PROVVEDONO esclusivamente a se stessi.
    3) Ciò che SCONCERTA é la TRASVERSALITA’ che caratterizza codesta xxxxxxxx di “politici”.Non riesco a distinguere xxxxxxxxxx “parlamentari di destra e di sinistra che,in televisione,se le cantano come i…….malviventi di Pisa autori-complici di malaffare (é una novella antica) notturni ma che ,di giorno, si accusavano vicendevolmente.
    C’é più SERIETA’ nel racconto di Alìbabà che nei “lavori della Giunta”.
    4)….ed ancora -lo SPETTACOLO INDEGNO-continuerà con l’altra votazione al Parlamento!

    MANDIAMOLI tutti A CASA:sono peggiori del lanzichenetti,hanno devastato i risultati della ricostruzione postbellica e vanificato i sacrifici di quell’operosa generazione.
    Devono legiferare nell’ambito del LAVORO,di RICERCA D’ECCELLENZA,di DARE SENSO A QUESTA ED ALLE SUCCESSIVE GENERAZIONI.
    Si preoccupano -fanno fronte comune- per ripararsi dalle sanzioni PENALI derivanti dalla loro principale occupazione: IL LADROCINIO ALL’OMBRA DEL PARTITO.

    Altro che indulto, amnistia,ecc;
    trovo molto più LEGITTIMO inviarli in un turnover con gli attuali detenuti!!!!!!!!!! che certamente delinquono per “necessita’” sociale e non -come costoro- per COSTITUZIONE E TENDENZA.
    Tanto lo dimostra il fatto che da qualche lustro,LA GENTE PERBENE SI TIENE LONTANA DA CODESTE IENE.

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  25. Sono dell’idea che l’input di legalità alla nazione debba partire dall’alto; se la Camera tergiversa e rimanda all’infinito senza porre un termine ultimo una votazione così importante, evidentemente la legalità alla Camera non esiste.
    Tutto ciò prescinde dall’annaspamento del PD nel trovare un “degno” spero più onesto sostituto di Genovese.
    Non è affatto democrazia l’incertezza sul voto, è solo un calcolo che i partiti fanno per non beccare legnate alle europee e non far andare in vantaggio il M5S, che nonostante le varie denigrazioni che si sentono n giro, è il movimento che al momento fa tremare i volponi radicati della politica italiana.

    Intanto lo mandate in carcere e date esempio alla Nazione che chi delinque, a prescindere la suo status sociale, deve essere punito, poi cercate un sostituto degno di essere rappresentante di elettori onesti e lavoratori!!!

    In un Paese CIVILE funziona e deve funzionare così, ma parlare di civiltà in Italia è come parlare della pace nel Mondo, ovvero un’utopia irrealizzabile.

    Se partiamo dal presupposto che per fare una legge elettorale ONESTA nei confronti della volontà del popolo (sovrano in una democrazia), sta passando mezzo secolo, la Camera non voterà prima del prossimo millennio!

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  26. Sono dell’idea che l’input di legalità alla nazione debba partire dall’alto; se la Camera tergiversa e rimanda all’infinito senza porre un termine ultimo una votazione così importante, evidentemente la legalità alla Camera non esiste.
    Tutto ciò prescinde dall’annaspamento del PD nel trovare un “degno” spero più onesto sostituto di Genovese.
    Non è affatto democrazia l’incertezza sul voto, è solo un calcolo che i partiti fanno per non beccare legnate alle europee e non far andare in vantaggio il M5S, che nonostante le varie denigrazioni che si sentono n giro, è il movimento che al momento fa tremare i volponi radicati della politica italiana.

    Intanto lo mandate in carcere e date esempio alla Nazione che chi delinque, a prescindere la suo status sociale, deve essere punito, poi cercate un sostituto degno di essere rappresentante di elettori onesti e lavoratori!!!

    In un Paese CIVILE funziona e deve funzionare così, ma parlare di civiltà in Italia è come parlare della pace nel Mondo, ovvero un’utopia irrealizzabile.

    Se partiamo dal presupposto che per fare una legge elettorale ONESTA nei confronti della volontà del popolo (sovrano in una democrazia), sta passando mezzo secolo, la Camera non voterà prima del prossimo millennio!

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  27. “il calcolo che i partiti fanno per non beccare legnate alle europee”. E dove siamo finiti, nel romanzo di Orwell ? Dico, ma ancora crediamo alla favola che i “partiti sono in grado di controllare i voti” ? E come li controllano ? Come verificano che i voti sono stati espressi secondo gli ordini impartiti ? E’ noto che il controllo dei voti e’ R E A T O : qualsiasi studentello del primo anno di Giurisprudenza ne è a conoscenza.
    A parte questa banalità : pacatamente, chiarisco il concetto di INCERTEZZA. Con questo termine ho inteso affermare che, tra noi , aventi diritto al voto, regna in atto una grande incertezza su come esprimere questo diritto dovere. Mancano, finora, non solo grandi figure politiche, ma ANCHE programmi credibili per il rilancio e e lo sviluppo economico del nostro Paese. Purtroppo non abbiamo persone come Gaetano Martino, Enrico Berlinguer o Alcide De Gasperi o Luigi Einaudi in grado di interloquire degnamente con i governi degli altri membri della UE. E chi mandiamo a Bruxelles, allora ? Questo è il vero problema da risolvere. Appunto, questo non sapere, questa indecisione, ovvero questa INCERTEZZA, sono indubbiamente una forte spinta, in democrazia, alla discussione, al confronto di idee. Questo giova alla democrazia, la fa crescere. E non dimentichiamo, poi, il ruolo della stampa, fondamentale nel favorire la diffusione delle idee, il dialogo e la conoscenza dei fatti. Queste sono le armi che conosco e che difendo per sconfiggere questa INCERTEZZA.

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  28. “il calcolo che i partiti fanno per non beccare legnate alle europee”. E dove siamo finiti, nel romanzo di Orwell ? Dico, ma ancora crediamo alla favola che i “partiti sono in grado di controllare i voti” ? E come li controllano ? Come verificano che i voti sono stati espressi secondo gli ordini impartiti ? E’ noto che il controllo dei voti e’ R E A T O : qualsiasi studentello del primo anno di Giurisprudenza ne è a conoscenza.
    A parte questa banalità : pacatamente, chiarisco il concetto di INCERTEZZA. Con questo termine ho inteso affermare che, tra noi , aventi diritto al voto, regna in atto una grande incertezza su come esprimere questo diritto dovere. Mancano, finora, non solo grandi figure politiche, ma ANCHE programmi credibili per il rilancio e e lo sviluppo economico del nostro Paese. Purtroppo non abbiamo persone come Gaetano Martino, Enrico Berlinguer o Alcide De Gasperi o Luigi Einaudi in grado di interloquire degnamente con i governi degli altri membri della UE. E chi mandiamo a Bruxelles, allora ? Questo è il vero problema da risolvere. Appunto, questo non sapere, questa indecisione, ovvero questa INCERTEZZA, sono indubbiamente una forte spinta, in democrazia, alla discussione, al confronto di idee. Questo giova alla democrazia, la fa crescere. E non dimentichiamo, poi, il ruolo della stampa, fondamentale nel favorire la diffusione delle idee, il dialogo e la conoscenza dei fatti. Queste sono le armi che conosco e che difendo per sconfiggere questa INCERTEZZA.

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  29. Il controllo dei voti lo si fa da sempre anche se con uno scarto d’errore fisiologico.
    E’ vietato anche far campagna elettorale il giorno prima e durante le elezioni, eppur si fa.
    E’ anche reato tappezzare la città di manifesti e fare volantinaggio selvaggio e pur si fa.
    E’ reato promettere un posto di lavoro o portare la borsa della spesa ad ipotetici votanti, eppur si fa.

    Ciò che dice la legge, soprattutto durante le elezioni, difficilmente coincide su quello che concretamente viene fatto.

    Puoi discuterne tranquillamente con chi si occupa attivamente per le campagne elettorali, vedrai che purtroppo ho ragione.

    Bello sarebbe il mondo se tutti rispettassimo le leggi e se tutti fossimo onesti, la campagna elettorale è una vera guerra con tanto di strategie programmate, in queste strategie non è compreso il rispetto della legge, basta vedere il casino successo col voto degli anziani a favore di Calabrò per le precedenti amministrative; quelli l’hanno fatta sporca e sono stati beccati, tanti altri no, ripeto: DA SEMPRE!

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  30. Il controllo dei voti lo si fa da sempre anche se con uno scarto d’errore fisiologico.
    E’ vietato anche far campagna elettorale il giorno prima e durante le elezioni, eppur si fa.
    E’ anche reato tappezzare la città di manifesti e fare volantinaggio selvaggio e pur si fa.
    E’ reato promettere un posto di lavoro o portare la borsa della spesa ad ipotetici votanti, eppur si fa.

    Ciò che dice la legge, soprattutto durante le elezioni, difficilmente coincide su quello che concretamente viene fatto.

    Puoi discuterne tranquillamente con chi si occupa attivamente per le campagne elettorali, vedrai che purtroppo ho ragione.

    Bello sarebbe il mondo se tutti rispettassimo le leggi e se tutti fossimo onesti, la campagna elettorale è una vera guerra con tanto di strategie programmate, in queste strategie non è compreso il rispetto della legge, basta vedere il casino successo col voto degli anziani a favore di Calabrò per le precedenti amministrative; quelli l’hanno fatta sporca e sono stati beccati, tanti altri no, ripeto: DA SEMPRE!

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