La lettera di un automobilista di Trapani che si sente -derubato-. Al centro della polemica ancora la poca pubblicità al ticket da parte delle Compagnie di navigazione
I vostri articoli – Gentile Redazione, volevo raccontarvi la -disavventura- dei miei tre giorni di vacanza in Calabria. Parto da Trapani, dove vivo e lavoro come operaio, per andare a trovare la mia ragazza in quel di Reggio Calabria lunedì 5 luglio u.s. Prima noticina dolente, mi accorgo che hanno aumentato la tassa autostradale di 1,40 euro, nonostante l’autostrada sia sempre piena di deviazioni e buche… 10,70 euro per un centinaio e passa di strada in cattive condizioni mi sembrano esagerati.
Arrivo in biglietteria verso mezzanotte e mi accorgo che anche qui il biglietto A/R è aumentato rispetto all’anno scorso di 2 euro (32 al posto di 30) …e vabbè, evito di fare il siciliano morto di fame e lamentoso: pago di nuovo. Nessuno mi parla di ecopass in biglietteria nè di stare -attento- al ritorno. Dopo 2 giorni di relativo relax, ritorno a Villa San Giovanni, -oblitero- il mio costoso bigliettino e anche lì nessuno mi avverte di sto ecopass nè vedo cartelloni con orari, avvertimenti ecc. L’unica cosa che mi ricordo è che in biglietteria tra i vari prezzi c’era questo -ecopass- che – sinceramente – nella mia indifferenza pensavo fosse un qualcosa per imbarcare mezzi inquinanti o con carichi pericolosi.
Arrivato a Messina scendo dal traghetto e, ancora dentro al porto, vedo 3-4 vigili urbani che -parlavano- ai conducenti delle vetture. Pensavo dessero informazioni sulla viabilità in città, ma quando arriva il mio turno il vigile mi chiede il -biglietto-, io come un deficiente, stupito dalla cosa, gli porgo la ricevuta del biglietto -Caronte&Tourist- e il vigile ribatte: -No, il biglietto verde, l’ecopass!-. Al che mi fa accomodare in fila con altre autovetture che ho scoperto essere tutte sprovviste di ecopass.
Da qui ho pensato che sto insensato bigliettino verde si potesse acquistare prima di entrare in città, mentre mi accorgo che i vigili si stavano apprestando a compilare i verbali di tutti noi poveri sfigati e ignari automobilisti (provenienti da varie parti d’Italia) che ci lamentavamo inutilmente. A me tutta sta storia mi è sembrata un vero e proprio furto! Farò ricorso.
Roberto Carpitella, Trapani
