Il comandante dei vigili del fuoco di Messina, Michele Burgio, fa il punto sulle ricerche
di Alessandra Serio e Marco Ipsale
MESSINA – Le operazioni di soccorso nel luogo del crollo a Messina proseguono senza sosta tra difficoltà operative e accertamenti in corso. Il comandante dei Vigili del Fuoco di Messina, Michele Burgio, ha fatto il punto sulle attività svolte sul campo: «Abbiamo individuato un corpo ma non abbiamo la possibilità di determinare sesso o identità perché le macerie non consentono questo riconoscimento. Stiamo operando per il taglio del solaio con la squadra specializzata nella penetrazione tra le macerie».
La situazione sul piano strutturale e l’incendio covante
Il comandante ha poi descritto la posizione in cui è stato individuato il corpo e la complessità legata alla natura del rogo: «È sotto il solaio di copertura quindi, secondo le planimetrie e le testimonianze raccolte da parte dei conoscenti e dei familiari, è presumibilmente uno degli occupanti dell’ultimo piano. È un intervento molto complesso perché, oltre alla ricerca tra le macerie in ambiente pericolante, c’è la complicazione dell’incendio covante perché l’intera superficie dell’area crollata conserva al suo interno i materiali dell’emporio che si trovava al piano intermedio, quindi è interessata da un incendio che si è diffuso e cammina sotto le macerie».
Le squadre sono costrette a operare in condizioni estreme a causa dei fumi: «Si manifesta con fumi copiosi perché è un incendio con scarsità d’ossigeno, ovviamente essendo un luogo molto confinato, ma produce molto fumo. Quindi siamo costretti ad operare sul controllo dei fumi per evitare che interferiscano con le operazioni di ricerca e soccorso. Abbiamo 60 uomini divisi tra attività di spegnimento e di controllo della sicurezza e altri che sono dedicati alla ricerca».
Le verifiche sulle cause e l’impiego delle unità cinofile
Sulle origini del cedimento strutturale e sulle indagini in corso, il comandante ha precisato: «Stiamo facendo delle valutazioni, via via che conosciamo meglio i luoghi attraverso le operazioni di scavo. Però ancora è prematuro individuare una precisa causa, le indagini sono in corso».
Infine, riguardo all’intervento delle unità cinofile ostacolato dai fumi: «I cani sono entrati subito. Abbiamo avuto indicazioni che sono venute dai cani ieri sul momento, però, ovviamente, la presenza dei fumi rende difficoltosa la loro attività, anche se ieri un cane ha dato indicazioni sul luogo che coincide con quello che stiamo approfondendo adesso».

