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Covid19 e diritto all’informazione, convegno del Corecom

Vittorio Tumeo

Covid19 e diritto all’informazione, convegno del Corecom

giovedì 17 Dicembre 2020 - 15:39
Covid19 e diritto all’informazione, convegno del Corecom

Al webinar hanno preso parte importanti esperti del settore. Soddisfatta la Presidente Astone

Il diritto all’informazione in tempo di pandemia da Covid19 e la tutela dei diritti fondamentali e delle attività economiche con un occhio alle competenze regionali sono i temi che hanno formato oggetto di un seguitissimo webinar organizzato dal Corecom Sicilia – Comitato Regionale per le Comunicazioni in collaborazione con Agcom – Autorità Garante per le Comunicazioni e con il patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana, della Regione Siciliana e delle Università degli Studi di Messina, Palermo e Catania. Al convegno telematico, che ha registrato una notevole affluenza soprattutto di studenti, hanno preso parte numerosi esperti di chiara fama nei settori toccati dal topic di scottante attualità.

Ha aperto i lavori e ha moderato la Prof. Maria Annunziata Astone, Presidente del Corecom Sicilia e Ordinario di Diritto privato presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Messina. Sono seguiti i saluti del del Dott. Giacomo Lasorella, Presidente dell’AGCOM, che esaltato il ruolo importante dei Corecom d’Italia come presidi di corretta informazione di fronte all’emergenza sanitaria e non interrompendo mai le attività di conciliazione e tutela. In rappresentanza del Magnifico Rettore ha parlato il Prof. Giovanni Moschella, Prorettore Vicario dell’Università di Messina, per il quale “solo un’informazione efficace, completa e corretta fornisce ai cittadini consapevolezza sulla pandemia”, mentre il Coordinatore Nazionale dei Presidenti Corecom Alessandro De Cillis si è soffermato sull’importanza della collaborazione tra i vari Corecom d’Italia, la cui Vicecoordinatrice è proprio la Prof. Astone. Sulle iniziative della Regione Siciliana in tempi di pandemia ha relazionato il Prof. Gaetano Armao, Vicepresidente della Regione Siciliana e Assessore Regionale all’Economia, soffermandosi sul ruolo di un’informazione efficiente, strumentale ad una democrazia funzionale, e tracciando un profilo degli interventi della Regione sul comparto dell’editoria nell’ambito delle risorse del Fondo Sicilia, mentre il Presidente regionale di Assostampa Sicilia Alberto Cicero ha rimarcato l’imprescindibile correlazione tra diritto all’informazione e dovere di trasparenza in capo agli organi di stampa, sollecitando un intervento di richiamo da parte dei Corecom in questa direzione. I profili scientifici sono stati trattati dall’infettivologo Prof. Giuseppe Nunnari, Ordinario di Malattie infettive presso l’Università di Messina, nel corso del suo intervento “La tutela della salute alla prova della pandemia”.

Il Prof. Giuseppe Vecchio, Garante regionale dell’Infanzia e Ordinario di Diritto privato all’Università di Catania si è invece soffermato sulla delicata posizione dei minori, fornendo le skills utili per una informazione “ideale” con cui i più piccoli dovrebbero venire a contatto in questo periodo, facendo riferimento in particolare al profilo contenutistico dell’informazione stessa, alla struttura della comunicazione e all’utilizzazione dei sistemi a distanza. L’informazione istituzionale in tempi di emergenza sanitaria nel rapporto tra competenze statali e regionali è stato poi l’oggetto della relazione dell’Avv. Ivana Nasti, Direttore di Agcom, che ha sottolineato il ruolo di centralità della persona umana nei processi di educazione digitale; infine è seguito l’intervento del Dott. Rino Cascio, Capo redattore del Tg3 Rai Sicilia, sul ruolo del servizio pubblico nell’informazione sanitaria, necessariamente improntato alla correttezza, prestando attenzione a schivare le fake news. A margine delle relazioni programmate è intervenuto, per un intervento conclusivo, il Commissario Corecom Sicilia Dott. Alfredo Rizzo. Impone una riflessione generale lo scenario emerso dai dati forniti dalla Presidente Astone sullo stato di salute dell’informazione e dell’editoria nell’Isola.

Maria Astone

Questa crisi ha sensibilmente alterato il mondo delle comunicazioni – ha affermato la Professoressa Astone – e in Sicilia si registra una situazione critica, per cui un numero significativo di emittenti non può produrre il 50% della programmazione prestabilita e non riesce a rispettare gli obblighi Tusmar (Testo unico della radiotelevisione, D.lgs. 177/2005, ndr). È poi necessario, alla luce delle dimensioni gigantesche assunte dalla c.d. “infodemia”, che si rispetti l’obbligo di garantire lealtà e correttezza dell’informazione da parte degli organi che la producono; ciò sarà possibile anche con interventi normativi che modifichino il principio di esonero della responsabilità dei fornitori di servizi online, attualmente previsto dalla Direttiva 2000/31/CE, come la proposta europea del Digital Services Act. Oggi l’informazione non è più soltanto quella tradizionale, ma è estesa anche ai social – conclude Maria Astone – pertanto bisogna individuare i principi cui questo nuovo genus deve informarsi e che devono avere come comune denominatore la tutela della dignità della persona umana”.

Vittorio Tumeo

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